



In senso orario, Stefania Sandrelli nelle prime due foto fotografata in posa e nel corso di un’intervista, poi sul set de Il conformista (1970) diretta da Bernardo Bertolucci e infine nel ruolo dell’adolescente siciliana Agnese in Sedotta e abbandonata (1964) diretta da Pietro Germi
di Patrizia Vassallo
Il 5 giugno scorso, il cinema italiano ha celebrato una ricorrenza speciale: gli ottanta anni di Stefania Sandrelli. Un traguardo importante per una donna che, con la sua eleganza naturale, il suo sguardo magnetico e una versatilità rara, è diventata, decennio dopo decennio, una vera e propria icona vivente della nostra cultura. Nata a Viareggio il 5 giugno 1946, la Sandrelli non è solo una grande interprete, ma un volto che ha saputo incarnare le trasformazioni del costume, della società e, soprattutto, della donna italiana.
Un’icona tra cinema e vita privata
La carriera di Stefania Sandrelli è inscindibile dalla sua vita, vissuta sempre con una passione travolgente. Fin dal suo esordio, avvenuto giovanissima, la sua figura ha bucato lo schermo, attirando l’attenzione dei più grandi maestri. Ma il pubblico ha imparato ad amarla anche per le sue storie personali, che spesso sembravano sceneggiature di un film. Il suo legame giovanile con Gino Paoli, sbocciato quando lei aveva solo quindici anni e lui, già sposato, era il cantautore più in voga del momento, segnò profondamente l’immaginario collettivo dell’epoca. Da quell’unione nacque Amanda, che ha poi seguito le orme materne nel mondo dello spettacolo. Successivamente, nel 1972, l’attrice sposò l’imprenditore Nicky Pende, dal quale ebbe il secondo figlio, Vito, nel 1974. Tuttavia, è un altro il grande pilastro sentimentale della sua vita: il regista Giovanni Soldati, figlio del celebre scrittore Mario. Un legame solido, durato oltre cinquant’anni, che ha vissuto recentemente una prova complessa: negli ultimi anni, infatti, l’attrice ha diradato le sue apparizioni pubbliche proprio per dedicarsi con devozione totale alla cura del compagno, colpito da gravi problemi di salute.
Una carriera che ha attraversato i decenni
La cifra stilistica della Sandrelli risiede nella sua capacità di passare, con apparente facilità, dal dramma alla commedia, lavorando fianco a fianco con i “giganti” del grande schermo. Scoperta a quindici anni, si afferma subito ne Il federale di Luciano Salce accanto a un colosso come Ugo Tognazzi, per poi legare il suo nome a capolavori immortali della commedia all’italiana diretti da Pietro Germi, come Divorzio all’italiana e Sedotta e abbandonata. Gli anni Settanta hanno sancito la sua consacrazione definitiva. È stata protagonista di pellicole iconiche come Il conformista di Bernardo Bertolucci e l’indimenticabile C’eravamo tanto amati di Ettore Scola, che ha tracciato il solco della storia italiana del dopoguerra. Il suo talento non si è fermato ai confini nazionali, recitando in produzioni internazionali e prestando il volto, negli anni Ottanta, a scelte coraggiose — come nel film La chiave di Tinto Brass — che hanno scatenato dibattiti critici ma hanno anche confermato la sua capacità di rompere gli schemi. Il nuovo millennio l’ha vista trasformarsi ancora una volta, diventando un volto familiare e amatissimo del piccolo schermo grazie a fiction di grande successo come Il maresciallo Rocca, al fianco di Gigi Proietti, e Una grande famiglia. Nonostante i numerosi riconoscimenti — tra cui quattro David di Donatello, sei Nastri d’argento e il prestigioso Leone d’oro alla carriera ricevuto a Venezia nel 2005 — Stefania non ha mai smesso di mettersi in gioco, come dimostrano le sue recenti collaborazioni con registi contemporanei del calibro di Paolo Sorrentino in Parthenope.
Curiosità dietro la macchina da presa
Oltre alla carriera di attrice, Stefania Sandrelli si è cimentata anche dietro la macchina da presa. Nel 2009 ha infatti diretto Christine Cristina, un film biografico dedicato alla poetessa Cristina da Pizzano, scegliendo proprio la figlia Amanda per il ruolo della protagonista. Un cerchio che si chiude, a testimonianza di una carriera che ha sempre intrecciato il set con gli affetti più profondi. Guardando indietro a questi ottant’anni, non si può che ammirare una donna che ha saputo gestire la fama precocissima senza perdere la propria autenticità, rimanendo una presenza costante e rassicurante nel cuore del pubblico italiano, capace ancora oggi, con un solo sguardo, di raccontare una storia intera.
Le Grandi Storie d’Amore
- Gino Paoli: A soli 15 anni, durante un concerto alla Bussola in Versilia, conobbe il cantautore genovese, all’epoca già sposato e più grande di lei di 12 anni. Dalla loro intensa relazione nacque, nel 1964, la figlia Amanda Sandrelli.
- Nicky Pende: Nel 1972 l’attrice ha sposato l’imprenditore e medico romano Nicky Pende. Dal matrimonio è nato, nel 1974, il secondogenito Vito.
- Giovanni Soldati: Da oltre cinquant’anni è stabilmente legata al regista Giovanni Soldati, figlio dello scrittore Mario Soldati. Negli ultimi anni, l’attrice ha diradato le sue apparizioni pubbliche per dedicarsi interamente alla cura del compagno, colpito da problemi di salute.
crediti foto: Gorup de Besanez – Opera propria, CC BY-SA 4.0, G. M. Ireneo Alessi (Sinix) from Roma, Italiaderivative work: RanZag (talk), Gawain78.