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LIONEL MESSI LASCIA LA NAZIONALE ARGENTINA: L’ADDIO DELLA PULCE


Lionel Messi nel 2022 ph. Tasnim News Agency

di Maurizio Cappellino

Il sipario è calato sull’era più luminosa e tormentata del calcio argentino. All’età di 39 anni e dopo quasi due decenni trascorsi con il nastro da capitano e il dieci sulle spalle, Lionel Messi ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dalla nazionale Albiceleste. Un’avventura infinita, coronata dal trionfo in Qatar nel 2022 e conclusasi amaramente con la finale dei Mondiali del 2026 persa contro la Spagna. La decisione, arrivata direttamente tramite i canali social del fuoriclasse di Rosario, segna la fine di un’epoca irripetibile per il calcio mondiale. Il messaggio di commiato, carico di commozione, rivela il peso interiore di una scelta a lungo meditata. Messi ha spiegato di aver maturato la decisione già il 21 giugno, appena due giorni dopo la sconfitta nella finale mondiale. Tuttavia, la pubblicazione è stata rinviata a causa delle precarie condizioni di salute del padre Jorge, storico agente e figura centrale nella sua vita, tragicamente scomparso l’8 agosto all’età di 68 anni. Un lutto profondo che ha spinto la Pulce a dedicare la prima parte dell’estate al raccoglimento familiare prima di rendere pubblica la scelta. Nel suo accorato saluto ai tifosi, Messi ha ripercorso un viaggio iniziato lontano nel tempo, nel 2006, e segnato per anni da cocenti delusioni prima di sbocciare nella gioia assoluta degli ultimi anni. Il capitano ha rivendicato l’impegno costante profuso per la maglia argentina, garantendo di aver dato tutto sia nei momenti di gloria sia in quelli più bui, spinto unicamente dal desiderio di rendere orgoglioso il suo popolo. E ora mentre sul suo futuro nei club non ci sono ancora certezze definitive, con l’ennesima prestazione capolavoro da quattro gol messa a segno nel fine settimana con la maglia dell’Inter Miami contro il Montreal, il suo cammino internazionale si chiude definitivamente. L’Argentina perde il suo leader spirituale sul campo, ma guadagna il suo tifoso più illustre, pronto ora a sostenere la Selección “dall’esterno”, lasciando in eredità un patrimonio di emozioni e vittorie che hanno riscritto la storia dello sport.


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