
di Pat Sinclair
Il cast di Friends sceglie il silenzio, e forse non ci potrebbe essere scelta più coerente e comprensibile. A quasi tre anni dalla tragica scomparsa di Matthew Perry, avvenuta nell’ottobre del 2023, la ferita lasciata dall’addio all’interprete di Chandler Bing appare ancora fin troppo aperta per chi con lui ha condiviso dieci anni di set, successi travolgenti e un’amicizia indissolubile. Jennifer Aniston, Courteney Cox, Lisa Kudrow, Matt LeBlanc e David Schwimmer hanno infatti declinato l’invito a partecipare a The One About Matthew Perry, l’attesa docuserie in tre parti targata Netflix diretta da Mary Robertson. Secondo quanto rivelato da fonti vicine alla produzione, la decisione del gruppo è maturata dal desiderio di non trasformare un dolore privato in uno spettacolo mediatico. La posizione più emblematica è senza dubbio quella di Jennifer Aniston: l’attrice, che con Perry ha sempre mantenuto un legame profondo e protettivo, come lo stesso attore aveva raccontato commosso nella sua autobiografia del 2022, ha preferito rimanere al riparo dai riflettori. Rivivere quel trauma davanti alle telecamere ed esporre le proprie lacrime al pubblico avrebbe significato riaprire una ferita che fa ancora troppo male. Una scelta di rispetto e pudore che riflette il modo in cui tutto il cast ha affrontato il lutto fin dai primi giorni.
L’assenza dei 5 storici compagni
L’assenza dei cinque storici compagni di viaggio non fermerà comunque il progetto, ideato per rendere omaggio alla memoria di Perry nel giorno del terzo anniversario della sua morte, il prossimo 27 ottobre. Il documentario darà infatti voce ad altri amici, colleghi e soprattutto ai familiari dell’attore, offrendo un ritratto intimo e inedito della sua vita lontano dai riflettori. Tra le testimonianze più attese spicca quella della sorella, Mia Perry Bowick, che si confiderà per la prima volta davanti alle telecamere per raccontare la complessità, le fragilità e la grande generosità del fratello.The One About Matthew Perry non si limiterà a ripercorrere i trionfi della sua carriera televisiva, ma esplorerà con delicatezza anche il lato più oscuro e tormentato della sua parabola umana. Dai problemi di dipendenza da alcol e sostanze, battaglie per le quali l’attore aveva speso oltre 9 milioni di dollari nel corso della vita, fino ai drammatici risvolti giudiziari che hanno seguito la sua scomparsa, causata dagli effetti acuti della ketamina. Sullo sfondo resta l’eredità spirituale che Perry ha voluto lasciare nel suo libro Friends, Lovers, and the Big Terrible Thing: il messaggio di un uomo che, dopo essere passato attraverso l’inferno, voleva solo dimostrare agli altri che guarire è possibile e che nessuno è davvero solo.