Cronaca estera

TRUMP, IL CONGRESSO VUOLE ESAMINARE LA SUA DICHIARAZIONE DELLE TASSE

Le dichiarazioni delle tasse di Donald Trump devono essere date al Congresso a meno che il presidente americano non invochi il privilegio esecutivo. E’ quanto rivela un documento legale interno all’Internal Revenue Service, l’agenzia delle entrate americana, riportato dal Washington Post. Il documento contraddice l’amministrazione Trump: il presidente ha rifiutato di consegnare le sue dichiarazioni delle tasse ma non ha invocato il privilegio esecutivo. Il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, ha negato al Congresso la possibilità di accedervi spiegando che non c’è alcun motivo legislativo dietro alla richiesta. Secondo l’Irs però la diffusione delle dichiarazioni delle tasse è “obbligatoria” e questo “richiede che il segretario al Tesoro le consegni” alle commissioni che le hanno richieste.

GUAIDÓ APRE A MADURO

Il presidente ad interim Juan Guaidò

L’autoproclamato presidente ad interim Juan Guaidò apre a trattare con il presidente venezuelano Nicolas Maduro. Le due parti hanno inviato alcuni dei loro funzionari in Norvegia per trattare, una concessione che finora Guaidò aveva rifiutato. Lo riporta il New York Times, sottolineando che il cambio di rotta di Guaidò rappresenta un momento cruciale per l’opposizione venezuelana che nel corso dei mesi si è indebolita, mostrando la forza e il potere che Maduro tiene saldamente nelle sue mani nonostante la crisi del paese. (M.A)

USA: AUMENTATO DEL 3,7% IL COSTO DELL’ISTRUZIONE SCOLASTICA

Le scuole pubbliche che hanno ricevuto la percentuale più alta di finanziamenti dal governo federale nel Nuovo Messico (14,4%), Mississippi (14,1%), in Alaska (14,0%), Arizona (13,7%) e nel Sud Dakota (12,8%)

di Maureen Steel

L’importo speso nell’istruzione pubblica e secondaria per tutti i 50 stati americani e il Distretto di Columbia è aumentato del 3,7% fino ad arrivare a quota $ 12,201 per allievo durante l’anno fiscale 2017, rispetto agli $ 11,763 nel 2016. Un aumento progressivo per fortuna compensato anche dalla crescita delle entrate pubbliche per l’istruzione elementare e secondaria, che nel 2017 ammontava a $ 694,1 miliardi, in crescita del 3,4% rispetto a $ 671,2 miliardi del 2016. Questi i dati delle statistiche, appena pubblicate dall’United Census Bureau, l’ufficio del censimento del dipartimento del commercio degli Stati Uniti d’America, relativi al sondaggio annuale 2017 sulle finanze del sistema scolastico che coprono i sistemi scolastici in tutti gli stati, compreso il Distretto di Columbia.

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USA PROLUNGA LICENZA DI 90 GIORNI E HUAWEI RISPONDE “NON SIGNIFICATIVO PER NOI”

Ren Zhengfei, fondatore di Huawei

di Paola Mantovani

Novanta giorni questo il tempo concesso dal governo americano a Huawei per godere dei vantaggi di una licenza temporanea che nella pratica ripristinerebbe parzialmente i requisiti e le politiche di licenza in base ai Regolamenti di amministrazione delle esportazioni. E se venisse pure estesa offrirebbe l’opportunità a Huawei di acquistare prodotti e servizi americani per mantenere operativi gli smartphone già in commercio, e le reti e le apparecchiature esistenti, inclusi gli aggiornamenti software e le ‘patch’ di sicurezza.

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HARRIS CANDIDATA ALLA CASA BIANCA CHIEDE SALARI SENZA PIÙ DIFFERENZE TRA UOMINI E DONNE

vuole che le compagnie con oltre 100 dipendenti ottengano la 'Equal Pay Certification' e dichiarino sul proprio website se ne sono in possesso o meno

Equal Pay Certification

di Colin Anthony Groves

Multe alle società che riconoscono alle donne salari più bassi ed esclusione dagli appalti federali: è quanto prevede un progetto presentato dalla senatrice Kamala Harris, candidata democratica alla Casa Bianca, per sanare il divario salariale di genere, che negli Stati Uniti è ancora molto alto e che colpisce in particolare le donne nere e ispaniche. Harris vuole che le compagnie con oltre 100 dipendenti ottengano la ‘Equal Pay Certification‘ e dichiarino sul proprio website se ne sono in possesso o meno. Le eventuali differenze salariali dovranno essere giustificate sulla base del merito, delle performance e dell’anzianità. In caso di violazione, le aziende saranno multate dell’1% dei loro profitti giornalieri per ogni 1% di divario salariale ingiustificato nel corso dell’anno fiscale. Se diventasse presidente, la senatrice bandirebbe con un ordine esecutivo i fornitori federali che non ottengono entro due anni il ‘certificato di salario uguale”, per contratti dai 500 mila dollari in su.

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TRUMP AVVERTE IRAN DI NON MINACCIARE ALTRIMENTI SARÀ LA SUA FINE

Usa e l'Iran ai ferri corti

di Pamela Parker

Dopo giorni di tensioni, il razzo lanciato e atterrato vicino all’ambasciata americana a Baghdad ha fatto andare su tutte le furie il presidente Donald Trump, che oggi ha avvertito l’Iran di non minacciare nuovamente gli Stati Uniti o affronterà la sua “fine ufficiale”. Un avvertimento senza sé e senza ma, perché dopo il lancio del razzo Katyusha, caduto nella zona verde fortificata e fortificata di Baghdad vicino alla statua del Milite Ignoto, a meno di un miglio dall’Ambasciata degli Stati Uniti, pur senza causare feriti, Trump ha perso davvero le staffe. Il generale Yahya Rasoul ha dichiarato all’Associated Press che si ritiene che il razzo sia stato sparato dall’est di Baghdad. L’area ospita le milizie sciite sostenute dall’Iran.

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SVIZZERA INASPRISCE NORME SUL POSSESSO DELLE ARMI

Solo il Cantone del Ticino ha respinto la revisione

Gli Svizzeri hanno approvato oggi con il 63,7 % di voti a favore una modifica di legge che inasprisce le norme sul possesso d’armi. Solo il Cantone del Ticino ha respinto la revisione. Lo indica l’agenzia svizzera Ats. Il testo, approvato dal parlamento e contestato da un referendum, riprende la direttiva dell’Unione europea in materia e si iscrive nelle misure di lotta al terrorismo. La Svizzera, pur non essendo membro dell’Ue, è associata agli accordi europei di Schengen e Dublino.

TANGENTOPOLI LOMBARDIA, PROCURA PUNTA AL GIUDIZIO IMMEDIATO PER PRIMA TRANCHE DELL’INDAGINE

Si attende esito del Tribunale del Riesame. Chiesta revoca della misura dell'obbligo di presentazione ai carabinieri dal vice coordinatore regionale di Forza Italia, Pietro Tatarella

Pietro Tatarella,
vice coordinatore regionale di Forza Italia e candidato alle europee

La Procura di Milano ha intenzione di chiedere il giudizio immediato per i primi capitoli dell’indagine sul sistema di corruzione e di spartizione di appalti e nomine in Lombardia al centro delle 43 misure cautelari, di cui 12 in carcere, notificate lo scorso 7 maggio. Prima del deposito dell’istanza al gip Raffaella Mascarino c’è però un passaggio fondamentale: l’esito dei ricorsi al Tribunale del Riesame da parte di una serie di destinatari dell’ordinanza. La prima discussione sulla richiesta di revoca della misura dell’obbligo di presentazione ai carabinieri da parte di un imprenditore è stata fissata per dopodomani, martedì 21 maggio, mentre altre, come quella del vice coordinatore regionale di Forza Italia e candidato alle europee, Pietro Tatarella, sono state fissate per giovedì e venerdì prossimi.

PRIMO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP

Plurimi gli affondi verso Trump

Il deputato del Michigan, Justin Amash, appartenente all’ala più libertaria del partito conservatore , ha chiesto l’ incriminazione di Donald Trump. Prima voce repubblicana in un un crescente coro di democratici che al Congresso continuano a remare contro il presidente.

In una lettera, Amash afferma come il rapporto Muller, contrariamente a quanto descritto dal ministro della giustizia William Barr, “svela come il presidente Trump sia coinvolto in azioni e atteggiamenti che giustificano l’impeachment”. Aggiungendo che Barr ha “deliberatamente distorto” le conclusioni delle indagini di Mueller.

L’affondo è arrivato ieri con una serie di tweet , nei quali Amash ha affermato che il consigliere speciale Robert Mueller nelle sue indagini sull’interferenza delle elezioni russe ha identificato “molteplici esempi di condotta che evidenziamo plurimi tentativi di ostruzione della giustizia al limite dell’impeachment per i quali qualsiasi persona sarebbe sicuramente incriminata”.

MA QUALI SONO I PRESUPPOSTI PER FARE SCATTARE L’IMPEACHMENT?

L’impeachment “richiede semplicemente che un funzionario si sia impegnato in una condotta disattenta, violenta, corrotta o altrimenti disonorevole”. Toccherebbe poi alla Camera avviare l’iter giudiziario, che in questo caso potrebbe anche raggiungere il cento per cento del successo, ma poi potrebbe bloccarsi al Senato che invece è controllato dai Repubblicani, che sicuramente non andrebbero mai contro il loro Presidente.

Amash ha deplorato l’effetto del divario politico americano puntando il dito contro l’amministrazione di Trump, che si è rifiutata di soddisfare le richieste della Camera per i registri, incluso il rapporto Mueller non redatto sostenendo che il presidente sta agendo contro la costituzione in una pericolosa presa del potere.

Amash ha concluso dicendo che i funzionari eletti dovrebbero “sostenere sia le regole che lo spirito del nostro sistema costituzionale anche quando farlo personalmente è inopportuno o produce un risultato politicamente sfavorevole”.

QUEEN ELIZABETH CERCA MANAGER SU INSTAGRAM

Lo stipendio più che reale è medio, 30.000 sterline l'anno . Dovrà affiancare tutti i membri della famiglia reale nei loro impegni quotidiani e diffondere nella maniera più creativa il loro operato sul Web

Che la regina Elisabetta in barba ai suoi 92 anni, sia una donna al passo con i tempi e lungimirante nel cogliere le necessità future del regno non è certo una novità. Non è infatti una sorpresa il fatto che a tre mesi dal suo primo post su Instagram, celebrato il 7 marzo scorso, durante la visita allo Science Museum di Londra, quando sovrana ha condiviso con l’account @RoyalFamily una lettera inviata dal matematico del XIX secolo e pioniere dei computer, Charles Babbage, al marito della regina Vittoria, il principe Alberto, trisavolo di Elisabetta, e che in poche ore ha conquistato oltre 1,7 milioni di visualizzazioni, ora queen Elizabeth cerchi un addetto stampa, grande esperto di comunicazioni che segua gli affari di famiglia quotidiani sul Web. Una persona esperta, creativa, secondo la “descrizione del lavoro” pubblicata sul sito della famiglia reale britannica, che si occupi canali digitali di suscitare l’interesse per le attività svolte dagli Windsor su “tutti i nostri canali digitali con uno sguardo al futuro e alle nuove tecnologie”. Lo stipendio? 30.000 sterline l’anno, più pranzi gratuiti e 33 giorni di ferie l’anno. Non molto tenuto conto dell’impegno quotidiano, ma chi rinuncerebbe a un’occasione del genere anche per molto meno? Le nuove generazioni dei Windsor – Kate, William, Meghan e Harry – fanno un largo uso dei social, soprattutto di Instagram, e insieme contano quasi 30 milioni di follower.

Decreto legge n. 63/2012 convertito con la legge 103/2012. Art. 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni): 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall’articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l’offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati.

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