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Trump dopo l’incontro in Alaska: difficile un accordo tra i leader russo e ucraino


Dopo un’intensa settimana di diplomazia, durante la quale Trump ha incontrato prima Putin in Alaska e poi Zelensky con i leader europei a Washington, il presidente degli Stati Uniti ha affermato che “la guerra si sta rivelando la più difficile che abbia mai cercato di fermare nella sua vita”, aggiungendo “che sia il leader russo sia quello ucraino sono “come l’olio e l’aceto… non vanno per niente d’accordo”. Lunedì Trump dopo aver telefonato a Putin. ha dichiarato alla stampa di aver iniziato a organizzare un vertice Putin-Zelensky al quale avrebbe partecipato in seguito. Il presidente ucraino ha appoggiato la mossa, ma ha chiesto garanzie di sicurezza agli alleati occidentali per prevenire qualsiasi futuro attacco russo in caso di accordo di pace: “L’Ucraina, a differenza della Russia, non ha paura di alcun incontro tra i leader”.

Durante una visita a Kiev, il Segretario generale della NATO Mark Rutte ha affermato che Trump intende “sbloccare la situazione di stallo” e che l’alleanza sta lavorando su solide garanzie di sicurezza con gli Stati Uniti e l’Europa per garantire che Putin “non tenterà mai più di attaccare l’Ucraina”.

Parlando insieme a Rutte, Zelensky ha detto di volere che le garanzie di sicurezza dell’Ucraina riflettano l’articolo 5 della NATO, che considera un attacco a un membro dell’alleanza come un attacco contro tutti i membri della NATO. “Questo è l’inizio di una grande impresa, e non è facile, perché le garanzie consistono in ciò che i nostri partner possono dare all’Ucraina, così come in come dovrebbe essere l’esercito ucraino e in dove possiamo trovare opportunità affinché l’esercito mantenga la sua forza”, ha spiegato Zelensky. Rutte ha poi aggiunto che l’alleanza sta lavorando con l’Ucraina per definire le garanzie, spiegando che si concentreranno sul rendere l’esercito ucraino il più forte possibile e che coinvolgeranno gli impegni di sicurezza occidentali.

In passato erano state concordate garanzie di sicurezza, ma non sono state rispettate. Il Segretario generale della NATO ha insistito sul fatto che sono stati tratti insegnamenti da accordi precedenti, come il Memorandum di Budapest del 1994, in cui l’Ucraina ha accettato di rinunciare alle proprie armi nucleari in cambio di “garanzie” da parte di Russia, Stati Uniti e Regno Unito sulla sua sicurezza futura. Alla domanda della BBC su cosa avrebbe detto agli ucraini che hanno poca fiducia che questi ultimi sforzi diplomatici possano portare a qualcosa, Zelensky ha risposto: “Forse sto esagerando, ma Washington mi ha dato l’impressione di aver avuto successo.

“Perché? Perché sì, l’Ucraina ha bisogno di garanzie di sicurezza. Ma senza gli Stati Uniti, l’Europa non ci darà tutto ciò che può.

“Non so come andrà a finire, ma è molto meglio di una o due settimane fa.

“Abbiamo visto unità a Washington. È pur sempre una questione politica, ma è solo il primo passo di un lavoro comune per garantire la sicurezza.”

Di parere differente pare invece sia il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov che alla NBC News ha sgonfiato le aspettative su un possibile incontro, dichiarando che “non è previsto alcun incontro”. Lavrov ha affermato che la Russia ha accettato di mostrare flessibilità su una serie di questioni sollevate da Trump durante il vertice tra Stati Uniti e Russia tenutosi la scorsa settimana in Alaska. Ma poi accusato l’Ucraina di non aver mostrato la stessa flessibilità nei successivi colloqui a Washington, incolpandola di ostacolare i progressi verso un accordo di pace. Lavrov ha affermato che è “molto chiaro a tutti che ci sono diversi principi che Washington ritiene debbano essere accettati”. Lavrov ha poi proseguito dicendo che Putin sarà pronto a incontrare il leader ucraino “solo quando l’agenda per un vertice sarà pronta perché al momento questa agenda non è affatto pronta”, accusando Zelensky di dire “no a tutto”.

Venerdì, Putin ha affermato che c’è una “luce alla fine del tunnel” nelle relazioni tra Russia e Stati Uniti, riferendosi all’incontro della scorsa settimana con Trump in Alaska, che ha definito “molto buono, significativo e franco”. Il leader russo ha poi affermato che le “qualità di leadership” di Trump contribuiranno a ripristinare i rapporti dai recenti minimi, senza menzionare l’Ucraina o un incontro con Zelensky.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è unito ad altri leader mondiali nell’inviare messaggi di sostegno all’Ucraina domenica, in occasione del Giorno dell’Indipendenza del Paese – che segna il 34mo anniversario della sua liberazione dal dominio sovietico. Trump ha inviato un messaggio di auguri al popolo e al governo di Kiev, esprimendo il desiderio di porre fine al conflitto contro la Russia, definita una “carneficina senza senso”. Il testo della lettera è stato condiviso sui social dal presidente ucraino dopo che Trump con una dichiarazione pubblica ha lodato “lo spirito incrollabile” del popolo ucraino e la “sua lotta per la libertà”, ribadendo il sostegno degli Stati Uniti alla sovranità del Paese. 



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