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STANLEY TUCCI: LA RINASCITA CON FELICITY E I SEGRETI DELLA SUA CARRIERA


Stanley Tucci, 65 anni con la moglie Felicity Blunt, 45

di Purdey McCann

A 65 anni, Stanley Tucci guarda al suo matrimonio con Felicity Blunt non solo come a un colpo di fortuna, ma come a una rinascita che ha sfidato le sue stesse convinzioni. In una recente e toccante riflessione nel podcast Open Book di Jenna Bush Hager, l’attore ha ripercorso il legame con la moglie, 45 anni, ammettendo che i 21 anni di differenza d’età furono, inizialmente, un ostacolo psicologico che lo portò persino a tentare di interrompere la relazione. Dopo la tragica perdita della prima moglie Kathryn Spath nel 2009, Tucci non credeva che il destino gli avrebbe riservato un secondo atto così luminoso. “Non ero sicuro che mi sarei mai risposato e non avrei mai pensato di avere altri figli”, ha confessato. Eppure, l’incontro con Felicity ha cambiato ogni prospettiva. La coppia, che oggi appare radiosa (come testimoniato dalla loro recente apparizione al Met Gala del 2026), ha costruito una famiglia solida con i figli Matteo ed Emilia, che si sono uniti ai tre figli nati dal precedente matrimonio dell’attore.

Un incontro scritto nel destino (e sul set)

La storia tra Stanley e Felicity sembra uscita da una sceneggiatura hollywoodiana. Galeotto fu il set de Il diavolo veste Prada nel 2006, dove Tucci strinse una profonda amicizia con Emily Blunt. Fu proprio Emily a presentargli la sorella Felicity alla prima del film. Tuttavia, la scintilla scoccò solo anni dopo, nel 2010, nella cornice romantica del Lago di Como, durante il matrimonio di Emily con John Krasinski a casa di George Clooney. Tucci descrive la moglie come una donna dalla mente straordinaria, capace di assimilare e trasformare le informazioni in modo unico. Nonostante le differenze caratteriali, lei solare e positiva, lui a volte più cupo, l’attore sottolinea come abbiano “molto in comune, pur non avendo nulla in comune”. Una strana alchimia che comunque ha donato a Tucci, e soprattutto ai suoi figli più grandi, un ritrovato senso di sicurezza e una gioia quotidiana che definisce “semplicemente fantastica”.

Un artista dalle radici italiane e dal talento poliedrico

Nato a Peekskill nel 1960, Stanley Tucci porta orgogliosamente nel sangue le sue origini calabresi (i nonni erano di Marzi, Serra San Bruno e Cittanova). Questa eredità culturale non è solo un dato biografico, ma una passione vibrante che l’attore ha trasformato in narrazione, specialmente attraverso il suo amore per la cucina e i suoi recenti progetti documentaristici come Stanley Tucci: Searching for Italy e la nuova docuserie Tucci in Italy del 2025. La sua carriera è costellata di successi che spaziano dal teatro di Broadway (dove debuttò nel 1982 grazie a Colleen Dewhurst) al grande schermo. Sebbene molti lo ricordino per l’indimenticabile Nigel ne Il diavolo veste Prada, Tucci ha mostrato una versatilità rara: è stato il temibile Lucky Luciano in Billy Bathgate, l’inquietante serial killer in Amabili resti (ruolo che gli valse la candidatura all’Oscar) e il sofisticato Paul Child in Julie & Julia accanto all’amica Meryl Streep. La loro chimica sul set è così leggendaria che i critici l’hanno spesso definita “magica”, capace di ritrarre matrimoni non convenzionali con una naturalezza disarmante.

Curiosità e aneddoti: tra risotto perfetto e nomi d’arte

La vita di Tucci è ricca di piccoli dettagli affascinanti che ne delineano il carattere generoso e creativo. Sapevate, ad esempio, che fu proprio Stanley a coniare il soprannome “Ving” per il suo compagno di studi Irving Rhames? O che, ai tempi dell’università, eccelleva nel calcio e nel baseball prima che il teatro diventasse la sua unica vocazione? Un altro aneddoto memorabile riguarda il film Big Night (1996), un vero “atto d’amore” verso le sue radici. In quella pellicola, che Tucci ha co-diretto e scritto, non solo recitò sua sorella Christine, ma coinvolse anche sua madre Joan, che scrisse un ricettario apposito per le scene del film. È proprio questo intreccio indissolubile tra famiglia, cibo e arte che rende Stanley Tucci una figura così amata: un uomo che, nonostante il successo globale e i numerosi premi (tra cui due Golden Globe e sei Emmy), ha trovato la sua vera “sicurezza” nel sorriso di Felicity e nel calore di una tavola imbandita, dimostrando che l’età è solo un numero quando l’intesa è profonda. Oggi, tra nuovi successi cinematografici come Conclave, The Electric State e il recentissimo Il Diavolo Veste Prada 2, in testa alla classifica dei film ora nelle sale, anche ieri sopra il milione con l’incasso di 1.002.028 euro, Stanley Tucci continua a raccontare la bellezza del mondo e dell’amore, con la consapevolezza di chi ha saputo trasformare il dolore del passato in un presente luminoso e pieno di vita.



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