Showbiz

DAVID SPECIALE A DARIO ARGENTO

Premiato per essere stato capace di suscitare, indagandoli nel profondo, gli atavici spaventi dell'essere umano con uno stile personale che ha influenzato intere generazioni

Dario Argento ph. ANSA/CLAUDIO ONORATI

La cerimonia di premiazione della 64ª edizione dei David di Donatello si svolgerà il 27 marzo 2019 e sarà condotta da Carlo Conti, in onda su Rai 1. Alla lista dei pochi ai quali è stato deciso di riservare un premio particolare oggi va aggiunto il nome del regista, sceneggiatore e produttore Dario Argento che nel corso della 64a edizione dei Premi David di Donatello
riceverà il David Speciale. Lo ha annunciato poche ore fa, Piera Detassis, Presidente e Direttore Artistico dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello.
«Con il David Speciale a Dario Argento premiamo un maestro nell’arte della paura e del thriller, l’autore capace di suscitare, indagandoli nel profondo, i nostri atavici spaventi con uno stile personale che ha influenzato intere generazioni, unendo affondo d’autore e vocazione alla narrazione di genere», dice Piera Detassis. «Un esempio di cinema pop sempre linguisticamente innovativo. Siamo felici e onorati di assegnargli il David di Donatello Speciale a riconoscimento di una carriera che lascia un segno profondo rosso nella storia del cinema».

ANGIOLINI E PASOTTI PER LA PRIMA VOLTA ASSIEME SUL SET

Sul set della serie crime "Il silenzio dell'acqua" in onda da domani in prima serata su Canale 5

Ambra Angiolini e Giorgio Pasotti

Da venerdì 8 marzo, parte in prima serata su Canale 5, al via la nuova serie crime “Il Silenzio dell’acqua” con Ambra Angiolini e Giorgio Pasotti.

Ambra Angiolini, 41 anni

Una storia complicata che inizia con la scomparsa dell’adolescente Laura Mancini che sarà il punto di partenza di una complessa indagine che porterà alla luce i lati oscuri e i segreti celati dietro alla facciata perbene di un piccolo borgo sul mare, Castel Marciano, un tranquillo paesino vicino a Trieste, scosso da questa tragedia.

Giorgio Pasotti, 45 anni

Il vicequestore Andrea Baldini (Giorgio Pasotti), uomo che trasmette fiducia ai suoi concittadini, inizia ad occuparsi delle ricerche assieme al collega, Dino (Claudio Castrogiovanni) coinvolgendo i familiari, gli amici più stretti e i compagni di scuola.

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WILLIAM E KATE DESTINAZIONE BLACKPOOL

Destinazione Blackpool, un piccolo borgo nella contea del Lancashire che si affaccia sul mare d’Irlanda che dista 48 km da Liverpool e 64 da Manchester, in passato una delle località balneari più visitate d’Inghilterra. Un viaggio particolare per William e Kate, duca e duchessa di Cambridge e duchessa, che sono stati accolti con grande entusiasmo dal sindaco Gary Coleman e sua moglie Debbie.

Dopo i saluti di rito, William e Kate sono stati subito coinvolti in un briefing il cui obiettivo era parlare dei progetti di investimento e di rigenerazione della città descritta “nel passato come un gioiello nella corona dell’industria turistica britannica”. Un passato oramai lontano perché purtroppo poi per Blackpool, da quando le persone hanno iniziato a viaggiare più lontano per andare in vacanza, è iniziato un lento declino economico, che ora le autorità locali hanno deciso di contrastare con un piano riqualificativo.

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LUKE PERRY, DYLAN NEL NOTO SERIAL TV “90210” MORTO A SOLI 52 ANNI

Luke Perry, 52 anni, si è guadagnato la notorietà nei panni di
Dylan McKay nella nota serie Tv “90210” Photo by Erik Pendzich/REX/Shutterstock

di Dorothy Farrow

Luke Perry, 52 anni, che attualmente recitava in “Riverdale” nei panni di Fred Andrews, candidato sindaco e padre ad Archie, è morto oggi al
Saint Joseph Medical Center Burbank, in California, dov’era arrivato mercoledì 27 febbraio già in gravissime condizioni.

Il suo agente, Arnold Robinson, nei giorni scorsi aveva confermato il ricovero negando però i rumors riguardo il fatto che l’attore fosse in coma farmacologico.

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GERINI, MATTARELLA LA NOMINA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA

Claudia Gerini è stata insignita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’Alta Onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana. L’attrice, dopo l’esordio in tv ha alle spalle una carriera cinematografica in cui ha spaziato tra i diversi generi, dalla commedia con Carlo verdone, passando per “La Sconosciuta” di Giuseppe Tornatore, fino ad “Ammore e malavita”, per la quale vince il David di Donatello come migliore attrice non protagonista. In questi giorni è tra i protagonisti per Netflix della seconda stagione di Suburra – La serie nei panni intensi della cinica Sara. Tornerà in tv anche su Foxlife dall’11 marzo come narratrice di “Amore” e altri rimedi sulle coppie in crisi. Il 4 aprile tornerà in sala con Dolce Roma di Fabio Resinaro. Ha girato “A mano disarmata” di Claudio Bonivento, dove interpreta la coraggiosa giornalista Federica Angeli, e presto inizierà le riprese di Hammamet di Gianni Amelio su Bettino Craxi, dove sarà Ania Pieroni, a lungo legata al leader socialista.

OSCAR: MIGLIORI ATTORI COLMAN IN “THE FAVORITE” E RAMI MALEK NEI PANNI DI FREDDY MERCURY

Ecco tutti i premiati alla notte degli Oscar: Bohemian Rhapsody 4 statuette, Black Panther 3 , Libro verde 3, Roma 3

di Betty MacCarty

Da sinistra: Rami Malek, Olivia Colman, Regina Kink,
Rami Malek, Olivia Colman, Regina Kink, Spike Lee ph. Reuters

Così la notte degli Oscar ha incoronato i suoi vincitori. Olivia Colman ha vinto l’Oscar come migliore attrice per il suo ruolo in “The Favorite” (La favorita) di Yorgos Lanthimos e ha incantato gli spettatori con un discorso divertente e pieno di lacrime.

La star, che ha iniziato come assistente in sitcom televisive come Peep Show, è rimasta scioccata quando il suo nome è stato chiamato e trattenendo le lacrime sul palco, ha detto: «È davvero piuttosto stressante, è divertentissimo, ho un Oscar!».

Ancora una volta niente Oscar per Glenn Close, che a quasi 72 anni si è vista soffiare l’ambita statuetta per la settima volta questa volta dall’eclettica Olivia Colman.

Quattro premi per “Bohemian Rhapsody”, il film biografico sui Queen e Freddie Mercury, per Rami Malek, che ha ottenuto ottime critiche per aver interpretato il compianto cantante, l’oscar come migliore attore.

«Penso a come sarebbe stato dire al piccolo Bubba Rami che un giorno sarebbe potuto succedere a lui, e penso che la sua piccola mente dai capelli ricci sarebbe esplosa», ha detto Rami emozionatissimo sul palco. E poi riferendosi a Freddy Mercury, Malek ha aggiunto: «Quel ragazzo stava lottando con la sua identità, cercando di capire se stesso, e con chiunque faticasse e cercando di scoprire la loro voce. Abbiamo fatto un film su un uomo gay, un immigrato, che ha vissuto la sua vita senza scusarsi di se stesso. E il suo successo e la sua storia che sto celebrando stasera è la prova che desideriamo storie come questa».

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DAVID DI DONATELLO ECCO TUTTE LE NOMINATION

Già premiati come miglior film straniero "Roma" e miglior cortometraggio "Frontiera". Ecco quali sono i candidati. La serata di premiazione si svolgerà il 27 marzo.

Queste le candidature ai Premi David di Donatello 2019 dei film usciti al cinema dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018, in ordine alfabetico, votate dal 8 al 31 gennaio 2019 dai componenti la Giuria dell’Accademia e trasmesse ufficialmente dallo Studio Notarile Marco Papi.
La serata di premiazione si svolgerà il 27 marzo.

MIGLIOR FILM

  • Chiamami col tuo nome
    prodotto da Luca GUADAGNINO, Emilie GEORGES, Peter SPEARS, Marco MORABITO, Rodrigo TEIXEIRA, James IVORY, Howard ROSENMAN per la regia di Luca GUADAGNINO
  • Dogman
    prodotto da ARCHIMEDE, LE PACTE con RAI CINEMA
    per la regia di Matteo GARRONE
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IL PRINCIPE WILLIAM RITORNA A CUCINARE NEL RIFUGIO PER SENZATETTO

Con mamma Diana e suo fratello Harry aveva già visitato il centro quando era bambino e, più recentemente, nel dicembre 2018 con la duchessa di Cambridge. Da mercoledì scorso ne è diventato Patrono Reale

Il duca di Cambridge visita il passaggio

È sicuramente raro vedere il principe William in cucina, ma questa volta il duca di Cambridge lo fa fatto con immenso piacere per una causa che tocca maggiormente i suoi sentimenti. Perché mercoledì scorso in prima mattinata è arrivato al The Passage, un rifugio per senzatetto e senza fissa dimora, che con mamma Diana, principessa di Galles, e suo fratello Harry aveva già visitato quando era bambino e, più recentemente, nel dicembre 2018 con sua moglie Kate, duchessa di Cambridge. Un luogo speciale per il duca, che questa volta ha voluto onorare offrendo per molte ore il suo aiuto in cucina.

Diana, durante una visita al centro per senzatetto The Passage con i figli Harry e William

Un tuffo al cuore per lui varcare quella porta. E un giorno reso ancora più speciale perché William proprio mercoledì ne è diventato Patrono Reale. L’annuncio è stato dato prima del suo arrivo al Centro.

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WILLIAM COACH PER UN GIORNO DEI FUTURI PAPÀ

Il duca di Cambridge un paio di giorni fa ha partecipato al corso «Future Dads» e ha dato i suoi personali consigli su come essere un bravo papà

Genitori non si nasce, ma lo si diventa, per questo motivo l’associazione Future Men, per sviluppare la fiducia dei neo papà riguardo le loro capacità genitoriali, un paio di giorni fa ha realizzato un corso “Future Dads”al quale ha partecipato anche William, il duca di Cambridge, per parlare della sua esperienza come genitore offrendo consigli sul come relazionarsi con le paure che derivano dall’avere un bambino in arrivo. Una giornata divertente che ha visto il duca di Cambridge aiutare i neo papà anche nel cambio del pannolino per fortuna con bambolotti giocattolo che ne hanno viste di ogni colore. Dal pannolino messo al rovescio, alla pappa rovesciata sul vestitino, alla popò finta, i cui effetti speciali sembravano fin troppo reali.

William, papà del principe George, 5, della principessa Charlotte , 3, e del principe Louis , 9 mesi, si è poi seduto in una tavola rotonda con un gruppo di uomini e i loro figli ha appreso che uno su 10 nuovi padri soffre di depressione postnatale e molti soffrono in silenzio per la mancanza di istruzione riguardo al problema. Ovviamente anche William ha ammesso le sue fragilità, e ha detto che anche per lui cambiare per la prima volta un pannolino è stato un dramma.

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SAN VALENTINO IN SOLITUDINE, PER MELANIA E MEGHAN

Non tutti hanno festeggiato il San Valentino come il resto degli innamorati del mondo. Melania Trump per esempio ieri ha fatto visita ai bambini del Children’s Inn, una residenza privata non profit alle porte di Washington, che ospita le famiglie che partecipano a ricerche pediatriche al National Institute of Health (Nih). La first lady, ha partecipato alla costruzione di cuori di carta, lasciando quello col suo nome su un tavolo in mezzo agli altri. “La mia città preferita è Washington”, ha scritto, assecondando i bambini che dovevano indicare le “loro cose preferite”. Poi ha collaborato alla creazione di scatole per dolciumi, aiutando i ragazzini in fila a riempirle di biscotti e globi con la neve. Commovente l’incontro con Amani, 13 anni, un bambino keniano, di Mombasa, in attesa di trapianto di midollo osseo grazie alla donazione della sorella. Amani ha regalato alla first lady una scatola a forma di cuore rosso con una collana d’argento recante la scritta “Speranza e fede” e un bouquet di rose bianche.

Ma se vedere Melania Trump, anche in ricorrenze, da sola non è proprio una novità, la partenza di Harry, duca del Sussex, per la Norvegia, dove si è recato per celebrare i 50 anni del Commando Helicopter Force e del Joint Helicopter Commando, i cui soldati sono attualmente impegnati in un addestramento estremo contro il freddo glaciale, ha invece dato il via a uno sciame di rumors. Molti però rassicurano che per Harry, che dal 2017 è Capitano Generale dei Royal Marines – carica ereditata da suo nonno, il Principe Filippo – fare visita ai militari in mimetica, in veste ufficiale era un appuntamento per doveri istituzionali irrinunciabile, anche se gli è costato “saltare” il suo primo Valentine’s Day con Meghan.

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Decreto legge n. 63/2012 convertito con la legge 103/2012. Art. 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni): 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall’articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l’offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati.

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