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È MORTO LINDSEY GRAHAM: LUTTO NEL PARTITO REPUBBLICANO


di Pat Sinclair

WASHINGTON – Il panorama politico statunitense perde una delle sue figure più influenti e carismatiche. Nella serata di sabato 11 luglio 2026, all’età di 71 anni, è deceduto il senatore repubblicano Lindsey Graham. L’annuncio ufficiale è stato rilasciato dal suo ufficio stampa nelle prime ore di domenica, attribuendo il decesso a una “breve e improvvisa malattia”. La famiglia del parlamentare della Carolina del Sud ha espresso profonda gratitudine per i messaggi di vicinanza, invocando il rispetto della privacy in questo momento di cordoglio. La notizia ha suscitato un’immediata ondata di reazioni nel mondo politico.

Tra i primi a esprimere il proprio dolore è stato l’ex presidente Donald Trump, legato a Graham da anni di intensa collaborazione e alleanza strategica. Affidando il proprio pensiero a un messaggio sul social network Truth, Trump ha ricordato l’alleato con parole di profonda stima: “Il senatore Lindsey Graham, una delle persone e dei senatori più straordinari che abbia mai conosciuto, è morto! Lavorava sempre ed era un vero patriota americano. Lindsey ci mancherà moltissimo!!!”. Nel post, l’ex presidente ha aggiunto che i dettagli sulle esequie verranno resi noti a breve, dicendosi profondamente addolorato per la perdita.

I principali media internazionali stanno dedicando ampi approfondimenti alla figura del senatore, analizzandone l’eredità politica da diverse prospettive. L’emittente Fox News ha celebrato Graham come un baluardo del conservatorismo e un infaticabile difensore della sicurezza nazionale, mettendone in luce non solo la leadership al Senato, ma anche la lunga carriera militare. Prima di congedarsi nel 2015 con il grado di colonnello, Graham ha infatti prestato servizio per trentatré anni come avvocato nell’Aeronautica statunitense. L’emittente ha inoltre ricordato le sue umili origini nella Carolina del Sud, dove la famiglia gestiva un piccolo locale, sottolineando come Graham sia stato il primo del suo nucleo familiare a conseguire una laurea. L’agenzia di stampa Associated Press (AP) si è invece concentrata sulle immediate ripercussioni politiche che la sua scomparsa comporta per gli equilibri di Washington. AP ha evidenziato il ruolo cruciale di Graham come principale ponte tra l’ala tradizionale del partito e la leadership di Trump, ricordando anche la sua storica linea intransigente in politica estera, in particolare nei confronti dell’Iran. L’agenzia ha fatto notare che il decesso riduce temporaneamente la maggioranza repubblicana al Senato; in base alle leggi della Carolina del Sud, spetterà ora al governatore Henry McMaster nominare un sostituto temporaneo per occupare lo scranno vacante. Infine, la rete internazionale Al Jazeera ha offerto una panoramica sul ruolo globale di Graham, ricordando la sua influente attività all’interno delle commissioni Bilancio e Giustizia del Senato. La testata ha posto l’accento sul fatto che il senatore sia rimasto attivo sul fronte diplomatico fino ai suoi ultimi giorni, menzionando il suo recente viaggio a Kiev per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy. Con la morte di Graham, si chiude definitivamente la stagione dei cosiddetti “Three Amigos” – lo storico trio di senatori esperti di politica estera che comprendeva anche John McCain e Joe Lieberman –, segnando la fine di un’era per la politica estera statunitense.


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