Sabato, Biden ha visitato un centro per rifugiati ucraini in uno stadio a Varsavia. La Casa Bianca ha detto che Biden ha parlato con i rifugiati e i volontari. Alla domanda di un giornalista che gli ha chiesto cosa pensasse di Putin e di quello che sta succedendo in Ucraina, Biden ha risposto: “È un macellaio, non può restare alla guida della Russia”, una frase ritenuta inopportuna da molti in un momento in cui si cerca di percorrere la strada della diplomazia per porre fine a questa guerra. Come ancora più inopportuni sono sembrati i commenti precedenti del presidente americano.

Il 21 marzo, l’ambasciatore degli Stati Uniti in Russia John Sullivan è stato convocato al ministero degli Esteri russo, che gli ha consegnato una nota di protesta in relazione alle inaccettabili osservazioni di Biden riguardo al presidente russo. Il 17 marzo, il presidente americano, il giorno dopo avere definito Putin un “criminale di guerra”, ha pronunciato commenti ancora più ostili sul presidente russo, descrivendolo come un “dittatore omicida, un delinquente che sta conducendo una guerra immorale contro il popolo ucraino”. Osservazioni ritenute inaccettabili e imperdonabili da Dmitrij Peskov, dal 2012 portavoce del presidente della Russia Vladimir Putin, che di fatto hanno raggelato i rapporti diplomatici tra le parti.

Il ciclo di colloqui tra delegazioni russa e ucraina

Il 28 febbraio si era svolto il primo ciclo di colloqui russo-ucraini nella regione bielorussa di Gomel. I colloqui sono durati cinque ore. Il secondo round di colloqui si era svolto il 3 marzo a Belovezhskaya Pushcha, in Bielorussia. Le delegazioni si sono incontrate poi per il terzo ciclo di colloqui il 7 marzo, nella regione di Brest, sempre in Bielorussia. Un altro round di colloqui offline tra le delegazioni russa e ucraina si terrà dal 29 al 30 marzo, ha dichiarato il ministro della cultura della Federazione Russa Vladimir Medinsky, (Medinsky è nato nella città di Smila nell’Oblast’ di Čerkasy della RSS Ucraina – l’attuale Ucraina – in una famiglia militare russa e insieme alla famiglia, si è poi trasferito a Mosca nei primi anni 1980, Ndr) al termine di un incontro che si è tenuto oggi in videoconferenza, ma si teme che dopo le uscite di Biden i passi avanti saranno davvero pochi. Al momento le persone che sono riuscite a fuggire dall’Ucraina sono poco meno di 4 milioni (3,8 milioni). Cnn oggi segnala che circa 2mila bambini ucraini sono stati portati in Russia. L’attore Sean Penn ha chiesto di boicottare la notte degli Oscar se Zelensky non verrà invitato a parlare nel corso della manifestazione ovviamente in videoconferenza. Nel frattempo a Kiev si è appena sentita una fortissima esplosione.

Espellere la Russia dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA)

Riguardo l’ipotesi paventata dal ministro dell’Energia ucraino, Elena Zerkal, di espellere la Russia dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), poiché tale opzione non è prevista dal suo statuto, ha detto oggi alla TASS il rappresentante permanente russo presso le organizzazioni internazionali con sede a Vienna Mikhail Ulyanov, “per me è difficile commentare una dichiarazione senza fondamento”, suggerendo alla ministra di leggere la Carta dell’AIEA per vedere cosa c’è scritto. La Zerkal già in precedenza aveva affermato che l’Ucraina e i suoi partner stavano lavorando per espellere la Russia dall’AIEA. “Stiamo lavorando con i partner per espellere la Russia dall’AIEA, o, almeno, per ridurne il ruolo e rimuoverla dalle posizioni chiave nel Segretariato dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica”, nel corso di un’intervista alla radio NB.


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