
Silvio Scaglia e Julia Haart (ph. Getty Images per Elite World Group)
di Purdey McCann
Chi segue la cronaca rosa nostrana potrebbe non cogliere subito la portata del nome, ma negli Stati Uniti e nel mondo della moda la vicenda sta facendo tremare i salotti che contano. Silvio Scaglia, celebre imprenditore italiano fondatore di Fastweb ed ex patron di La Perla, e Julia Haart, la stilista ed eclettica protagonista del reality Netflix My Unorthodox Life, sono passati dall’essere la coppia d’oro del jet set internazionale a protagonisti di una vera e propria guerra senza esclusione di colpi. Ma chi sono davvero questi due personaggi? Lei ha una storia da romanzo: scappata nel 2013 da un’ultra-ortodossa comunità ebraica haredi, si è reinventata nel mondo della moda lanciando un brand di scarpe, per poi diventare direttrice creativa di La Perla, azienda che le offre l’opportunità di incontrare Scaglia. L’intesa professionale tra i due si trasforma poi in passione: la coppia si sposa nel 2019 e lui le affida la guida di Elite World Group, l’agenzia di modelle più prestigiosa al mondo. Tra superattici a Tribeca, auto d’epoca e un reality show a documentare la loro vita dorata, la coppia sembra inaffondabile.
Ma la favola nel febbraio 2022 si spezza bruscamente. Scaglia licenzia in tronco la Haart da Elite accusandola di malversazione, e lei ha per ripicca risponde depositando le carte del divorzio poche ore dopo. Da quel momento tra i due inizia una guerra da 90 milioni di dollari combattuta a suon di denunce. Scaglia sostiene di avere il controllo maggioritario, ma la Haart intraprende una battaglia legale durata quattro anni per dimostrare che l’ex marito in precedenza aveva sottratto al patrimonio comune dei beni a suo discapito. Il risultato? Il giudice Jeffrey Pearlmandi New York ha assegnato ad Haart il 100% dell’agenzia Elite e il famoso attico da 57 milioni di dollari, stabilendo che Scaglia si fosse già “ripagato” la sua quota appropriandosi indebitamente dei fondi societari per finanziarsi viaggi di lusso e auto sportive e poi ha emesso un mandato di cattura senza cauzione nei suoi confronti chiedendo 14 giorni di reclusione per oltraggio penale e civile. Per quale motivo? Perché Scaglia ha ignorato ripetutamente gli ordini di presentarsi in aula e ha violato la legge che vieta il trasferimento o la svendita di beni coniugali durante la separazione, vendendo persino una quota dello studio legale di famiglia a insaputa della Haart. Lei non si è tirata indietro, portando in tribunale tutte le prove dei passaggi di denaro non autorizzati e costringendo i giudici ad agire con la massima severità. Al momento, l’imprenditore risulta latitante per la giustizia americana. Pare si trovi in Europa e pare che non abbia alcuna intenzione di consegnarsi alle autorità statunitensi, preferendo godersi la nuova vita tra yacht e anelli di diamanti insieme alla compagna Michelle-Marie Heinemann. Quindi la telenovela miliardaria è tutt’altro che finita, ma l’asso nella manica, questa volta, l’ha calato Julia Haart.