DRAGHI AL SECONDO VERTICE GLOBALE COVID-19: “L’ITALIA DONERÀ 31 MILIONI DI DOSI E 200 MILIONI DI EURO ALL’ACT-ACCELERATOR”


Il premier italiano Mario Draghi

Grande l’entusiasmo del premier italiano Mario Draghi al secondo vertice globale COVID-19 , un evento virtuale ospitato dalla Casa Bianca il cui obiettivo è quello di assicurare una copertura ottimale – solo il 16% circa delle persone nei paesi a basso reddito ha ricevuto almeno una dose – per proteggere le persone più vulnerabili dal COVID e prepararsi alla prossima pandemia.

“È un grande piacere partecipare al secondo Global Covid-19 Summit. Vorrei ringraziare il Presidente Biden e tutti gli “Lo sviluppo di vaccini efficaci e l’organizzazione di campagne di vaccinazione di successo hanno segnato una svolta nella lotta contro la pandemia. In molti dei nostri Paesi abbiamo eliminato le restrizioni, riaperto le scuole, rilanciato l’economia. Abbiamo salvato vite – e siamo tornati a una vita normale”, ha proseguito il premier, “ma – come ben sappiamo – la pandemia non è finita. Dall’inizio dell’anno è stata registrata una media di 1,7 milioni di casi di Covid-19 al giorno in tutto il mondo. Siamo ancora indietro rispetto al nostro obiettivo comune di vaccinare il 70% della popolazione in ogni Paese entro la metà del 2022. Si sta riducendo il divario nelle vaccinazioni, ma il tasso di copertura in alcuni Paesi rimane al di sotto del 10%. L’Italia ha già contribuito alla risposta multilaterale alla pandemia con 445 milioni di euro e si è già impegnata a donare 69,7 milioni di dosi tramite COVAX.
Oggi posso annunciare che l’Italia donerà ulteriori 31 milioni di dosi attraverso COVAX e ci impegniamo inoltre a donare 200 milioni di euro all’ACT-Accelerator e al rafforzamento della preparazione globale”.


Poi Draghi parlando della Presidenza italiana del G20 ha lanciato una task force congiunta Finanze-Salute, volta ad esplorare un nuovo strumento per finanziare la prevenzione, la preparazione e la risposta in materia di pandemie.
“È indispensabile raggiungere un ampio consenso su uno strumento inclusivo, con al centro l’OMS, per garantire la sua effettiva attuazione e un ampio finanziamento. L’Italia è fortemente impegnata a porre fine a questa pandemia e a prevenire quelle future. Siamo pronti a continuare a lavorare insieme – con urgenza e determinazione”, ha concluso.


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