
di Patrizia Vassallo
Il Gruppo guidato da Luca de Meo lancia un ecosistema formativo integrato per traghettare l’artigianato tradizionale verso l’era dell’AI. Obiettivo: 2.000 studenti all’anno e un presidio strategico sulle competenze chiave fino al 2035. In un momento storico in cui il lusso globale si interroga sulla propria capacità di rigenerarsi senza tradire le radici, Kering rompe gli indugi e mette a terra un progetto destinato a ridisegnare la geografia della formazione tecnica in Italia. In occasione della terza edizione della Giornata del Made in Italy, il colosso francese ha annunciato la nascita della Kering Accademia per le Eccellenze, un polo formativo diffuso che non si limita a tramandare il “saper fare”, ma punta a ibridare la tradizione manifatturiera con le tecnologie di frontiera. L’annuncio, arrivato alla vigilia del Capital Markets Day del Gruppo e tenutosi nella cornice simbolica dell’Archivio Gucci a Firenze, segna un cambio di passo nella strategia di gestione del capitale umano di Kering. Non si tratta più soltanto di sostenere le singole scuole di mestiere interne alle Maison — come quelle già celebri di Bottega Veneta, Brioni, Gucci e Pomellato — ma di creare un network organico capace di dialogare con le istituzioni accademiche di prestigio, dal Politecnico di Milano a Galdus e HModa. La visione industriale alla base del progetto è chiara: il settore del lusso sta mutando pelle. La scarsità di manodopera specializzata e la necessità di integrare competenze digitali richiedono un modello educativo che vada oltre la bottega rinascimentale. L’Accademia avrà il suo centro nevralgico presso il Campus di Valore Italia, all’interno del MIND (Milano Innovation District), configurandosi come un “ecosistema diffuso” che coprirà quattro pilastri fondamentali: abbigliamento, sartoria maschile, pelletteria e gioielleria. A questi si affiancheranno corsi dedicati all’intelligenza artificiale e allo studio dei nuovi materiali, con percorsi che possono estendersi fino a sette anni e rilasciare diplomi riconosciuti.
Che cos’è la “Kering Accademia per le Eccellenze”: un ecosistema formativo d’avanguardia lanciato da Kering per proteggere e innovare il Made in Italy. Con sede al MIND di Milano e il supporto delle grandi Maison (Gucci, Bottega Veneta, Pomellato, Brioni), il progetto unirà l’intelligenza delle mani alle nuove frontiere dell’AI e dei materiali sostenibili. L’obiettivo? Formare 2.000 talenti all’anno per guidare il lusso fino al 2035. I primi corsi partiranno a settembre 2026

Luca de Meo, CEO del Gruppo Kering, ha sottolineato l’importanza dell’investimento a lungo termine per mantenere la competitività delle proprie aziende:
“Creatività ed eccellenza sono l’essenza stessa del lusso. Costruirne il futuro richiede una visione di lungo periodo, standard condivisi e investimenti costanti nell’artigianalità, espressione autentica del patrimonio e del saper fare del Made in Italy. La nostra ambizione è formare una nuova generazione di talenti capaci di affermarsi in un’industria in continua evoluzione e di contribuire a plasmare le Maison di domani. Con la Kering Accademia per le Eccellenze intendiamo dare vita a una piattaforma d’eccellenza pensata per coltivare il talento, rafforzare l’eccellenza e sostenere nel tempo l’evoluzione dei mestieri del lusso”.

L’iniziativa ha ricevuto il pieno appoggio istituzionale, a dimostrazione di quanto il legame tra grandi gruppi internazionali e territorio italiano sia ormai un pilastro della politica industriale del Paese. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, presente alla presentazione insieme a Sabina Belli (AD di Pomellato e figura chiave nel coordinamento del progetto), ha inquadrato l’operazione in una cornice di sovranità produttiva:
“Il lancio della Kering Accademia per le Eccellenze segna un passo concreto nella valorizzazione del patrimonio artigianale italiano e si inserisce pienamente nello spirito della Giornata Nazionale del Made in Italy 2026, dedicata a formazione e competenze. È un segnale forte: investire nel saper fare rafforza competitività e identità produttiva del Paese. Questo percorso contribuisce al rinnovamento dell’eccellenza culturale e industriale italiana, formando nuovi talenti e sostenendo i protagonisti del lusso di domani, con l’obiettivo di consolidare la leadership dell’Italia nel mondo”.
L’Accademia aprirà i battenti a settembre 2026 con una prima coorte di 1.000 studenti, con l’obiettivo di raddoppiare la capacità a regime. Si tratta di una mossa che risponde a una necessità demografica e tecnica: formare i professionisti che sosterranno il comparto fino al 2035 significa anticipare le trasformazioni di un mercato dove la sostenibilità dei materiali e l’efficienza dei processi guidata dall’AI saranno discriminanti fondamentali tanto quanto la perfezione di una cucitura fatta a mano. In questo senso, Kering non sta solo aprendo una scuola, ma sta costruendo un’infrastruttura strategica per garantire che il “fatto in Italia” resti il cuore pulsante del lusso mondiale anche nel prossimo decennio.
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