
di Pat Sinclair
Non tutti sanno che lo Shiatsu può essere un alleato prezioso contro la fame nervosa, non perché “faccia dimagrire” in senso diretto, ma perché agisce sulle radici emotive e fisiologiche che spingono il cervello a cercare cibo come compensazione. Secondo molti esperti l’abbinamento tra Mindful Eating e Shiatsu è estremamente interessante, perché mentre la prima lavora sulla consapevolezza mentale, lo Shiatsu interviene direttamente sul “corpo elettrico” e sul sistema nervoso autonomo. «Lo Shiatsu può aiutare a gestire la fame, soprattutto se di natura psicosomatica riducendo ansia e stress. Secondo la MTC ossia la Medicina Tradizionale Cinese», spiega Paola Baraldi operatrice Shiatsu e insegnante di StretchingZen (www.paolabaraldi.eu), «l’energia dello stomaco in buona salute ci permette di riconoscere i reali bisogni e di avere una buona digestione non solo del cibo ma di tutto ciò che nella vita è nutrimento. Il trattamento favorisce il rilassamento, migliora la digestione e stimola il metabolismo, favorendo una maggiore consapevolezza del proprio corpo e delle proprie necessità nutrizionali». La fame nervosa è spesso dettata da un eccesso di cortisolo (l’ormone dello stress) e da un’iperattivazione del sistema simpatico (quello dell’attacco o fuga). La pressione tipica dello Shiatsu stimola il sistema parasimpatico, favorendo un rilassamento profondo che abbassa i livelli di ansia, riducendo il bisogno impulsivo di “placarsi” con lo zucchero. Secondo la medicina tradizionale cinese, su cui si basa lo Shiatsu, la fame compulsiva è spesso legata a squilibri nei meridiani di Stomaco e Milza-Pancreas. Lavorando su questi canali, l’operatore aiuta a stabilizzare l’energia digestiva, riducendo quella sensazione di “vuoto allo stomaco” che è psichica prima ancora che fisica. Esistono punti specifici, come il Vaso Concezione 12 (situato a metà strada tra l’ombelico e lo sterno) o punti sull’orecchio, che se trattati possono smorzare il senso di appetito compulsivo e favorire una sensazione di centratura.


ph. Paola Baraldi
La sinergia tra corpo e mente
«Lo Shiatsu aiuta a “riabilitare” il corpo portando l’attenzione sulle sensazioni fisiche della pressione e del respiro, ti scollega dal loop mentale del “voglio quel dolce” e ti riporta alla realtà del tuo stato fisico attuale», prosegue la Baraldi. «In pratica, lo Shiatsu abbassa il volume di quel segnale di ricompensa troppo alto di cui parlavamo prima, rendendo il proprio cervello meno “affamato” di stimoli esterni. Un piccolo trucco di auto-trattamento? Quando senti arrivare un attacco di fame nervosa, prova a premere con decisione, ma dolcezza il punto situato esattamente tra il labbro superiore e il naso (Gv26) per circa un minuto, respirando profondamente. Molte persone trovano che questo aiuti a interrompere il circuito impulsivo. Ovviamente questo è un semplice esperimento fai-da-te perché per avere una vera svolta occorre sempre affidarsi a mani esperte», conclude l’esperta.
I CONSIGLI DI PAOLA: ECCO QUALI SONO I PUNTI PRINCIPALI DA STIMOLARE CON L’AUTOSHIATSU
* Cuore 7 (Shen Men – Porta della Mente): Si trova sulla piega del polso, in una fossetta all’interno dell’osso pisiforme (lato mignolo).
Utilizzo: premere con il pollice per 30-60 secondi per calmare l’ansia e ridurre l’appetito (entrambi i polsi)
* Ministro del Cuore 6 (Neiguan): Situato a circa tre dita di distanza dalla piega del polso, tra i due tendini centrali.
Utilizzo: Stimolare con pressione rotatoria per ridurre nausea, stress e fame emotiva.
* Vaso Concezione 6 (Mare dell’Energia): Posizionato circa 3 cm sotto l’ombelico.
Utilizzo: Massaggiare per 2 minuti, due volte al giorno, per migliorare il processo digestivo e allentare le tensioni addominali.
* Stomaco 36 – Zusanli: Si trova 5 cm sotto la rotula, leggermente all’esterno della tibia.
* Utilizzo: Pressione costante per 5 minuti per gamba per bloccare la fame e infiammazioni.
Ci sono altri punti di digitopressione che si possono stimolare saltuariamente da soli a casa per calmare l’ansia prima dei pasti? Certamente! La digitopressione è una risorsa fantastica perché è letteralmente “a portata di mano” che agisce come un comando di “reset” per il sistema nervoso, aiutando a ritrovare la calma prima dei pasti.
Ecco tre punti chiave che puoi stimolare da solo per calmare l’ansia e regolare l’appetito compulsivo:
Il Punto della Calma Profonda (Yintang)
Si trova esattamente in mezzo alle sopracciglia (il cosiddetto “terzo occhio”).
- Come fare: Chiudi gli occhi e massaggia questo punto con il polpastrello del medio, compiendo piccoli cerchi lenti per circa 1-2 minuti.
- Perché funziona: È uno dei punti più potenti per calmare la mente e ridurre l’ansia da prestazione o lo stress accumulato durante la giornata, che sono spesso i “carburanti” della fame nervosa.
Il Punto del Controllo dell’Appetito (Orecchio – Trago)
Si trova proprio davanti all’apertura del condotto uditivo, su quella piccola sporgenza di cartilagine chiamata trago.
- Come fare: Posiziona l’indice o il pollice sul trago e applica una pressione costante o piccoli movimenti circolari mentre apri e chiudi leggermente la bocca. Fallo per 30-60 secondi su entrambe le orecchie.
- Perché funziona: In auricoloterapia, questo punto è collegato direttamente ai segnali di fame e sazietà del cervello. Aiuta a “spegnere” il desiderio impulsivo di cibo quando non c’è una reale necessità fisiologica.
La Barriera Interna (Neiguan – PC6)
Si trova all’interno dell’avambraccio, circa tre dita sotto la piega del polso, tra i due tendini centrali.
- Come fare: Premi con decisione usando il pollice dell’altra mano per un minuto, poi cambia braccio.
- Perché funziona: È il punto d’elezione per calmare il cuore e lo stomaco. Se senti quella tipica “morsa” o agitazione nel petto che ti spinge a mangiare per consolazione, questo punto aiuta a scioglierla quasi istantaneamente.
Prova a stimolare uno di questi punti 5 minuti prima dei pasti, specialmente se sai che quel pasto sarà una sfida per la tua forza di volontà. Ti aiuterà a sederti a tavola con una frequenza cardiaca più bassa e una mente più lucida. Molte persone trovano utile anche bere un bicchiere d’acqua tiepida subito dopo aver premuto questi punti; aiuta il corpo a “fissare” la sensazione di rilassamento e a riempire fisicamente lo stomaco, inviando un segnale meccanico di volume al cervello. Abbinare la digitopressione a una tecnica di respirazione specifica crea una sinergia potentissima: mentre il tocco fisico invia un segnale di calma ai nervi periferici, la respirazione agisce direttamente sul nervo vago, comunicando al cervello che non c’è alcuna “emergenza” da placare con il cibo.
La tecnica più efficace in questo caso è la Respirazione 4-7-8 (o respirazione rilassante), combinata con la stimolazione dei punti che abbiamo visto.
La Tecnica Combinata “Reset Anti-Fame”
Ecco come procedere in meno di 3 minuti:
- Scegli il punto: Ti consiglio di iniziare con il punto Neiguan (PC6) sul polso (quello tra i due tendini), poiché è il più collegato alla calma gastrica.
- Applica la pressione: Tieni premuto il punto con decisione mentre inizi la sequenza respiratoria.
- La Sequenza 4-7-8:
- Inspira con il naso per 4 secondi, sentendo l’aria che scende nell’addome e non solo nel petto.
- Trattieni il fiato per 7 secondi. Questo è il passaggio chiave: la pausa permette all’ossigeno di saturare il sangue e forza il sistema nervoso a “rallentare”.
- Espira completamente dalla bocca, emettendo un leggero soffio, per 8 secondi. Immagina di buttare fuori tutta la tensione o l’immagine di quello snack che ti perseguita.
Perché questa combinazione è imbattibile?
Perché questa pratica costringe il cervello a cambiare focus. L’espirazione lunga (8 secondi) attiva il sistema parasimpatico, abbassando istantaneamente il battito cardiaco. Così facendo il cervello fatica a mantenere l’ossessione per il dolce mentre deve contare i secondi (4-7-8) e percepire la pressione fisica sul braccio. In pratica, così si occupano tutti i canali sensoriali con segnali di calma, “sovrascrivendo” il segnale della ricompensa alimentare.
Un piccolo trucco per la tavola
Se sei al ristorante o con altre persone e non vuoi sembrare “strano” mentre premi punti o respiri profondamente, puoi usare una variante discreta:
- Appoggia le mani sotto il tavolo.
- Premi il punto Yintang (tra le sopracciglia) fingendo di massaggiarti la fronte per la stanchezza.
- Fai anche solo due cicli di respirazione 4-7-8 in modo silenzioso.
Il risultato? Quando arriverà il momento di ordinare il dessert o di finire il piatto, la tua risposta non sarà più un impulso dettato dal “cablaggio innato”, ma una scelta consapevole.
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