
di Patty Grove
Melania Trump non accompagnerà il Presidente Donald Trump nel suo imminente viaggio in Cina: la notizia, che ha subito fatto il giro delle testate internazionali, è stata confermata ufficialmente dal South China Morning Post. Attraverso una nota inviata via e-mail, l’ufficio della First Lady ha chiarito che questa volta Melania non farà parte della delegazione statunitense, lasciando che il marito affronti da solo i tre giorni di fitti impegni a Pechino che inizieranno mercoledì. Questa decisione segna una rottura netta rispetto alla visita di Stato del 2017. In quell’occasione, la presenza di Melania era stata un elemento centrale della narrazione diplomatica: le immagini della coppia presidenziale che passeggiava nella Città Proibita o che assisteva all’Opera di Pechino insieme a Xi Jinping e alla moglie Peng Liyuan avevano fatto la storia del protocollo internazionale. Oggi, invece, lo scenario appare molto diverso. Senza il “tocco morbido” della diplomazia cerimoniale che Melania solitamente garantisce, l’incontro tra i due leader sembra destinato a concentrarsi esclusivamente sulla sostanza politica e sui temi caldi del momento, dal commercio alla sicurezza. L’assenza della First Lady solleva inevitabilmente interrogativi tra gli esperti di diplomazia. Sebbene non siano state fornite motivazioni specifiche per il suo forfait, molti leggono questa scelta come un segnale di una visita dai toni più tecnici e forse più tesi, dove non c’è spazio per le tradizionali attività sociali tra consorti. Mentre Donald Trump si prepara a discutere di accordi miliardari e questioni geopolitiche cruciali, il fatto che Melania resti a Washington sottolinea come questo viaggio sia spogliato di ogni fronzolo cerimoniale, riducendosi a un confronto diretto e pragmatico tra le due superpotenze.
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