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ALASSIO, APPROVATA LA VARIANTE AL PUD: SPIAGGE LIBERE AL 40%


Da sinistra: Il pennello Ferrando ad Alassio, barriera di difesa costiera lunga circa 50 metri, formata da massi perpendicolari alla spiaggia e nella foto accanto il sindaco Marco Melgrati

di Patrizia Vassallo

Un tassello fondamentale per la pianificazione del litorale e per la gestione del demanio marittimo ad Alassio: il Consiglio Comunale ha approvato, con il voto favorevole della Maggioranza e l’astensione dell’Opposizione, la variante al Progetto di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime (PUD). La delibera segna un passaggio strategico che porta la percentuale di spiagge libere e libere attrezzate al 40% dell’intero litorale cittadino, proiettando la Città del Muretto verso le imminenti scadenze di evidenza pubblica richieste dalle normative europee e nazionali. Il piano, curato dal geometra Oreste Marelli in stretta sinergia con la giunta e con l’Ufficio Demanio del Comune, mappa in modo puntuale la costa. Attraverso rilevamenti topografici e coordinate geografiche di precisione, il nuovo PUD aggiorna le superfici disponibili alla luce delle recenti opere di ripascimento di difesa costiera, censisce i moli, gli accessi al mare e inserisce tra gli spazi balneabili anche le scogliere accessibili. L’analisi ha tenuto conto dell’evoluzione morfologica della baia, includendo sia l’arenile formatosi grazie al prolungamento del Pennello Ferrando, sia i tratti venutisi a creare tra il porto turistico Luca Ferrari e il confine con Albenga. La novità centrale risiede nella decisione di trasformare, alla naturale scadenza dei titoli attuali, tre stabilimenti balneari comunali in spiagge libere attrezzate. Questo passaggio consentirà di ampliare la quota di arenile a fruizione pubblica senza tagliare le concessioni private esistenti. Con il via libera del parlamentino locale, il testo passa ora sul tavolo della Regione Liguria per il completamento dell’iter autorizzativo.

In merito all’approvazione del provvedimento, il sindaco Marco Melgrati ha dichiarato:

“Questo provvedimento rappresenta un traguardo molto importante nel percorso avviato dall’Amministrazione Comunale in vista delle future procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime, che possiamo affrontare con serenità e chiarezza grazie a un percorso equilibrato e virtuoso, costruito nel tempo, capace di coniugare la tutela dell’interesse pubblico, la valorizzazione del litorale e il rispetto delle attività economiche che da anni rappresentano una risorsa estremamente importante per la nostra città. Desidero inoltre sottolineare che raggiungiamo la soglia del 40% di spiagge libere sul territorio comunale senza modificare né sopprimere le concessioni esistenti, e questo rappresenta un risultato particolarmente significativo. In merito a tale soglia, va inoltre ricordato che la Regione Liguria ha disposto la sospensione fino alla fine del 2027 dell’obbligo del 40% di spiagge libere, con una scelta che consente ai Comuni costieri di affrontare con equilibrio e serietà il tema delle concessioni demaniali e della gestione del litorale. Ciò nonostante, la nostra Amministrazione ha voluto perseguire l’obiettivo del 40% fin da ora, raggiungendolo senza penalizzare le attività esistenti. Per quanto riguarda l’utilizzo delle scogliere, ci tengo a precisare che una volta completato l’iter regionale interverremo per rendere ancora più agevole e sicuro l’accesso al mare attraverso opere e attrezzature dedicate. Si tratta di aree già oggi frequentate e utilizzate da residenti e visitatori, che potranno essere ulteriormente valorizzate e rese più facilmente fruibili”.

L’adozione della variante si inserisce in una fase particolarmente intensa per la politica balneare e la cronaca locale di Alassio. Negli ultimi mesi, la cittadina ponentina si è trovata al centro del dibattito regionale e nazionale sul riordino del demanio: con quasi 180 concessioni complessive – comprendenti stabilimenti, chioschi e dehors – Alassio detiene uno dei record numerici più alti della Liguria per beni demaniali da riassegnare tramite gara pubblica. Per permettere una transizione ordinata e la definizione completa delle linee guida per i bandi di gara, l’amministrazione ha disposto l’operatività degli attuali concessionari fino all’autunno, avviando nel contempo il complesso iter preparatorio.

Obiettivo sicurezza

Accanto al nodo burocratico delle gare, il tema della gestione delle spiagge alassine ha visto un continuo confronto su sicurezza, tutela dell’ambiente e promozione turistica. Da un lato, il litorale ha dovuto affrontare i costi di ripristino ed erosione derivanti dalle mareggiate invernali e primaverili, che hanno richiesto un costante sforzo coordinato tra il Comune e le associazioni di categoria come i Bagni Marini per la gestione dei detriti e il riposizionamento dell’arenile. Dall’altro lato, le forze dell’ordine e la Polizia Locale hanno intensificato i controlli lungo la passeggiata e sul demanio con servizi straordinari anti-degrado, prevenzione del bivacco abusivo e contrasto al commercio irregolare, a garanzia del decoro delle aree pubbliche.

Sempre più inclusivi

Infine, la baia di Alassio si sta caratterizzando anche per iniziative volte all’accessibilità sociale e all’inclusività, con progetti promossi in collaborazione tra strutture ricettive, stabilimenti balneari e associazioni per rendere l’esperienza di balneazione a misura di utenti con esigenze specifiche. Un quadro articolato che dimostra come l’approvazione del nuovo PUD costituisca l’ossatura di una strategia complessiva diretta a garantire l’equilibrio tra sostenibilità pubblica, tutela degli operatori e sviluppo turistico della riviera.


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