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“Il Diavolo Veste Prada 2”: uscita in Italia, trailer finale e colonna sonora con Lady Gaga


di Patrizia Vassallo

L’attesa è quasi finita e il ticchettio dei tacchi a spillo si fa sempre più insistente. 20th Century Studios ha finalmente rilasciato il trailer finale de “Il Diavolo Veste Prada 2”, svelando non solo le prime immagini ufficiali del sequel, ma anche una colonna sonora che promette di diventare un inno generazionale. Ad accompagnare il ritorno del cast originale è infatti il brano inedito “Runway”, una collaborazione esplosiva tra la superstar Lady Gaga e la rapper Doechii, che sottolinea perfettamente l’atmosfera glamour e spietata della rivista più famosa del cinema.

Un cast stellare tra vecchie conoscenze e nuovi volti

A quasi vent’anni di distanza dal cult del 2006, il film riunisce i quattro pilastri che hanno segnato un’epoca: Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci. Rivedremo Miranda, Andy, Emily e Nigel muoversi tra i lussuosi uffici di Runway e le strade di una New York mai così elegante. Dietro la macchina da presa torna la firma sicura di David Frankel, con la sceneggiatura affidata nuovamente ad Aline Brosh McKenna. Ma il sequel non si limita all’effetto nostalgia. Il cast si arricchisce di nomi di altissimo profilo come Kenneth Branagh, Simone Ashley, Justin Theroux, Lucy Liu, Patrick Brammall, Caleb Hearon, Helen J. Shen e B.J. Novak. Per i fan più accaniti, è confermato anche il ritorno di volti familiari come Tracie Thoms e Tibor Feldman, di nuovo nei panni di Lily e Irv.

Un tour mondiale che attraversa i continenti

Per celebrare l’uscita della pellicola, le protagoniste hanno dato il via a un tour promozionale che sta già facendo sognare gli appassionati di moda. Dopo il debutto a Città del Messico, Meryl Streep e Anne Hathaway sono volate a Tokyo, incantando il pubblico orientale. Il viaggio proseguirà ora verso Seul e Shangai, le ultime tappe asiatiche prima del gran finale: la premiere mondiale a New York e l’attesissima chiusura europea a Londra. Per chi non vuole perdere nemmeno un dettaglio dello stile del cast, la produzione ha annunciato il rilascio di un lookbook ufficiale dopo ogni tappa, una raccolta digitale di tutti gli outfit indossati durante gli eventi promozionali.

Appuntamento in sala

In Italia, il film arriverà nelle sale cinematografiche il prossimo 29 aprile. Per i più impazienti, sono già aperte le prevendite sul sito ufficiale www.thedevilwearsprada.it, dove è possibile prenotare i biglietti e restare aggiornati su tutte le ultime novità. Preparate i cappotti: Miranda Priestly sta tornando, e non accetterà ritardi.

L’evoluzione Professionale di Andy: da Outsider a Leader

Se nel 2006 Andy lottava per distinguere il ceruleo dal turchese, nel 2026 la troviamo in una posizione di potere consolidato

  • La Padronanza del Linguaggio: Andy non subisce più il glossario di Miranda; lo usa. Nel sequel, il suo ruolo è quello di una giornalista di alto profilo o di una consulente strategica che capisce che il futuro di Runway non è più sulla carta, ma nell’integrazione digitale e nell’etica del brand.
  • Il Rapporto con Miranda: La dinamica “capo-assistente” è morta. Ora è un rapporto tra pari (o quasi). Andy è l’unica persona di cui Miranda si fidi davvero per salvare la rivista dal declino finanziario, creando una tensione professionale basata sul rispetto reciproco anziché sul terrore.
  • Visione Strategica: Mentre nel primo film Andy cercava di sopravvivere alla giornata, nel sequel è lei a proporre le soluzioni per l’algoritmo e i nuovi media, dimostrando che l’umiliazione subita anni prima è diventata competenza tecnica.

Evoluzione Morale: L’Integrità nel Fango

La sfida morale di Andy nel primo capitolo era: “Quanto sono disposta a cambiare per avere successo?”. Nel sequel, la domanda diventa: “Posso cambiare il sistema dall’interno senza perdere me stessa?”

  • Consapevolezza vs. Ingenuità: L’Andy del sequel è cinica quanto basta. Sa che la moda è un’industria spietata, ma sceglie di restarci per iniettare valori come la sostenibilità e l’inclusività. Non è più la vittima del sistema, ma un ingranaggio consapevole che prova a deviarne la rotta.
  • Il Peso del Compromesso: Se nel primo film il punto di rottura fu il tradimento verso Emily a Parigi, qui Andy affronta dilemmi più complessi, legati alla sopravvivenza dei posti di lavoro dei suoi colleghi. Il suo “bus” morale è diventato un treno ad alta velocità che deve imparare a guidare senza deragliare.
  • Il Ritorno alle Origini: Nonostante il look impeccabile (che ora indossa con naturalezza e non come una maschera), Andy mantiene quel nucleo di integrità che la portò a gettare il telefono nella fontana di Place de la Concorde. La differenza è che ora non scappa più: resta e combatte.

Confronto Andy 2006 vs 2026

CaratteristicaAndy (2006)Andy (2026)
IdentitàGiornalista seria “in prestito” alla modaLeader editoriale che fonde sostanza e stile
MotivazionePagare l’affitto e farsi un curriculumPreservare l’eccellenza in un mondo che svilisce tutto
Relazione con MirandaTerrore e ricerca di approvazioneAlleanza tattica e sfida intellettuale
StileTrascurato, poi “travestimento” fashionAutentico, raffinato, parte della sua identità


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