
Alessandro Di Battista (ph. Instagram account Di Battista)
di Purdey McCann
È fissato per giovedì 3 settembre il rientro in Italia di Alessandro Di Battista. Nonostante il tentativo di anticipare le operazioni di condizionamento e trasporto, i tempi tecnici e sanitari rendono difficile organizzare il volo prima di quella data. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle farà ritorno a Roma a bordo di un’aeroambulanza privata, declinando l’ipotesi del volo di Stato messo a disposizione dalle autorità italiane. La copertura economica dell’operazione e delle cure sarà garantita dalla polizza assicurativa stipulata prima della partenza per l’isola caraibica, con il supporto logistico del M5S e de Il Fatto Quotidiano.
Cos’è accaduto
L’emergenza si è scatenata nella serata di venerdì scorso. Di Battista si trovava a Cuba per girare un reportage d’inchiesta intitolato La polvere del mondo, destinato a Il Fatto Quotidiano e Tv Loft. Dopo aver sofferto di un forte e improvviso mal di testa, ha accusato un grave malore che lo ha portato a perdere la vista e la conoscenza per alcune ore. Soccorso d’urgenza, è stato prima ricoverato nel nosocomio di Santa Clara e poi trasferito presso l’ospedale d’eccellenza Hermanos Ameijeiras de L’Avana. Attualmente l’attivista è cosciente, vigile e in grado di interagire, sebbene la diagnosi medica definitiva rimanga ancora riservata. A monitorare costantemente le sue funzioni vitali e a valutarne la trasportabilità per il lungo viaggio atlantico è partita un’equipe medica inviata dal Policlinico Agostino Gemelli di Roma, composta da un neurochirurgo e da uno specialista in rianimazione. Nel contempo all’Avana sono giunti anche la compagna Sahra Lahouasnia e il presidente dell’associazione Schierarsi, Luca Di Giuseppe. Nei giorni scorsi Di Battista ha persino interagito sui social network inviando messaggi rassicuranti ai conoscenti e ha sostenuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, dimostrando fermezza di spirito.
La famiglia un grande punto di appoggio
L’ex esponente del Movimento 5 Stelle, da anni prestato al giornalismo di viaggio e d’inchiesta, è legato da tempo a Sahra Lahouasnia, manager di origini franco-algerine con cui lui condivide la passione per la conoscenza del mondo. Dalla loro unione sono nati due figli, Andrea nel 2017 e Filippo nel 2020, verso i quali la coppia ha sempre mantenuto una stretta riservatezza per proteggere la loro sfera privata. La presenza della compagna arrivata al suo capezzale all’Avana ha rappresentato un fondamentale punto di appoggio per lui in vista dell’imminente e delicato ponte aereo verso l’Italia. Il rientro a Roma di Di Battista segnerà la fine di un incubo vissuto a migliaia di chilometri da casa, ma anche l’inizio di un percorso di convalescenza e di necessari accertamenti medici. Ora, l’attenzione resta tutta concentrata su giovedì, quando l’atterraggio nella capitale permetterà finalmente all’ex parlamentare di riabbracciare i suoi cari e proseguire le cure in patria.