Marketing

GOOGLE ROMPE CON HUAWEI

La Cina però non ha atteso molto a fare sapere la sua rendendo noto il suo imminente obiettivo: "Sostenere le sue società nel ricorso "ad armi legali a difesa dei loro diritti legittimi": così ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri, Lu Kang

di Paula Linch

Google ha sospeso affari con Huawei che richiede il trasferimento di hardware, software e servizi tecnici ad eccezione di quelli disponibili pubblicamente tramite licenze open source” , questo l’annuncio di Google con il quale il colosso del Mountain View in California, ha ufficializzato la rottura della partnership con Huawei, sospendendo ogni attività portata avanti con il colosso tecnologico cinese, all’avanguardia nella realizzazione delle reti di nuova generazione 5G. Lo riporta in esclusiva Reuters. Un passo dovuto per Trump dopo la decisione di inserire l’azienda nella black list commerciale l’Entity List, per motivi di sicurezza nazionale, con l’accusa di avere rubato la tecnologia statunitense. Con la conseguenza per Huawei di non potere più fare affari con società americane senza l’approvazione del governo degli Stati Uniti.

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QUANTO SONO RICCHE LE FAMIGLIE ITALIANE?

Questi i dati di una recente ricerca di Istat sulla disponibilità economica delle famiglie italiane e delle società non finanziarie

A fine 2017 la ricchezza netta delle famiglie italiane è stata pari a 9.743 miliardi di euro, 8 volte il loro reddito disponibile. Le abitazioni hanno costituito la principale forma di investimento delle famiglie e, con un valore di 5.246 miliardi di euro, hanno rappresentato la metà della ricchezza lorda. Il totale delle passività delle famiglie è stato pari a 926 miliardi di euro, un ammontare inferiore, in rapporto al reddito, rispetto agli altri paesi. Le attività finanziarie hanno raggiunto 4.374 miliardi di euro, in crescita rispetto all’anno precedente, anche se la loro incidenza sulla ricchezza netta è risultata tuttavia inferiore a quella registrata in altre economie. Questi i dati di una recente ricerca di Istat sulla disponibilità economica delle famiglie italiane e delle società non finanziarie.

Società non finanziarie

La ricchezza netta delle società non finanziarie è stata pari a 1.053 miliardi di euro. Il totale delle attività del settore ammontava a 4.943 miliardi di euro di cui il 63% costituito da attività non finanziarie. La componente finanziaria, in crescita dal 2013, nel 2017 è stata pari a 1.840 miliardi di euro. È diminuito, invece, il valore del patrimonio reale, rappresentato soprattutto da immobili non residenziali e impianti e macchinari. Il ricorso al finanziamento tramite titoli e prestiti è stato pari a 1.233 miliardi di euro, un ammontare contenuto nel confronto internazionale.

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COSÌ “GUSTAVO” SEMPLIFICA LA VITA A BAR, RISTORANTI E FORNITORI

La piattaforma, che fa parte di Speed MI Up, attualmente è presente a "Tuttofood", la fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage, a Milano fino al 9 maggio 2019

Foto Massimiliano Stucchi ©

Si chiama “Gustavo” (www.gustavob2b.com/) la nuova piattaforma che promette di digitalizzare il settore offrendo servizi di interazione digitale fra gestori dei ristoranti e fornitori, che in Italia, sul fronte degli approvvigionamenti coinvolge più di 329.000 soggetti e vale circa 20 miliardi di euro l’anno.

L’obiettivo è quello di trasformarsi nello strumento ideale, perché semplice ed efficace, per bar e ristoranti che hanno la necessità di aggregare tutti gli ordini, gestire i rapporti con i fornitori e razionalizzare le procedure di acquisto, con informazioni rese tracciabili e sempre disponibili.

L’idea è due ragazzi Andrea, con alle spalle 10 anni di know how maturato nel settore della consulenza aziendale e grande esperienza nel settore food & beverage nei panni di importatore e distributore di vino italiano in Cina, e Jacopo ingegnere, ora rispettivamente CFO e CTO dell’azienda di cui sono entrambi cofounder al cui team si sono aggiunti Claudio, che ha lavorato nel marketing del canale HoReCa in multinazionali del settore food & beverage ed Emanuele, esperto nel disegno di processi gestionali e supply chain. Assieme ai quali collaborano stabilmente al progetto due importanti figure del settore: uno chef e un restaurant manager.

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APPROVATE LE NORME SUL COPYRIGHT

La norma entrerà in vigore due anni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale UE

Copyright European Regulation. European Union Parliament voting content property copyright law. Europe author rights protection vote. EU flag Flat isometric vector illustration.

Sono state approvate le nuove norme UE sul copyright, che includono salvaguardie alla libertà di espressione, consentiranno a creatori ed editori di notizie di negoziare con i giganti del web.

I deputati hanno approvato la direttiva con 348 voti favorevoli, 274 contrari e 36 astensioni.


Si conclude così il processo legislativo, iniziato nel 2016, per il Parlamento europeo. Spetterà ora agli Stati membri, nelle prossime settimane, approvare la decisione del Parlamento.

La direttiva intende garantire che diritti e obblighi del diritto d’autore di lunga data si applichino anche online. YouTube, Facebook e Google News sono alcuni dei nomi di gestori online che saranno più direttamente interessati da questa legislazione.

La direttiva si impegna inoltre a garantire che Internet rimanga uno spazio di libera espressione.

I giganti del web d’ora in poi dovranno condividere i ricavi con artisti e giornalisti

La direttiva mira ad aumentare le possibilità dei titolari dei diritti, in particolare musicisti, artisti, interpreti e sceneggiatori (creativi) e editori di notizie, di negoziare accordi migliori sulla remunerazione derivata dall’utilizzo delle loro opere presenti sulle piattaforme Internet.

Le piattaforme Internet saranno direttamente responsabili dei contenuti caricati sul loro sito, dando automaticamente agli editori di notizie il diritto di negoziare accordi per conto dei giornalisti sulle informazioni utilizzate dagli aggregatori di notizie.

Libertà di espressione

Numerose disposizioni sono specificamente concepite per garantire che Internet rimanga uno spazio di libertà di espressione.

Poiché la condivisione di frammenti di articoli di attualità è espressamente esclusa dal campo di applicazione della direttiva, essa può continuare esattamente come prima. Tuttavia, la direttiva contiene anche delle disposizioni per evitare che gli aggregatori di notizie ne abusino.

Lo “snippet” può quindi continuare ad apparire in un newsfeed di Google News, ad esempio, o quando un articolo è condiviso su Facebook, a condizione che sia “molto breve”.

Il caricamento di opere protette per citazioni, critiche, recensioni, caricature, parodie o pastiche è stato protetto ancor più di prima, garantendo che meme e GIF continuino ad essere disponibili e condivisibili sulle piattaforme online.

Molte piattaforme online non interessate dalla direttiva

Nel testo viene inoltre specificato che il caricamento di opere su enciclopedie online in modo non commerciale come Wikipedia, o su piattaforme software open source come GitHub, sarà automaticamente escluso dal campo di applicazione della direttiva. Le piattaforme di nuova costituzione (start-up) saranno soggette a obblighi più leggeri rispetto a quelle più consolidate.

Diritti di negoziazione più solidi per autori, artisti, interpreti o esecutori

Autori, artisti, interpreti o esecutori potranno chiedere alle piattaforme una remunerazione aggiuntiva per lo sfruttamento dei loro diritti qualora la remunerazione originariamente concordata fosse sproporzionatamente bassa rispetto ai benefici che ne derivano per i distributori.

Agevolare la ricerca e preservare il patrimonio culturale

L’accordo mira a facilitare l’utilizzo di materiale protetto da diritti d’autore per la ricerca che si basa sull’estrazione di testi e dati, eliminando così un importante svantaggio competitivo che i ricercatori europei si trovano attualmente ad affrontare. Viene inoltre stabilito che le restrizioni del diritto d’autore non si applicheranno ai contenuti utilizzati per l’insegnamento e la ricerca scientifica.

Infine, la direttiva consentirà l’utilizzo gratuito di materiale protetto da copyright per preservare il patrimonio culturale. Le opere fuori commercio possono essere utilizzate quando non esiste un’organizzazione di gestione collettiva che possa rilasciare una licenza.

Come cambia lo status quo

Attualmente, le aziende online sono poco incentivate a firmare accordi di licenza equi con i titolari dei diritti, in quanto non sono considerate responsabili dei contenuti che i loro utenti caricano. Sono obbligate a rimuovere i contenuti che violano i diritti solo su richiesta del titolare. Tuttavia, ciò è oneroso per i titolari dei diritti e non garantisce loro un reddito equo.

La responsabilità delle società online aumenterà le possibilità dei titolari dei diritti (in particolare musicisti, interpreti e sceneggiatori, nonché editori di notizie e giornalisti) di ottenere accordi di licenza equi, ricavando in tal modo una remunerazione più giusta per l’uso delle loro opere sfruttate in forma digitale.

Axel Voss (EPP, DE) relatore del testo sul copyright, al voto oggi a Strasburgo, ha dichiarato: «Questo accordo è un passo importante per correggere una situazione che ha permesso a poche aziende di guadagnare ingenti somme di denaro senza remunerare adeguatamente le migliaia di creativi e giornalisti da cui dipendono.


il tedesco Ppe, Axel Voss, relatore del testo sul copyright, al voto oggi a Strasburgo

Allo stesso tempo, l’accordo contiene numerose disposizioni per garantire che Internet rimanga uno spazio di libera espressione. Tali disposizioni non erano di per sé necessarie, perché la direttiva non creerà nuovi diritti per i titolari. Tuttavia, abbiamo ascoltato le preoccupazioni sollevate e abbiamo scelto di garantire doppiamente la libertà di espressione. I “meme”, i “gif”, i “snippet” sono ora più che mai protetti.

Sono inoltre lieto che il testo concordato oggi protegga in particolare le imprese in fase di avviamento. Le aziende leader di domani sono le start-up di oggi e la diversità dipende da un profondo bacino di aziende giovani, innovative e dinamiche. Si tratta di un accordo che protegge la vita delle persone, salvaguarda la democrazia difendendo un panorama mediatico diversificato, rafforza la libertà di espressione e incoraggia la creazione di nuove imprese e lo sviluppo tecnologico. Aiuta a rendere Internet pronta per il futuro, uno spazio a beneficio di tutti, non solo di pochi potenti».

Prossime tappe

L’accordo sostenuto dal Parlamento deve essere ancora formalmente approvato dal Consiglio dei Ministri UE. Entrerà in vigore due anni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale UE.

“FUTURA” PARTE DA GENOVA

Un evento speciale, dal nome emblematico, organizzato da Ministero dell'Istruzione, Università per raccontare sui territori la scuola digitale. Dal 4 al 6 aprile

Marco Bussetti, ministro dell’Istruzione Marco Bussetti

Un evento speciale, dal nome emblematico, “Futura” organizzato da Ministero dell’Istruzione, Università per raccontare sui territori la scuola digitale. Dal 4 al 6 aprile oltre 8.000 persone saranno coinvolte in incontri, dibattiti, gare di idee per contribuire al percorso di innovazione in atto negli istituti scolastici italiani. L’iniziativa, presentata in Regione dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, dal presidente della Liguria Giovanni Toti, dall’Assessore regionale all’Istruzione Ilaria Cavo, dal sindaco di Genova Marco Bucci e dall’assessore comunale al marketing territoriale Barbara Grosso parte da Genova “perché questa città nei mesi scorsi, si è distinta per tenacia e determinazione.

Barbara Grosso,assessore comunale al marketing territoriale

Dopo il tragico crollo del Ponte Morandi è andata avanti con grande coraggio, per ricominciare”, ha detto la Grosso.
“Futura”, ha dichiarato il ministro Bussetti , “è una manifestazione che dimostra come il sistema di istruzione e formazione italiano possa essere e sia già incubatore di progresso e sviluppo”.
  

42,7 MILIONI GLI ITALIANI COLLEGATI ONLINE NEL MESE DI OTTOBRE

Secondo Audiweb mediamente sono state 33,4 milioni le persone che si sono collegate a internet almeno una volta: 28 milioni da smartphone, 11,9 milioni da computer e/o 5,4 milioni da tablet

Secondo Audiweb, sono state 33,4 milioni le persone che si sono collegate a internet almeno una volta nel giorno medio ad ottobre: 28 milioni da smartphone, 11,9 milioni da computer e/o 5,4 milioni da tablet.

La total digital audience ad ottobre resta stabile con 42,7 milioni di utenti nel mese, online per 76 ore e 40 minuti, pari a tre giorni e 4 ore circa complessivi.

Nel giorno medio sono state 33,4 milioni le persone che si sono collegate a internet almeno una volta: 28 milioni da smartphone, 11,9 milioni da computer e/o 5,4 milioni da tablet.

Chi ha navigato lo ha fatto complessivamente per circa 3 ore e 10 minuti in media al giorno, facendolo via smartphone per 2 ore e 53 minuti in media per persona, meno dagli altri device rilevati (1 ora e 17 minuti da computer e 1 ora 3 e 40 minuti da tablet).

Le donne dedicano circa 3 ore e mezza all’online nel giorno medio, mezz’ora in più rispetto agli uomini.
Tra la popolazione maggiorenne risulta che quasi tutte le fasce restano online per oltre 3 ore e 20, lasciando un po’ più indietro i 55-64enni, che nel giorno medio ad ottobre hanno dedicato a internet 2 ore e 50 minuti, e gli over 64, con 2 ore e 10 minuti di navigazione al giorno.

Anche dal punto di vista demografico, nel giorno medio ad ottobre resta confermato lo stesso livello di distribuzione: i 18-34enni hanno navigato nell’85% dei casi, i 45-54enni nell’81% dei casi, i 35-44enni nel 77,7% dei casi e la popolazione più matura, tra i 55 e i 64 anni, nel 67,4% dei casi, mentre gli over 64 sono meno presenti, con solo il 25% della popolazione di questa fascia che naviga nel giorno medio.

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GroupM GLI INSIGHT SUGLI SVILUPPI DELLA TV E DEL VIDEO DIGITALE

GroupM, media holding del gruppo WPP, ha pubblicato la seconda edizione di ‘State of Video’. Nel report di intelligence, che esplora l’evoluzione internazionale della fruizione video, si parla di nuove tendenze, player emergenti e sviluppo dell’offerta advertising

Adam Smith, Futures Director at GroupM

di Franca Bernabei

GroupM, media holding del gruppo WPP, ha pubblicato ieri la seconda edizione di ‘State of Video’, report di intelligence che esplora l’evoluzione internazionale della fruizione video, analizzandone le nuove tendenze, i player emergenti e lo sviluppo dell’offerta advertising. Gli autori di questa nuova pubblicazione – che fa parte di una serie di report annuali redatti per analizzare l’evoluzione dello scenario pubblicitario – sono Adam Smith, Futures Director GroupM, e Rob Norman, Senior Advisor. Il documento fornisce spunti e commenti approfonditi sulle principali tendenze relative al mondo Video, quali il calo della visione della TV lineare, le nuove funzionalità televisive sempre più adressable, i big player delle principali piattaforme video digitali, l’evoluzione della misurazione, e altro ancora.

CAMBIA IL RAPPORTO CON LA TV E LO SCHERMO 

A livello globale è emerso che la tv lineare dà segni di declino, pur continuando ad essere ricercata dagli inserzionisti. Anche in Italia le abitudini legate a quello che viene definito  il consumo video si stanno modificando a favore dello sviluppo digitale, di contenuti video sempre più premium e di player che favoriscono le user experiences, ossia vanno maggiormente incontro alle  abitudini, nuove necessità e gusti dei fruituri di un servizio. L’obiettivo? Puntare verso una tv sempre più personalizzata per attirare l’attenzione dei più giovani. Pare infatti che proprio la generazione Zeta e ancor più di quella Y negli Usa siano già sature della visione di video attraverso gli smartphone e che ora siano alla ricerca di una dimensione dello schermo differente. Più grande per fruire di una visione più macro, in particolare per SVOD, YouTube e sport.

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PRODUZIONE INDUSTRIALE IN AUMENTO IN ITALIA E NEI PAESI DELL’AREA EU

La produzione industriale in Italia è cresciuta dell’1,8%. Gli Stati che hanno registrato i migliori risultati Malta (+9.9%), l’ Irlanda (+8.0%) e l’Ungheria (+3.8%). Mentre la Danimarca ha subito una discreta flessione (-4.5%)

fonte Eurostat, l’Ufficio di Statistica dell’Unione Europea

di Vincent Dubois

In base agli ultimi dati Istat  nei primi otto mesi dell’anno la produzione industriale in Italia è cresciuta dell’1,8%, anche se negli ultimi 3 mesi ossia dalla fine di luglio ad oggi, l’indice ha mostrato una lieve diminuzione congiunturale.

Una situazione speculare, secondo i dati di Eurostat, l’Ufficio di Statistica dell’Unione Europea, c’è stata anche nei Paesi dell’area Euro Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia,  Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna

e in quelli dell’ EU28, dove si sono registrati segni positivi rispettivamente con una crescita del +1% e dello 0,8%, con una flessione congiunturale dello 0,7% nel mese di luglio nell’area Euro e dello 0,6% per i Paesi dell’EU 28.

In generale numeri lievemente in calo rispetto all’agosto 2017, periodo in cui la produzione industriale ha registrato un + 0,9% nei Paesi dell’Euro area e un +1,2% in quelli dell’EU28.

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“LE NUOVE IDEE HANNO BISOGNO DI SPAZI!” CON LASOOH! SI RISCOPRE L’OUT OF HOME

Kinetic, GroupM e Ogilvy assieme per conquistare nuove audience con un progetto nuovo che fornisce spazi di qualità in ambienti di qualità alle marche

di Paola Mancini

“Le nuove idee hanno bisogno di spazi!”. Il claim non è nuovissimo visto che nell’oramai lontano 2012 un’azienda del Trentino Alto Adige l’aveva usato con l’obiettivo di reclamizzare in modo più efficace la vendita promozionale di piante a metà prezzo, però rende l’idea. Il  progetto, chiamato Lasooh! lanciato in questi giorni da Kinetic, agenzia specializzata nella pianificazione Out of Home di WPP, leader globale nel raggiungere e attivare audience in movimento e innovatore digitale, e realizzato da GroupM, media holding del gruppo WPP, la più grande società di investimento media al mondo con un amministrato media globale di oltre $108 miliardi, in collaborazione con Ogilvy, network creativo integrato e pluripremiato con 132 uffici dislocati in 83 Paesi al mondo, è nuovissimo e ambizioso: ricondurre l’attenzione delle persone sulle affissioni cartellonistiche, ossia all’Out Of Home (OOH). C’è da domandarsi quale appeal possa avere questo tipo di comunicazione, che sembra riportarci indietro nel tempo, a un tempo passato, che evidentemente così passato non è, visto che mega brand come Google, Amazon, come anche Apple e Samsung, solo per citarne alcuni, che hanno possibilità economiche infinite e potrebbero raggiungere ogni singola persona tramite ogni singolo device, quando devono comunicare alla massa usano l’Out Of Home.

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Zenith e Starcom nominate “Leader” e “Strong Performer” nell’ultimo report di Forrester sulle Global Media Agencies

Le agenzie di Publicis MediaZenith e Starcom sono state nominate rispettivamente “Leader e Strong Performer” nel report “The Forrester Wave ™: Global Media Agencies, Q3 2018” un riconoscimento molto importante e àmbito, perché attribuito da una delle società di consulenza e ricerca tra le più influenti nel mondo, che lavora con leader del settore tecnologico per sviluppare strategie che hanno l’obiettivo di fare crescere in maniera esponenziale la clientela.

Luca Cavalli, Ceo Zenith Italy

Zenith ha ottenuto il secondo punteggio più alto nelle categorie “Strategy e Current Offering”, distinguendosi per la capacità di fare convergere il processo di vendita e di acquisto con i media, al fine di accrescere il business del proprio cliente. Visione strategica, analytics, performance marketing e data sciences sono stati  i punti di forza che le sono stati riconosciuti da Forrester. Tra l’altro nel report è anche evidenziato come il background dell’agenzia, “le abbia permesso di coprire un posto da leader nel nuovo scenario in cui media e commerce sono sempre più convergenti” con citazione degli investimenti che Zenith ha fatto nell’ambito dell’eCommerce, della personalizzazione, del marketing consulting, dell’automazione, dello sviluppo di tool e skill di AI e data visualization.  Continua a leggere

Decreto legge n. 63/2012 convertito con la legge 103/2012. Art. 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni): 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall’articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l’offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati.

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