Cronaca italiana

STRAGE DI BOLOGNA CHIESTA PERIZIA DALL’EX NAR CAVALLINI

La Corte d’Assise di Bologna ha disposto un esame del dna sui resti attribuiti a Maria Fresu, una delle 85 persone morte nell’attentato del 2 agosto 1980 e madre della vittima più piccola, Angela, tre anni. La perizia è stata chiesta dagli avvocati Gabriele Bordoni e Alessandro Pellegrini, difensori dell’ex Nar Gilberto Cavallini, imputato per concorso nella strage, motivandola con quanto osservato dopo la riesumazione, il 25 marzo, dei resti attribuiti alla donna dal cimitero di Montespertoli (Firenze), nell’ambito dell’esame esplosivistico. Il nuovo accertamento sarà affidato al perito Elena Pilli, esperta del Ris di Roma.

PROSPETTIVE ISTAT SULL’ANDAMENTO DELL’ECONOMIA ITALIANA NEL 2019

  2016 2017 2018 2019
Prodotto interno lordo 1,1 1,7 0,9 0,3
Importazioni di beni e servizi 3,6 5,5 2,3 1,8
Esportazioni di beni e servizi 2,1 5,9 1,9 1,7
Domanda interna incluse scorte 1,5 1,4 0,9 0,3
Spesa famiglie residenti e delle ISP 1,3 1,6 0,6 0,5
Spesa delle AP 0,1 0,3 0,2 -0,2
Investimenti fissi lordi 3,5 4,3 3,4 0,3
Contributi alla crescita del Pil        
Domanda interna (al netto della
variazione delle scorte)
1,4 1,7 1,0 0,3
Domanda estera netta -0,3 0,3 -0,1 0,0
Variazione delle scorte 0,0 -0,4 0,0 0,0
Deflatore della spesa delle famiglie
residenti
0,2 1,1 1,1 0,9
Deflatore del prodotto interno lordo 1,2 0,5 0,8 0,8
Retribuzioni lorde per unità
di lavoro dipendente
0,6 0,3 1,7 0,9
Unità di lavoro 1,3 0,9 0,8 0,1
Tasso di disoccupazione 11,7 11,2 10,6 10,8
Saldo della bilancia dei beni e
servizi /Pil (%z)
3,2 2,9 2,5 2,4

Previsioni per l’economia italiana – Pil e principali componenti Anni 2016-2019, valori concatenati per le componenti di domanda; variazioni percentuali sull’anno precedente


Il quadro internazionale
Ciclo mondiale ancora in decelerazione

La decelerazione dell’economia mondiale iniziata nella seconda metà dello scorso anno è stata confermata dagli indicatori congiunturali di inizio 2019. Le prospettive economiche, inoltre, continuano a essere caratterizzate da rischi al ribasso quali la prosecuzione delle tensioni commerciali, gli effetti dell’incompiuto processo di Brexit e il rallentamento congiunturale superiore alle attese registrato in Cina. La politica protezionistica, accentuatasi a causa delle nuove barriere tariffarie all’importazione mondiale di merci in volume che, nel 2019, è atteso decelerare sensibilmente (+2,9% rispetto al +4,0% del 2018).

Le previsioni per l’economia mondiale per il 2019 indicano un rallentamento del Pil reale al +3,2% (+3,6% nel 2018), diffuso tra i paesi. La crescita mondiale sarà sostenuta dalle economie emergenti e dai paesi in via di sviluppo dell’Asia (+6,1%), mentre in Giappone è attesa proseguire la fase di moderazione (+0,8%).

Nel primo trimestre, la performance economica di Stati Uniti, area euro, Giappone e Cina è stata migliore delle attese anche se il risultato positivo potrebbe essere stato determinato da fattori temporanei. Negli Stati Uniti, la crescita congiunturale del Pil (+0,8% da +0,7% in T4 2018) è stata trainata dal calo delle importazioni e dall’accumulazione delle scorte, mentre gli investimenti privati e i consumi hanno continuato a decelerare. Il tasso di disoccupazione si è confermato ai minimi storici (3,6% in aprile).

Tra gennaio e marzo, il miglioramento dell’economia dell’area euro (+0,4% da +0,2% in T4) è stata sostenuto prevalentemente dalla domanda interna. Riguardo ai principali paesi dell’area, in T1 il Pil ha mantenuto in Francia il ritmo dei due trimestri precedenti (+0,3%) mentre in Spagna si è registrata un’accelerazione (+0,7% da +0,6% in T4). In Germania, la stima preliminare ha mostrato una ripresa dei ritmi produttivi (+0,4%), dopo lo stallo della seconda metà dello scorso anno.

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E TU DI CHE SALUTE SEI?

Doxa, in collaborazione con WIN, network internazionale di società di ricerca di mercato e di opinione pubblica, lancia i risultati del sondaggio mondiale sul benessere fisico dei cittadini di 40 Paesi di tutto il mondo. E certifica che il 76% degli intervistati si considera in salute: buona o, addirittura, ottima. L’Italia vince su tutti (o quasi) arrivando a quota 83%.

Doxa, in collaborazione con WIN, network internazionale di società di ricerca di mercato e di opinione pubblica di cui è socio fondatore, ha reso noti i risultati del sondaggio mondiale sul benessere fisico dei cittadini di 40 Paesi di tutto il mondo. E certifica che il 76% degli intervistati si considera in salute: buona o, addirittura, ottima. Solo il 4% si dichiara in cattiva salute e il 19% in una condizione di salute scarsa. Altra importante evidenza emersa: le risposte degli uomini e delle donne sono molto simili, con valori riferiti alla buona salute leggermente più elevati tra i maschi. Cambia invece la percezione a seconda delle classi d’età: la quota di chi si considera in ottima salute, in particolare, passa dal 33% degli under 18 al 10% degli over 64. A sorpresa, tra le varie parti del mondo, i livelli più elevati di salute percepita sono stati rilevati in Africa Centrale e nel Sud-Est asiatico, mentre i livelli più bassi si registrano in Europa, Medio Oriente e Nord Africa. Nel Vecchio Continente fa eccezione l’Italia che svetta con un 83% di rispondenti che hanno dichiarato uno stato di salute buono o ottimo, mentre il 14% degli italiani si considera in scarsa salute e soltanto il 3% in cattiva salute.

Ma quali sono i comportamenti, le abitudini, gli stili di vita e di consumo che possono avere un impatto anche decisivo sulla salute di tutti noi? Doxa, in collaborazione con WIN, ne ha individuati 5, fotografando numeri e tendenze da tenere bene a mente.

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QUANTO DI AMMALANO GLI ITALIANI?

Nel settore pubblico le visite sono effettuate soprattutto su richiesta dei datori di lavoro, solo l’11% sono disposte d’ufficio e anche il tasso di idoneità è molto diverso nelle due fattispecie: 35 ogni 100 visite richieste dal datore di lavoro contro 13 ogni 100 disposte d’ufficio

di Paola Carrera

Secondo gli ultimi dati dell’ Osservatorio sul polo unico di tutela della malattia dell’Inps, nel primo trimestre dell’anno 2019 incremento del numero dei certificati di malattia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sia per il settore privato, sia per il settore pubblico è stato rispettivamente del + 1,2% e del +5,4%. A livello territoriale sia per il settore privato (+4,0%) sia per quello pubblico, (+9,6%) l’aumento del numero di certificati è risultato prevalente al Centro.

Nel mese di dicembre 2017 (Nd.R.: ultimo dato disponibile) il numero di lavoratori dipendenti interessati al controllo d’ufficio dello stato di malattia da parte dell’Inps è stato di 13,7 milioni di cui 2,8 nel settore pubblico (polo unico) e 10,9 nel settore privato (assicurati). L’Inps ha effettuato anche controlli, su richiesta del datore di lavoro, anche per lavoratori privati non assicurati (3,7 milioni) e per lavoratori pubblici non appartenenti al Polo unico (0,6 milioni).

La percentuale dei lavoratori con almeno un giorno di malattia sul totale dei lavoratori è rimasta stabile nel settore privato al 25%, mentre nel settore pubblico, la percentuale sale dal 36% del 2018 al 37% del 2019. Stabile anche il numero medio dei certificati dei lavoratori sia nel settore pubblico che in quello privato (rispettivamente di 7 e 4 certificati ogni 10 lavoratori).

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TEATRO ROMANO DI MILANO APERTURA STRAORDINARIA

Da domani accessibile previa prenotazione e poi da domenica i resti del Teatro Romano resteranno aperti al pubblico il martedì e il giovedì dalle 9:30 alle 12:30 per visite di Scuole, privati o gruppi di visitatori

In occasione della giornata internazionale dei Musei, la Camera di commercio e International Council of Museums per valorizzare il ruolo dei musei come istituzioni al servizio della società e del suo sviluppo hanno organizzato un’apertura straordinaria del Museo romano di Milano. Tra passato e contemporaneo, luci, forme in movimento, suoni, odori, da domani, dalle 10 alle 16, si potrà visitare il Museo Sensibile del Teatro Romano di Milano nella Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, con accesso da via San Vittore al Teatro, 14 (Piazza degli Affari). Meta tra le più scelte dalle scolaresche da tutta Italia, soprattutto milanesi e lombarde, domani l’accesso sarà con prenotazione obbligatoria (fino ad esaurimento posti) scrivendo all’indirizzo email: teatroromano@mi.camcom.it oppure visto l’imminenza dell’evento, si potrà chiamare direttamente il numero 02 85154593/4378 (le visite si terranno ogni 30 minuti). Poi da domenica i resti del Teatro Romano resteranno aperti al pubblico il martedì e il giovedì dalle 9:30 alle 12:30 per visite di Scuole, privati o gruppi di visitatori.La visita è sempre guidata e gratuita, ma è necessaria anzi direi fondamentale la prenotazione.

Un po’ di storia…

Duemila anni fa, nel cuore di Milano, sorgeva un teatro. Oggi i suoi resti, su un’area di circa 450 mq, sono custoditi all’interno della Camera di commercio di Milano che, in accordo con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, offre la possibilità al pubblico di visitarli, su prenotazione, all’interno di Palazzo Turati, sede storica dell’ente camerale.

La Camera di commercio ha dimostrato particolare interesse e impegno nel recupero di una delle poche testimonianze del periodo romano presenti nella città e nella valorizzazione di un luogo che è stato fondamentale, per l’identità di Milano, nel suo passato più antico.

Gli studi sui resti del teatro, iniziati nel 2004 e che hanno visto protagonista la Camera di commercio di Milano, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, hanno permesso di ricostruire il ruolo che il teatro aveva all’interno della città lombarda e la sua importanza nella vita quotidiana dei suoi abitanti.

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STRAGE DI TORINO IN PIAZZA S.CARLO: CONDANNATA BANDA DELLO SPRAY

Dieci anni di carcere per i colpevoli che scatenarono il panico

STRAGE DI TORINO IN PIAZZA S.CARLO: CONDANNATA BANDA DELLO SPRAY
Foto LaPresse – Mauro Ujetto 03 06 2017 Torino ( Italia) Sport Calcio Juventus Vs. Real Madrid Champions league 2017 – Torino Piazza San Carlo Nella foto: Tifosi seguono la partita dal maxischermo di Piazza San Carlo

Si è concluso il processo nei confronti dei quattro giovanissimi, accusati di
omicidio preterintenzionale, che la sera del 3 giugno 2017 durante la proiezione sul maxi schermo della finale di Champions League Juventus-Real Madrid, in piazza San Carlo a Torino, spruzzando spray urticante scatenarono il panico tra la folla. In piazza ci furono 1.672 feriti e, in seguito, morirono due donne per le lesioni riportate,
Erika Pioletti, di Domodossola e la torinese Marisa Amato.
La gup Maria Francesca Abenavoli, al termine di un rito abbreviato, con l’accusa di omicidio preterintenzionale ha inflitto 10 anni, 4 mesi e 20 giorni di reclusione a Sohaib Bouimadaghen (soprannominato “Budino”), Hamza Belghazi e a Mohammed Machmachi, rispettivamente di 21, 20 e 21 anni. Per Aymene El Sahibi, 22 anni, considerato autore di un minor numero di furti, è stata decisa una pena di poco inferiore ossia di 10 anni, 3 mesi e 24 giorni. Tutti e quattro al momento sono già detenuti.
  

ISS E ISTAT IN AUMENTO L’ABUSO DI ALCOL FRA I MINORI

l'Istituto Superiore della sanità oggi, nel corso dell’Alcohol Prevention Day 2019, nella Relazione al Parlamento del Ministro della Salute, ha diffuso dati allarmistici, 17.000 i decessi annuali stimati

di Matteo Cambi

Nel 2018 il 66,8% della popolazione di 11 anni e più che ha consumato almeno una bevanda alcolica nel corso dell’anno, è aumentata rispetto al 2017 e ha toccato quota 65,4%. Mentre la percentuale dei consumatori giornalieri di bevande alcoliche si è attestata attorno al 20,6%, in diminuzione rispetto a quanto osservato dieci anni prima (27,4% nel 2008). In aumento è la quota di cloro che consumano alcol occasionalmente (dal 40,6% del 2008 al 46,2%).

Questi i dati rilevati tramite l’indagine Multiscopo sulle famiglie “Aspetti della vita quotidiana condotta nel 2018 su un campione di circa 24 mila famiglie e pubblicata oggi da Istat.

Anche l’Istituto Superiore della sanità oggi, nel corso dell’Alcohol Prevention Day 2019, nella Relazione al Parlamento del Ministro della Salute, ha diffuso dati riguardo l’abuso di alcol a dire poco preoccupanti.

Risulta infatti che sono circa 8,6 milioni (23 % circa dei maschi e il 9 % delle femmine) tra i quali oltre 2,7 milioni di anziani e 700.000 minori (in particolare aumento tra le ragazze) i bevitori a rischio.

Si diffondono pratiche assurde, a volte basate su colossali bufale, come l’eyeballing: si crede che l’alcol si assimili più rapidamente se versato negli occhi, e il risultato non è lo sballo sperato, ma la cornea rovinata.

In generale, quello che preoccupa maggiormente, è che in Italia i ragazzi bevono il loro primo bicchiere di alcolici presto, prima che in altri Paesi europei, a 12 anni. E a quell’età, l’apparato digerente è ancora immaturo e il danno dell’alcol nell’organismo è maggiore che in un adulto.

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OPERAZIONE LAGHI SICURI STANZIATI 500MILA EURO

Si chiama “Laghi sicuri”, l’operazione che altro non è che un’estensione di ‘Spiagge Sicure’, decisa dal Viminale che prevede l’erogazione di 500mila euro a 25 comuni tra i 9mila e i 30mila abitanti e che per la stagione 2019 mette a disposizione 4,2 milioni di euro per 100 Comuni che si affacciano sul mare. Raccogliendo altre le richieste del territorio, il ministero ha erogato “anche contributi per alcune realtà lacustri, scelte con criteri statistici e oggettivi”. Ventimila euro è lo stanziamento previsto per ogni Comune. I sindaci potranno rafforzare i controlli straordinari, assumere vigili o finanziare campagne informative contro la contraffazione e il commercio abusivo. “Abbiamo ascoltato – ha commenta il ministro Matteo Salvini – le richieste del territorio e messo a disposizione altre risorse. È un primo passo che conferma l’attenzione per i meravigliosi laghi italiani. L’obiettivo è contrastare il commercio abusivo e l’illegalità in genere”. C.P.

PRIMO ATTO OMOGENITORIALE, BIMBA APPENA NATA HA DUE MAMME

Il suo atto di nascita è stato registrato oggi all'anagrafe cittadina a Sassari

È il primo atto omogenitoriale registrato in Sardegna, fra i primi in Italia. La nuova arrivata si chiama Alida, ha sette giorni, è nata in Spagna con la tecnica della fecondazione assistita ed è la prima bambina sarda omogenitoriale, ossia con due genitori dello stesso sesso: due donne. Una delle due ha donato l’ovulo, fecondato da un donatore anonimo, l’altra ha portato avanti la gravidanza. Il suo atto di nascita è stato registrato oggi all’anagrafe cittadina a Sassari. A darne l’annuncio è il sindaco, Nicola Sanna, che ha firmato l’atto di riconoscimento con le due mamme, la sassarese Annalisa e la pugliese Maria Cristina. “È un riconoscimento della doppia genitorialità, che tutela l’interesse della bambina e ne garantisce i diritti di continuità affettiva, come avviene nel resto d’Europa”, ha spiegato il sindaco Sanna all’atto della sottoscrizione, avvenuta in presenza della responsabile del Servizio anagrafe del Comune, Lucia Guaraglia, e dell’impiegato dello Stato civile, Michelangelo Cuccu.

ATTIVATO IL FONDO PER I RISPARMIATORI TRUFFATI

Una piattaforma informatica" con "informazioni chiare e complete circa le modalità di presentazione della domanda e gli adempimenti necessari sarà operativa entro 20 giorni

E’ stato firmato il decreto “Fir”, cioè il decreto ministeriale che rende operativo il Fondo per il rimborso dei risparmiatori coinvolti nelle crisi bancarie. Lo ha annunciato il sottosegretario al Mef Alessio Villarosa. “Consap renderà operativa, entro 20 giorni dalla pubblicazione del decreto, una piattaforma informatica” con “informazioni chiare e complete circa le modalità di presentazione della domanda e gli adempimenti necessari”. La commissione tecnica disporrà i pagamenti “con la massima celerità”.
   

Decreto legge n. 63/2012 convertito con la legge 103/2012. Art. 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni): 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall’articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l’offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati.

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