PARTE A SETTEMBRE IL ROME INTERNATIONAL DOCUMENTARY FESTIVAL, DIECI I FILM IN GARA - WHAT-U

Dieci opere documentarie, tutte realizzate nel biennio 2021-22, concorreranno al Rome International Documentary Festival (RIDF) (www.ridf.it), in programma dal 24 al 30 settembre al Cinema delle Provincie, a Roma. Realizzato da Docfest srls in collaborazione con DAMS Roma Tre, CSC, Comune di Roma, Doc/it, AAMOD, Augustuscolor e Zalab, la manifestazione, alla sua prima edizione, si propone di festeggiare il cinema documentario e fornire occasioni di ispirazione e crescita per tutti coloro che amano questo genere cinematografico. Un evento unico nella Capitale, che prevede una serie di proiezioni, incontri e masterclass, e che, rivolto principalmente al grande pubblico, funge da volano per produzioni e diffusioni future. Diretto da Emma Rossi Landi e Christian Carmosino Mereu, già artefici – dal 2011 al 2014 – del Mese del Documentario alla Casa del Cinema di Roma, protagonisti di questa sfida saranno 5 film italiani: Erasmus in Gaza di Chiara Avesani e Matteo Delbò, Kristos, l’ultimo bambino di Giulia Amati, La dernière séance di Gianluca Matarrese, Dear Mama di Alice Tomassini e Oltre le rive di Riccardo De Cal. E 5 film stranieri: Charm Circle di Nira Burstein (USA), Once upon a time in Uganda di Cathryne Czubek (USA/Uganda), Les enfants terribles di Ahmet Cupur (Turchia/Francia), Ultraviolette et le gang des cracheuses de sang di Robin Hunzinger (Francia) e After a revolution di Giovanni Buccomino (UK/Libia). “Raccontare le relazioni è di solito una sfida per il documentarista. Seguendo la vita vera, ci vuole tempo, spazio, fiducia perché le relazioni umane e le emozioni che scatenano riescano a fluire naturalmente davanti ad una camera”, questo il parere unanime di tutti i membri del comitato e dei direttori artistici. “Che sia esso ambientato in guerra, o in situazioni sociali estreme, o che si svolga nel buio di una camera da letto, quello che a nostro avviso contraddistingue un buon film documentario è proprio questo: che la visione ci faccia emozionare, che ci permetta di vivere nei panni di qualcuno che ha un sentire lontano dal nostro. Un buon film documentario secondo noi esprime una poetica, un punto di vista, una visione del mondo e arriva a raccontare le persone e le loro storie dall’interno”. E questi dieci lungometraggi rappresentano alla perfezione un districo di sentimenti che parla di famiglia, di coppia, di amicizia, di sesso, di solitudine.

Per maggiori informazioni consultare sul sito ufficiale: https://www.ridf.it


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