
di Purdey Shevell
Nella calda serata lagunare di sabato 5 settembre, il red carpet del Festival del Cinema di Venezia 2026 ha incoronato tra i suoi protagonisti Nicola Peltz Beckham. L’attrice, regista e produttrice statunitense trentunenne è sbarcata in Laguna per ricevere il Rising Star Award durante la cerimonia del Premio Kinéo, giunto quest’anno alla sua 25ª edizione. Al suo fianco, a godersi il momento tra luci e flash, non poteva mancare il marito Brooklyn Beckham. Un riconoscimento che ha subito riacceso le immancabili chiacchiere da corridoio e i pettegolezzi degli addetti ai lavori. «Dimmi in quale film ha recitato», ha commentato scettico un collega, mentre altri non hanno esitato a definire la premiazione «una barzelletta», arrivando a insinuare l’ombra del padre miliardario, l’uomo d’affari Nelson Peltz, noto per aver finanziato in passato alcune delle produzioni della figlia. Pettegolezzi a parte, a monopolizzare la scena è stata soprattutto la sua scelta stilistica. Nicola si è affidata a un look scenografico Balenciaga Haute Couture firmato da Pierpaolo Piccioli che con questo abito monospalla con cappuccio, tinto di un’intensa sfumatura viola ametista, e un corpetto drappeggiato e attorcigliato ad effetto foulard che avvolgeva diagonalmente il busto lasciando scoperti i fianchi, prima di aprirsi in una gonna arricciata a vita bassa dal volume ampio con strascico, ha saputo valorizzare al massimo la sua silhouette. Particolari scelti con la cura di chi conosce profondamente il carattere di Nicola. Già perché il legame di amicizia e fiducia tra la Peltz e lo stilista, è iniziato nel 2022 quando lui guidava la direzione creativa di Valentino e aveva disegnato per lei il suo abito da sposa.
L’intervista con Vogue
L’attrice intervistata da Vogue Italia ha confessato tutte le emozioni della sua prima volta in Laguna, definendo «magico e surreale» il debutto del suo ultimo film Prima. Il progetto, che la vede lavorare al fianco di una leggenda del cinema come Faye Dunaway, nasce da una storia originale da lei ideata ed è diretto dai fratelli Luca e Alessandro Morelli. Raccontando la sua passione per le figure complesse, l’attrice ha spiegato come il mondo del balletto e dell’opera sia stato la scintilla di questo racconto: pur non avendo mai ballato, l’ha sempre affascinata l’incredibile sforzo fisico delle ballerine capaci di apparire come fluttuanti sul palco. L’esperienza segue quella recente nella serie The Beauty di Ryan Murphy al fianco di Isabella Rossellini, altra figura che la Peltz ha detto di ammirare profondamente insieme alla Dunaway. La Peltz ha anche aperto una parentesi sul suo stile personale. Se nella vita quotidiana predilige il genere street e la moda vintage, affascinata dalle storie passate che ogni capo abito porta con sé, sul red carpet ha dimostrato di non avere paura di rischiare. Parlare in pubblico continua a farla sentire nervosa, ma immergersi nella mente e nelle sfumature dei suoi personaggi, ha detto, rimane il motivo per cui ama così intensamente il mestiere di attrice.