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Meghan Markle contro Anna Wintour: fine di un’amicizia?


di Patrizia Vassallo (ph. Di Fuzheado/Di UKinUSA – https://www.flickr.com/photos)

Quello che un tempo appariva come un asse d’acciaio tra le vette del glamour e i vertici della nobiltà sembra essersi definitivamente spezzato. La relazione tra Meghan Markle e la “papessa” della moda Anna Wintour, stando alle indiscrezioni trapelate negli ultimi tempi, sarebbe scivolata da una stima reciproca a una freddezza che rasenta l’ostilità. Un deterioramento che, secondo fonti interne vicine a Vogue, affonda le radici in una serie di sgarbi professionali e divergenze di valori che la Wintour, nota per la sua inflessibile fedeltà all’istituzione monarchica e alle gerarchie consolidate, non avrebbe gradito.

Il punto di rottura decisivo risalirebbe al 2019, l’anno della celebre collaborazione di Meghan con il British Vogue per il numero speciale “Forces for Change”. In quell’occasione, la Duchessa avrebbe stretto un legame di ferro con Edward Enninful, all’epoca direttore della testata britannica, giurandogli una sorta di esclusiva fedeltà professionale. Questa mossa avrebbe profondamente irritato la Wintour, che percepisce il controllo sull’universo di Vogue come un territorio unitario sotto la sua influenza. Le voci suggeriscono che l’atteggiamento di Meghan, descritta come poco incline a onorare certi impegni logistici — come la restituzione di capi d’abbigliamento o il rispetto dei budget — abbia fatto il resto, spingendo la direttrice di Vogue America verso un giudizio tranchant e senza appello.

Va anche ricordato però oggi pesa come un macigno la posizione della Wintour nei confronti della Corona. Essendo stata insignita del titolo di Dama, Anna nutre un rispetto reverenziale per la Famiglia Reale e il modo in cui i Sussex hanno gestito l’uscita dalla “Firm” e le successive polemiche pubbliche sarebbe stato interpretato dalla ex direttrice come un affronto imperdonabile alla tradizione. Questa distanza si rifletterebbe ora in un isolamento crescente della coppia a Hollywood, dove i grandi nomi sembrano guardare con sospetto alla “spirale negativa” in cui i due starebbero scivolando, complici anche le difficoltà commerciali legate ai nuovi progetti imprenditoriali di Meghan, che non starebbero ottenendo il successo sperato. Ma nonostante le tempeste mediatiche e le frizioni nel mondo dell’alta moda, Meghan sembra voler spostare l’attenzione sul suo impegno personale e sui legami internazionali, come dimostrato dal recente tour in Australia. In un’intervista rilasciata a Women’s Weekly, la Duchessa ha voluto ribadire la sua profonda affinità con il popolo australiano, sottolineando l’importanza di dare risalto ai talenti locali. Meghan ha spiegato con fermezza la sua scelta di indossare abiti di designer australiani durante le sue visite, presentandola come una missione consapevole per dare credito e visibilità a chi lavora con passione, lontano dai giochi di potere dei grandi gruppi editoriali. Una narrazione di resistenza e indipendenza la sua che ha un solo obiettivo: rivendicare la propria libertà di scegliere quali marchi sostenere e a quali persone essere fedele. Eppure, mentre lei parla di “atmosfere” e “creatività” nei suoi outfit, il silenzio che arriva dai piani alti di Vogue suggerisce che il prezzo di questa indipendenza sia stato l’esilio dal circolo più esclusivo della moda mondiale. In questo scontro tra icone, la domanda resta aperta: Meghan riuscirà a costruire il suo impero lontano dall’approvazione della Wintour, o la perdita di questo storico sostegno segnerà l’inizio di un inesorabile declino nella percezione pubblica globale?



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