
di Purdey McCann
Con le elezioni di metà mandato alle porte e un quadro economico segnato da tensioni inflazionistiche, il presidente Donald Trump sta mettendo in campo una serie di iniziative dal forte impatto mediatico, pensate per intercettare il favore delle fasce popolari e della classe media americana. Il tassello più recente di questa strategia riguarda l’invio di assegni di rimborso da 500 dollari a circa un milione di cittadini americani in 30 stati. L’amministrazione sostiene che questi contribuenti siano stati “sovraccaricati” dalle commissioni del sistema di scambio di assicurazioni sanitarie federali della piattaforma HealthCare.gov durante la precedente gestione. “Quei soldi appartengono ai lavoratori americani, non al governo, e ora ve li restituisco!”, ha proclamato la Casa Bianca nell’annunciare l’erogazione diretta a chi ha pagato interamente la copertura ACA (Affordable Care Act) senza beneficiare di sussidi pubblici. L’iniziativa sulla sanità non è tuttavia che la punta dell’iceberg di una più vasta offensiva politica che abbraccia leva fiscale, aiuti diretti e promesse elettorali d’effetto.
Il Working Families Tax Cuts Act e le riforme dell’imposta sul reddito per il 2026
Sul fronte economico-fiscale, la presidenza sta puntando sulle misure incluse nei pacchetti legislativi promossi dai Repubblicani, come il Working Families Tax Cuts Act e l’insieme di riforme dell’imposta sul reddito per il 2026. Tra le mosse più rilevanti figurano la deduzione per gli straordinari di lavoro e le nuove esenzioni fiscali mirate ai pensionati. L’obiettivo dichiarato è alleggerire il carico fiscale per le famiglie con redditi medio-bassi e garantire un beneficio immediato nella busta paga.
“Trump Dividend”
A far discutere ancora di più gli analisti è l’annuncio relativo al cosiddetto “Trump Dividend”. Durante i suoi interventi pubblici e la Republican Midterm Convention, il presidente ha infatti prospettato la distribuzione di un dividendo da 5.000 dollari per cittadino americano. Un maxi-assegno che il presidente lega direttamente all’esito delle urne, chiedendo agli elettori di confermare la maggioranza repubblicana al Congresso affinché la misura possa essere finanziata e approvata attraverso i proventi dei dazi commerciali e i tagli alla spesa pubblica.
Disposizioni sulla sicurezza elettorale
Infine, sul terreno delle riforme e delle politiche di sicurezza, la presidenza continua a mantenere un profilo rigoroso. Tra gli ultimi decreti firmati figurano disposizioni per la sicurezza elettorale e l’integrità del voto, affiancati a interventi di emergenza volti a contenere i costi energetici e del carburante, due dei temi fisicamente più percepiti dal ceto medio. In vista del voto, Trump ha esplicitamente chiesto alla sua base di recarsi alle urne immaginando di votare per lui in persona, consolidando la narrazione di un governo populista che scavalca i canali tradizionali per restituire direttamente le risorse alla popolazione.
Quali sono gli ostacoli legali e contabili alla proposta del dividendo da 5.000 dollari di Trump?
La proposta del cosiddetto “Trump Dividend” da 5.000 dollari per cittadino americano si scontra con importanti vincoli di natura costituzionale, contabile e di mercato, che rendono estremamente improbabile la sua realizzazione nei termini prospettati.
Ostacoli Legali e Costituzionali
- La clausola sulle stanziamenti (Appropriations Clause): Secondo l’Articolo I della Costituzione degli Stati Uniti, il potere di spesa appartiene esclusivamente al Congresso (Power of the Purse). Sebbene il presidente abbia suggerito in alcune interviste che la misura non necessiti dell’approvazione parlamentare, la Corte Suprema ha più volte confermato (da ultimo nel caso OPM v. Richmond) che l’Esecutivo non può disporre erogazioni dal Tesoro senza una legge di autorizzazione votata da Camera e Senato. Live Law
- Normative elettorali sul “voto in cambio di denaro”: Subordinare un beneficio finanziario privato all’esito delle urne (“se i Repubblicani mantengono il Congresso”) ha sollevato dubbi legali in merito alle leggi federali che vietano di offrire beni di valore per influenzare il voto. I sostenitori difendono la legittimità della promessa assimilandola a qualsiasi altra proposta di riforma fiscale della campagna elettorale. Equiti
Ostacoli Contabili e di Copertura Finanziaria
- Divario di scala (Oltre 1.000 miliardi di dollari): Inviare un assegno da 5.000 dollari a tutti gli adulti americani richiederebbe un costo stimato tra 1,1 e 1,3 mila miliardi di dollari.
- Insufficienza dei proventi dai dazi: L’amministrazione sostiene di voler finanziare il dividendo tramite le entrate derivanti dalle tariffe doganali. Tuttavia, i dazi generano circa 100-125 miliardi di dollari all’anno: l’intero gettito decennale coprirebbe solo una minima frazione dell’importo totale necessario per un’erogazione una tantum di questa portata. FOX 5 DC
- L’effetto sul debito pubblico: Senza tagli alla spesa o entrate fiscali compensative di pari entità, la misura farebbe schizzare il deficit federale, costringendo il Tesoro a emettere un’imponente quantità di nuovi titoli di Stato per reperire la liquidità.
Impatto Economico e Reazione dei Mercati
- Rischio inflazionistico e tassi di interesse: Un’iniezione diretta di liquidità da 1.000 miliardi di dollari nell’economia rischierebbe di riaccendere le pressioni inflazionistiche, spingendo la Federal Reserve a mantenere elevati i tassi d’interesse.
- Scetticismo di Wall Street: I mercati finanziari e i rendimenti dei Treasury hanno mostrato reazioni minime all’annuncio. Per gli analisti, questa mancanza di oscillazioni è il segnale che gli investitori considerano la proposta come una narrazione da campagna elettorale piuttosto che come un programma legislativo fattibile.