

di Patrizia Vassallo
Il tour promozionale di Cime Tempestose sta sollevando un polverone mediatico che sembra quasi ricalcare l’intensità drammatica dell’opera di Emily Brontë. Tutta colpa o merito della particolare complicità che si percepisce tra i due protagonisti, Margot Robbie e Jacob Elordi, soprattutto fuori dal set, che sebbene per alcuni pare sia solo un’operazione di marketing magistralmente orchestrata per altri invece è un’intesa molto molto particolare. Nelle ultime settimane, le apparizioni sul red carpet di Londra, Los Angeles e Sydney hanno mostrato i due attori in atteggiamenti che molti fan hanno definito “insolitamente intimi”. Non si tratta solo del fatto che siano connazionali ossia entrambi australiani, i video virali su TikTok e X si soffermano sugli sguardi prolungati di Elordi e sulla risata rilassata di Robbie. Un aneddoto che ha fatto molto discutere riguarda il loro “metodo” di lavoro: Margot ha confessato in una recente intervista di essere diventata quasi “dipendente” dalla presenza di Jacob sul set, spiegando che quando lui non c’era si sentiva «persa, come un bambino senza la sua coperta». Dal canto suo, Elordi sembra aver preso molto sul serio il ruolo del tormentato Heathcliff. Durante le riprese di una scena particolarmente intensa, l’attore avrebbe rotto una sedia a mani nude, scatenando una reazione di puro stupore in Margot che è stata poi mantenuta nel montaggio finale perché considerata “autentica e viscerale”. Un’intesa la loro, sia sul set che dietro le quinte di Cime Tempestose, che fa venire in mente la stessa sintonia che sembrava ci fosse tra i due protagonisti di A Star Is Born ossia Lady Gaga e Bradley Cooper sulla quale circolavano insistenti voci di flirt tra le due star.
Il mistero degli anelli
A gettare benzina sul fuoco è stato un dettaglio notato durante le interviste di gennaio: entrambi gli attori sono stati avvistati con anelli coordinati (prodotti da Cece Jewellery) che raffigurano due scheletri abbracciati. L’incisione recita una delle frasi più celebri del libro: “Di qualunque cosa siano fatte le nostre anime, la sua e la mia sono la stessa”. Tuttavia, c’è un elemento che riporta tutto su un piano professionale: Tom Ackerley, marito di Margot Robbie, non è solo il compagno di vita dell’attrice e padre del loro bambino di pochi mesi, ma è anche il co-produttore del film a capo di una società di produzione la LuckyChap Entertainment, di cui anche Margot è socia. Molti esperti del settore suggeriscono che questa “ossessione reciproca” esibita davanti alle telecamere sia in realtà una raffinata strategia di affair-baiting (simile a quella vista tra Sydney Sweeney e Glen Powell per Tutti tranne te), volta a creare il giusto clima di desiderio attorno a un film che punta tutto sulla passione oscura. E mentre il pubblico si divide tra chi vede in Jacob Elordi un Heathcliff troppo moderno e chi loda la sua chimica con la Robbie, resta il fatto che la loro vicinanza sta funzionando egregiamente per gli incassi. Che si tratti di vera complicità o di una straordinaria prova di recitazione estesa al di fuori del set, Margot e Jacob sono riusciti a rendere Cime Tempestose l’evento cinematografico più chiacchierato dell’anno, dimostrando che, a volte, la promozione di un film può essere affascinante quanto la pellicola stessa.
Cosa è accaduto dietri le quinte
Durante le prime settimane di riprese nello Yorkshire, la regista Emerald Fennell, ha voluto girare molte scene in modo estremamente particolare, allontanandosi dal soggetto originale perché non si è limitata a tradurre il libro sul grande schermo, ma ha operato un vero e proprio “cambiamento creativo” del testo di Emily Brontë, che spiega poi l’acceso dibattito nato tra i critici più tradizionali che l’hanno accusata di aver trasformato un dramma gotico in un prodotto “troppo patinato”. Ma la Fennell è abituata a essere al centro delle critiche, perché prima di affrontare il capolavoro di Emily Brontë, la regista e attrice ha firmato due film che hanno diviso pubblico e critica: Saltburn, il thriller psicologico diventato un vero fenomeno cult sui social (e non solo) alla fine del 2023 e Promising Young Woman (Una donna promettente): con cui ha vinto l’Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale nel 2021. Quindi per lei è tutto un déjà vu e dèjà ecouté.
Un altro aneddoto singolare riguarda L’isolamento forzato e il “gioco” dei biglietti
Uno dei retroscena più curiosi riguarda il metodo con cui la Fennell ha voluto cementare il legame tra Margot Robbie e Jacob Elordi. Durante le prime settimane di riprese nello Yorkshire, la regista ha chiesto ai due protagonisti di non comunicare mai tramite smartphone, ma solo attraverso biglietti scritti a mano, consegnati da membri della produzione. L’idea era quella di ricreare quell’urgenza di comunicazione tipica dell’epoca vittoriana. Si dice che Elordi abbia preso la cosa così seriamente da iniziare a scrivere a Margot lunghe lettere colme di citazioni oscure e poesie, firmandosi sempre “H.”. Questo esercizio ha creato un’intimità esclusiva che, secondo alcuni membri della troupe, rendeva quasi “elettrica” l’aria quando i due finalmente si incrociavano sul set. Ma non è tutto. Per la sequenza clou sotto la pioggia, la produzione ha utilizzato enormi cannoni d’acqua gelata per simulare una tempesta perfetta. Margot Robbie, nonostante fosse diventata mamma da poco, ha rifiutato ogni controfigura, insistendo per restare nel fango per ore. Jacob Elordi, nel tentativo di proteggerla dal freddo tra un ciak e l’altro, è stato visto più volte avvolgerla nel suo cappotto di scena, un gesto di protezione che ha alimentato i pettegolezzi sulla loro eccessiva vicinanza.
Il “terzo incomodo” sul set
Nonostante le voci di corridoio, la presenza di Tom Ackerley, marito di Margot, è stata costante ma discreta. Tom, da produttore navigato, non solo non sembrava infastidito dalla chimica tra sua moglie e l’attore australiano, ma pare incoraggiasse Elordi a spingersi oltre. Si racconta di una cena sul set in cui Tom e Jacob hanno riso insieme per ore, smentendo l’immagine del triangolo amoroso drammatico. Eppure, resta il fatto che durante le scene di ballo, Emerald Fennell svuotava il set di chiunque non fosse strettamente necessario, inclusi i produttori, per permettere a Margot e Jacob di “perdersi l’uno nell’altra”.
La maledizione degli animali
Non sono mancati i momenti di tensione involontaria. Durante una scena a cavallo, Jacob Elordi ha rischiato un brutto infortunio quando il suo stallone, innervosito dal vento artificiale dei ventilatori giganti, ha iniziato a imbizzarrirsi. È stata proprio Margot, esperta cavallerizza, a mantenere la calma e ad aiutare i ranger a gestire la situazione. Insomma finzione o realtà Cime tempestose sia per chi sta dalla parte dei puristi della letteratura sia per chi è un amante del cinema provocatorio, nella versione della Fennell è diventata ufficialmente il “film evento” di questo inizio 2026. E indipendentemente da quanto si discosti dal libro, la prova attoriale dei due protagonisti è magnetica. Margot Robbie porta una Catherine inedita: meno vittima dei suoi tempi e più complice del caos che genera. Jacob Elordi, nel ruolo di Heathcliff, incarna un tormento fisico che buca lo schermo. La loro intesa è il motore del film e chi cerca un dramma che faccia scintille, qui ne troverà in abbondanza.
Il film è uscito nelle sale italiane il 12 febbraio e in quelle britanniche e nordamericane dal 14 febbraio.
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