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Yuval Avital porta la Valtellina a Milano: le Montagne Umane alla Design Week 2026


di Marco Galli

Dal 13 al 26 aprile 2026, il cuore di Milano non batterà solo al ritmo frenetico della Design Week, ma risuonerà delle voci ancestrali e dei silenzi profondi delle vette lombarde. Le tre monumentali “Montagne Umane” di MOUNTAIN ECHOES, l’opera corale firmata dall’artista multidisciplinare Yuval Avital, approdano ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti. È un ricongiungimento simbolico: dopo aver animato in modo diffuso Sondrio, Bormio e Tirano durante il periodo olimpico, queste sculture antropomorfe si ritrovano per la prima volta insieme, portando in città l’eredità culturale dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026. L’installazione è un esperimento antropologico prima ancora che artistico. Avital ha trascorso mesi tra le valli della Valtellina, agendo come un moderno raccoglitore di memorie. Accompagnato da dieci “Virgili” locali, ha registrato l’ululato del lupo nel Parco dello Stelvio, il rintocco delle campane di San Giorgio a Cino e le storie in dialetto di Albosaggia, distillando oltre 34 ore di materiale audio in 476 tracce. Queste voci ora pulsano all’interno di giganti rivestiti da quasi 700 metri di tessuto locale, trasformando le sculture in veri e propri organi viventi che restituiscono la montagna non come una cartolina statica, ma come una presenza vibrante che plasma l’identità di chi la abita.

Il visionario dietro le “Eco”: Chi è Yuval Avital

Per comprendere la portata di MOUNTAIN ECHOES, è essenziale guardare alla figura del suo creatore. Nato a Gerusalemme nel 1977 e milanese d’adozione, Yuval Avital è un artista che sfugge a ogni etichetta tradizionale. Chitarrista classico di formazione, ha saputo evolversi in un “compositore totale” capace di far dialogare linguaggi apparentemente distanti: dalla videoarte alla performance, dalle sculture sonore alle installazioni multimediali su scala monumentale. La sua cifra stilistica risiede nel concetto di “Opera d’Arte Totale Antropologica”. Avital non si limita a creare un oggetto da osservare; egli costruisce ecosistemi relazionali. Prima di approdare in Valtellina, ha firmato progetti di risonanza internazionale come Il Terzo Paradiso con Michelangelo Pistoletto o le sue celebri “Messe in Scena” dove centinaia di esecutori (spesso non professionisti, come artigiani o comunità locali) diventano parte integrante della partitura. La sua sensibilità lo porta a indagare il sacro, il rito e il legame profondo tra l’uomo e la terra, elementi che in questa mostra milanese emergono con prepotenza attraverso l’uso tattile dei tessuti e la stratificazione sonora.

Un viaggio sensoriale

Varcare la soglia dei Bagni Misteriosi durante questa esposizione significa immergersi in tre narrazioni distinte. La prima scultura ci conduce nelle profondità delle cave di Bagnada, tra gocce d’acqua e gesti contadini; la seconda mette in scena il movimento del Trenino Rosso di Tirano, celebrando la comunità come corpo creativo; la terza, infine, esplora la complessità dei mestieri tradizionali e il suono solenne degli organi di Bormio. Il progetto, voluto dal Comitato CULTURA + IMPRESA e sostenuto da una fitta rete di partner territoriali come la Provincia di Sondrio e BPER, non è solo una mostra, ma un ponte. In un momento in cui Milano diventa l’ombelico del mondo per la Design Week, MOUNTAIN ECHOES ricorda ai visitatori internazionali che l’innovazione e il futuro della Lombardia passano anche attraverso la salvaguardia delle sue radici più impervie e poetiche. Accanto alle sculture, la mostra fotografica e multimediale “Lo sguardo dell’Artista” documenta il dietro le quinte di questo viaggio, offrendo una testimonianza visiva del legame intimo nato tra l’artista e i “custodi” della montagna.

Ecco tutte le informazioni pratiche per organizzare la tua visita ai “Bagni Misteriosi” e non perdere questo appuntamento che unisce il fascino della vecchia Milano all’eco delle Alpi

Dove e Come Arrivare

La mostra si tiene presso i Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti, in Via Carlo Botta, 18/A, Milano.

  • In Metro: La fermata più vicina è Porta Romana (Linea Gialla M3), a circa 5 minuti a piedi.
  • In Tram: Puoi utilizzare le linee 9 (fermata Viale Montenero/Via Pier Lombardo) o 16 (fermata Via Bergamo).
  • In Auto: La zona è centrale (Area C) e il parcheggio può essere complesso; ti consiglio i mezzi pubblici o i parcheggi sotterranei nelle vicinanze di Porta Romana.

Orari di Visita

La mostra è aperta dal 13 al 26 aprile 2026. Nota bene che gli orari variano tra i giorni feriali e i fine settimana:

  • Inaugurazione Pubblica: Lunedì 13 aprile, dalle ore 19:30 alle 22:00.
  • Giovedì e Venerdì (16, 17, 23 e 24 aprile): ore 16:00 – 20:00.
  • Sabato e Domenica (18, 19, 25 e 26 aprile): ore 10:00 – 14:00 e 16:00 – 20:00.

Biglietti e Informazioni

Il costo dell’ingresso è volutamente accessibile per favorire la partecipazione della comunità:

  • Prezzo unico: € 5,00.
  • Prevendita: È possibile acquistare i biglietti direttamente sul sito ufficiale del teatro: www.teatrofrancoparenti.it.
  • Sito del progetto: Per approfondire i contenuti audio o scaricare la “Mappa dei suoni”, puoi consultare www.mountainechoes.it.

Il consiglio è di visitarla durante le ore del tramonto: la luce che filtra nelle arcate dei Bagni Misteriosi, unita alle texture dei tessuti di Yuval Avital e ai suoni della Valtellina, crea un’atmosfera davvero suggestiva.



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