
di Pat Sinclair
Dal 6 marzo Luca Argentero sarà il protagonista del nuovo legal drama Sky Original in 6 puntate Avvocato Ligas tratto dal romanzo di Gianluca Ferraris, Un caso complicato per l’avvocato Ligas. Perdenti, diretto da Fabio Paladini, in onda ogni venerdì su Sky e in streaming su NOW, riservando molte sorprese. Già perché in questa serie, prodotto da Sky Studios e Fabula Pictures, Argentero si cala in un ruolo completamente diverso dal solito.
E a raccontarcelo è proprio lui. «Ligas è un avvocato che fa del genio e della sregolatezza all’autocita stilistica. In un’intervista di qualche anno fa, Gianluca Ferraris, l’autore, diceva che è un uomo capace di rovinare tutto quello che tocca, intrappolato un po’ in questa spirale di contraddizioni, e anche di estro, che è quello che poi lo mostra e distingue». Un personaggio molto scomodo, che però Argentero si è divertito tantissimo a interpretare. «Esattamente così, dopo tanti anni passati a interpretare un po’ la figurina dell’eroe senza macchia, senza paura, positivo, a tutti i costi, è ovvio che è divertente confrontarsi con le cose più scomode da dire, con le zone d’ombra, con i difetti e non con i pregi, con le debolezze invece che con i punti di forza. È una cosa che è subito sembrata attraente dal primo momento. Ho letto prima le sceneggiature del libro, quindi ho avuto un confronto diretto proprio immediatamente con il testo. E devo dire» prosegue l’attore, «che era stato già fatto un enorme lavoro, era tutto interessante, mi sembrava imperdibile, ma non perché sentissi l’esigenza di scorrermi di dosso chissà quale camice, ma perché è stato un modo di esprimermi diverso. Da tanti anni mi confrontavo non soltanto con un personaggio, ma anche con una linea editoriale diversa. E la cosa che ho notato subito non era soltanto che il personaggio aveva delle caratteristiche diverse a cui ero abituato negli ultimi anni, ma proprio che si era scelto una forma di espressione completamente diversa».

E accanto a lui nei panni di quest’uomo cinico, spregiudicato e profondamente arrogante, il penalista più geniale, controverso, imprevedibile e affascinante di tutta la città meneghina, che non segue le regole del sistema, ma solo le proprie, è tornata a recitare, dopo una pausa per dedicarsi alla famiglia, anche la moglie Cristina Marino. Lei nel legal drama interpreta il ruolo di un’avvenente donna la cui testimonianza potrebbe mettere nei guai l’uomo accusato di omicidio che Ligas ha deciso di difendere. «Sono felice che reciti accanto a me in questa serie», dice l’attore, che ammette di non essere geloso se lei ricominciasse a lavorare al cento per cento, invece di dedicarsi esclusivamente al ruolo di mamma. D’altra parte il loro è un amore solido, nato sul set del film Vacanze ai Caraibi a Santo Domingo, dove si sono conosciuti per la prima volta. Un incontro avvenuto grazie al destino: Cristina aveva perso un aereo e rimanendo nella capitale della Repubblica Dominicana ha iniziato a frequentare Luca col quale la convivenza è iniziata poco dopo. Le nozze sono poi arrivate nel 2021 dopo la nascita di Nina Speranza nata nel maggio del 2020 e prima di quella di Noè Roberto nato nel febbraio 2023. Ma se nel privato la vita di Argentero in famiglia sembra godere di un’aurea spirituale, lo stesso copione pare non ripetersi per l’avvocato Ligas attorno al quale gravitano figure come Marina Occhionero nel ruolo di Marta Carati, una giovane praticante piena di ideali e sensibilità. Marta è l’opposto di Ligas: mentre lui è cinico e disilluso, lei crede fermamente nella giustizia e nell’empatia, diventando non solo il suo braccio destro nei casi più impossibili, ma anche la sua bussola morale. Dall’altra parte della barricata, in un gioco di specchi e contrasti, si muove Barbara Chichiarelli nei panni del Pubblico Ministero Anna Maria Pastori. Il loro rapporto è fatto di scontri feroci in aula e di una sottile, pericolosa elettricità fuori dai tribunali; una rivalità che nasconde un’attrazione reciproca tra due personalità forti che interpretano la legge in modi diametralmente opposti. E poi c’è Gaia Messerklinger che interpreta Patrizia Roncella, nel drama la sua ex moglie, una donna autonoma, anche lei avvocato, che ha dovuto gestire il peso dell’inaffidabilità dell’ex marito pur continuando a volere il meglio per la loro figlia Laura, interpretata dalla giovanissima Mia Eustacchio con la quale Argentero ha l’unico legame vero della sua vita. A chiudere il cerchio degli affetti c’è poi Paolo Scarpelli, interpretato da Flavio Furno, storico migliore amico e collega che fatica a bilanciare la lealtà verso Lorenzo con il peso degli scandali che lo circondano in una Milano notturna e patinata, che trascina in una corsa contro il tempo e il pregiudizio, dove ogni venerdì scopriremo che per difendere gli ultimi non serve un eroe senza macchia, ma un uomo che conosca bene le proprie ombre.
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