


Da sinistra: Il comandante Zhu Yangzhu, il pilota Zhang Zhiyuan e Lai Ka-ying, la prima donna astronauta originaria di Hong Kong a essere selezionata per una missione spaziale cinese
PECHINO – La corsa allo spazio della Cina mette a segno un successo che unisce geopolitica e scienza d’avanguardia. Ieri sera, alle 23:08 ora locale, la navicella Shenzhou-23 è decollata dal Centro di lancio satellitare di Jiuquan, nel deserto del Gobi, illuminando il cielo della provincia del Gansu. A bordo del razzo vettore Lunga Marcia-2F, insieme al comandante Zhu Yangzhu e al pilota Zhang Zhiyuan, c’è Lai Ka-ying (nota anche con la traslitterazione in mandarino Li Jiaying): quarantatré anni, una solida carriera come sovrintendente della polizia di Hong Kong e un dottorato in informatica forense, Lai è ufficialmente la prima cittadina dell’ex colonia britannica a volare nello spazio. I media di Stato cinesi hanno seguito l’evento con una copertura massiccia e toni trionfali. L’agenzia di stampa ufficiale Xinhua ha sottolineato il valore simbolico della sua presenza a bordo nel ruolo di specialista del carico utile (payload specialist), descrivendola come l’emblema di una nuova stagione di integrazione e “orgoglio patriottico condiviso”. Sulle pagine del Global Times, il lancio viene celebrato come una dimostrazione di come il talento scientifico delle regioni a statuto speciale sia ormai parte integrante e strategica delle ambizioni nazionali di Pechino. Subito dopo l’attracco della navicella alla stazione spaziale Tiangong, il capo dell’esecutivo di Hong Kong, John Lee, ha espresso la gratitudine della città, definendo la missione “un traguardo storico che ispira l’intera comunità scientifica locale”.
Al di là del forte messaggio politico, la Shenzhou-23 segna un passaggio cruciale per la ricerca scientifica in orbita. L’equipaggio darà infatti il cambio ai colleghi della precedente missione Shenzhou-21, rimasti a bordo per oltre 200 giorni. Ma la vera novità di questa tornata risiede nella durata: uno dei tre membri dell’equipaggio è destinato a rimanere a bordo della Tiangong per un anno intero consecutivo, stabilendo il record assoluto per il programma aerospaziale cinese.
Durante questo soggiorno prolungato verranno condotti più di 100 esperimenti scientifici. Tra i più attesi figurano quelli legati allo strumento di monitoraggio dei gas serra MUSICO (Multi-Spectral Imaging Carbon Observatory), un progetto guidato dalla Hong Kong University of Science and Technology. Il professor Li Jia, esperto di emissioni di carbonio e cambiamenti climatici presso la Lingnan University, ha commentato entusiasta lo sviluppo della missione, sottolineando come la presenza di un’astronauta specializzata possa fare la differenza:
“Fino ad oggi, i sistemi di monitoraggio satellitare globale si sono concentrati su macro-aree regionali. Identificare le emissioni di carbonio provenienti da una singola, specifica grande fabbrica dallo spazio è sempre stata una sfida complessa. Grazie alla sensibilità degli strumenti a bordo gestiti dal team di Hong Kong, potremo analizzare l’impatto ambientale di singoli impianti con una precisione senza precedenti.”
Non mancano poi le ricerche biologiche su cavie animali, pesci ed embrioni artificiali per studiare i limiti della riproduzione in microgravità. L’allungamento dei tempi di permanenza nello spazio risponde a una precisa necessità medica e ingegneristica, come spiegato dagli analisti del settore aerospaziale della CMSA (China Manned Space Agency). Spingere la resistenza umana fino a dodici mesi consecutivi serve a raccogliere dati vitali sull’atrofia muscolare, la perdita di densità ossea e l’esposizione alle radiazioni cosmiche. Si tratta di un bagaglio di conoscenze indispensabile per il prossimo, grande obiettivo di Pechino: il programma lunare Mengzhou, che mira a portare i primi taikonauti sulla superficie della Luna entro il 2030. Con la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) occidentale destinata al pensionamento nei prossimi anni, la Tiangong cinese si candida a rimanere l’unico laboratorio orbitante stabilmente attivo, pronto ad aprirsi, già entro la fine di quest’anno, anche a equipaggi e partner internazionali.