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ECLISSI SOLARE 12 AGOSTO 2026 IN ITALIA: ORARI, MAPPA E COME VEDERLA


di Paola Galli

Stasera, 12 agosto sarà il giorno dell’evento astronomico più atteso dell’anno in Europa. la Luna tornerà a proiettare la sua ombra sul continente europeo, regalandoci la prima eclissi di questa portata dal 2006. Se in Spagna, Islanda e Groenlandia il giorno si trasformerà letteralmente in notte per circa due minuti, dall’Italia lo spettacolo sarà un “tramonto nero”: un’eclissi parziale profonda che vedrà il disco solare trasformarsi in una falce infuocata mentre cala a ovest. Ma attenzione ai dettagli tecnici, perché l’evento di stasera non assomiglia a nessuna delle eclissi passate e richiede un’organizzazione precisa sul campo per non rimanere delusi.

La trappola dell’orizzonte: dove mettersi (e cosa cercare)

Il fattore decisivo per l’osservazione di stasera si chiama “altezza solare”. Al momento del massimo dell’eclissi — indicativamente tra le 20:10 e le 20:25 a seconda della località — il Sole si troverà tra gli 0 e i 3 gradi sopra l’orizzonte. In termini pratici: un palazzo di tre piani a duecento metri di distanza o una collina dietro casa saranno sufficienti a coprire completamente la scena prima del culmine. Per godersi lo spettacolo occorre posizionarsi con largo anticipo in punti con l’orizzonte Ovest completamente aperto: spiagge rivolte a ponente, altipiani, o la terrazza più alta della città. Inoltre, la coincidenza temporale rende la serata irripetibile: poche ore dopo il tramonto eclissato, il cielo buio raggiungerà il picco massimo dello sciame meteorico delle Perseidi. Sarà un passaggio di testimone perfetto tra la Luna che nasconde il Sole e le scie luminose delle stelle cadenti di San Lorenzo.

La mappa geografica del fenomeno in Italia

L’impatto visivo dell’eclissi varierà sensibilmente lungo la penisola:

  • Sardegna del Nord (Il record italiano): Tra l’Asinara, Stintino e Porto Torres si registrerà la copertura più alta d’Italia, toccando il 98% attorno alle 20:20. Il Sole toccherà il mare ridotto a un sottilissimo anello di luce.
  • Nord-Ovest (Torino, Milano, Genova): Copertura da record tra il 92% e il 93%. L’oscuramento sarà chiaramente percepibile anche nella luce ambientale, che assumerà una tonalità spettrale e metallica poco prima dell’imbrunire.
  • Nord-Est ed Emilia-Romagna: Copertura oltre il 91%, ma con una corsa contro il tempo: il Sole tramonterà quasi in contemporanea con il picco massimo dell’eclissi.
  • Centro Italia (Firenze, Roma): A Firenze la Luna coprirà l’83% del disco solare, mentre a Roma ci si attesterà attorno al 69% alle 20:11, prima che la stella scompaia dietro le colline laziale.
  • Sud e Isole Maggiori: A Napoli l’oscuramento raggiungerà il 46%, mentre a Palermo si fermerà al 34%, offrendo comunque uno scorcio suggestivo del Sole “morsicato” al tramonto.

Il protocollo di sicurezza (secondo gli esperti INAF e NASA)

L’Istituto Nazionale di Astrofisica continua a ribadirlo in queste ore: anche con il 98% del Sole coperto, il restante 2% di luce solare diretta è sufficiente a causare lesioni permanenti alla retina. La retina non ha recettori del dolore, quindi il danno si manifesta ore dopo senza che ce ne si renda conto durante lo sguardo.

Ecco cosa fare e cosa evitare assolutamente durante l’osservazione:

  1. La regola dell’ISO 12312-2: Usare esclusivamente occhialini da eclissi dotati di filtri certificati. Gli occhiali da sole tradizionali (anche se sovrapposti), le vecchie radiografie, i CD o i vetri affumicati non bloccano i raggi infrarossi e ultravioletti, lasciando l’occhio privo di protezione.
  2. Fotocamere e ottiche: Binocoli, telescopi e fotocamere necessitano obbligatoriamente di un filtro in pellicola Baader o vetro ottico ND5.0 montato sulla lente anteriore. Guardare attraverso il mirino di un obiettivo privo di filtro equivale a concentrare la luce solare con una lente d’ingrandimento direttamente sull’occhio.
  3. Il metodo di proiezione indiretta: Per chi non possiede i filtri giusti, il metodo più sicuro è la proiezione stenopeica. Basta lasciar passare la luce del Sole attraverso i fori di uno scolapasta o un cartoncino bucato: proiettati su un foglio bianco a terra appariranno decine di minuscole falci di Sole perfettamente leggibili e senza alcun rischio per la vista.

Per fare il punto sull’evento cosmico più atteso dell’anno, WHAT U ha intervistato il giornalista e divulgatore scientifico Luigi Bignami. Ecco il link della sua intervista: scopri cosa ci ha raccontato in anteprima sull’eclissi e molto altro.


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