[gtranslate] NASCE L'INDICE CHE MISURA LA FIDUCIA DEI GIOVANI IN ITALIA - WHAT-U

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Ieri (12 aprile) a Roma, presso la sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Largo Pietro di Brazzà, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e la Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, Maria Cristina Pisani, hanno presentato la prima rilevazione dell’Indice di Fiducia dei Giovani realizzato con il supporto tecnico dell’Istituto Piepoli. La metodologia di realizzazione e calcolo è stata illustrata, nel corso della conferenza stampa, dal Presidente esecutivo dell’Istituto, Livio Gigliuto, 15 gli indicatori chiave per monitorare le percezioni dei giovani italiani sui vari aspetti della loro vita quotidiana. L’indice, che verrà aggiornato bimestralmente, fornisce un quadro complessivo della fiducia dei giovani italiani (18-34 anni), attualmente pari al 69,2%, considerato di livello medio. È interessante notare che nella fascia di età 18-24 anni, l’indice raggiunge il 71,7%, che indica un livello di fiducia alto. I dati evidenziano che i giovani mostrano prevalentemente sentimenti positivi (53%), sebbene siano presenti anche emozioni di tristezza e rabbia. Inoltre, il 53% dei giovani ha una visione ottimista dei prossimi anni. Un considerevole 90% del campione esprime fiducia verso il sistema educativo, della scuola e università italiane, e la maggioranza si mostra ottimista (+13%) riguardo il futuro delle condizioni socio-economiche.

Tuttavia, la ricerca ha anche rivelato che 7 giovani su 10 trovano gli stipendi e il bilanciamento tra vita lavorativa e privata inadeguati. Inoltre, la stabilità lavorativa (95%) e il supporto familiare (96%) sono percepiti come essenziali per completare gli studi e per le scelte di vita fondamentali. L’attività fisica si conferma un elemento cruciale per il benessere psicologico e sociale (97%) e fisico (98%), con 4 giovani su 5 che praticano sport con buona frequenza. Anche la cultura (85%) gioca un ruolo importante, specialmente tra i più giovani, per il benessere complessivo. Per il 47% dei giovani la condizione degli uomini nella società è nettamente migliore di quella delle donne. Il 76% dei giovani mostra una fiducia solida nell’Unione Europea, un dato significativamente superiore rispetto agli over 55. Inoltre, l’intelligenza artificiale (+ 42%) viene vista positivamente, soprattutto dai giovani adulti tra i 18 e i 24 anni (+60%).

“La presentazione di questa indagine sulla fiducia dei giovani italiani è uno strumento fondamentale per la pianificazione delle nostre attività e si combina molto bene con le valutazioni di impatto generazionale che il Consiglio dei ministri ha varato il mese scorso”, ha spiegato Andrea Abodi, Ministro per lo sport e i giovani. “ I dati che abbiamo visto sono dei sensori che consentono di comprendere lo stato d’animo dei giovani nella comparazione intergenerazionale e di capire come orientare gli strumenti legislativi e le politiche relativamente ai temi della famiglia, lavoro, formazione, imprenditorialità, accesso al credito, salute, benessere e casa. Sono tutti elementi ai quali dobbiamo dare una modalità di lavoro e di interfaccia che deve essere metodologicamente più strutturata. Questa ricerca, in chiave dinamica, va esattamente in questa direzione e nel tempo, saremo in grado di comprendere, anche sulla base delle scelte che facciamo e dei suggerimenti che ci arrivano, il livello della percezione della fiducia”.

 “Questo studio rappresenta un importante strumento di ascolto e comprensione delle esigenze e delle percezioni dei giovani italiani. L’indice”, ha aggiunto Maria Cristina Pisani, Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani, “ci fornisce dati preziosi e indicazioni chiare su come i giovani vedono il loro futuro e quali sono le loro principali preoccupazioni. È incoraggiante vedere un elevato livello di fiducia nell’educazione e un ottimismo generale verso le prospettive socio-economiche, ma non possiamo ignorare le sfide significative legate all’insoddisfazione per gli stipendi e la difficoltà nel bilanciare lavoro e vita personale. Questi risultati sottolineano l’urgenza di politiche mirate che supportino i giovani soprattutto nel loro ingresso e stabilità nel mondo del lavoro. Continueremo a lavorare con determinazione per rispondere a queste esigenze, promuovendo iniziative che mirano a migliorare la qualità della vita delle ragazze e dei ragazzi. La fiducia che i giovani ripongono nel futuro ci motiva a perseguire con ancora più impegno la nostra missione di ascolto e sostegno”.



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