PAPA FRANCESCO LA DOMENICA DELLE PALME CHIEDE UN NUOVO STOP ALLA GUERRA. E SPIANA LA STRADA PER UN COLLOQUIO COL PATRIARCA DELLA CHIESA RUSSA


Oggi il Patriarca della Chiesa Ortodossa Russa Kirill ha celebrato l’Annunciazione prima della celebrazione della Pasqua ortodossa davanti alla Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca. Papa Francesco il 3 aprile aveva reso noto di essere disponibile a un incontro con il patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia. E riguardo l’organizzazione c’era chi aveva avanzato l’ipotesi che potesse essere organizzato in Medio Oriente. “Penso da tempo a un incontro con il patriarca Kirill. Stiamo lavorando alla sua organizzazione. Stiamo pensando di organizzarlo in Medio Oriente”, questa la dichiarazione di papa Francesco al Corriere della Sera quando volò a Malta. Finora però da Mosca non è arrivato alcun segnale.

Stamattina durante il suo Angelus, il Pontefice ha rinnovato il suo appello a Mosca e Kiev a deporre le armi. “Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”.

“Quando si usa violenza non si sa più nulla su Dio, che è Padre, e nemmeno sugli altri, che sono fratelli. Si dimentica perché si sta al mondo e si arriva a compiere crudeltà assurde. Lo vediamo oggi nella follia della guerra, dove si torna a crocifiggere Cristo”.

Le parole del papa

“Sì, Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli. È crocifisso nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio. È crocifisso negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i loro fratelli”. E ancora: “Cristo è crocifisso lì, oggi”, ha ribadito Francesco. “Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”, a proposito di “quella ignoranza nel cuore che abbiamo tutti noi peccatori. Con Dio si può sempre tornare a vivere”, ha continuato il Pontefice. “Coraggio, camminiamo verso la Pasqua con il suo perdono. Perché Cristo continuamente intercede presso il Padre per noi e, guardando il nostro mondo violento e ferito, Gesù non si stanca di ripetere, e noi lo facciamo adesso col nostro cuore, in silenzio, ripetendo con Gesù: ‘Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno'”


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