TOTTI DÀ LE DIMISSIONI: «È UN GIORNO CHE SPERAVO NON SAREBBE MAI ARRIVATO»

"Adesso prenderò altre strade, e nel momento in cui un'altra proprietà punterà forte su di me io sarà sempre pronto", ha detto l'ex capitano giallo rosso

“Ho annunciato con una email al Ceo della società, oggi, le mie dimissioni da dirigente della Roma. È un giorno che speravo non sarebbe mai arrivato”: così Francesco Totti, dal salone d’Onore del Coni, ha ufficializzato il suo addio alla Roma. “Dico che non e’ stata colpa mia”, ha spiegato l’ex capitano giallorosso, “perché non sono mai stato coinvolto in un progetto tecnico. Il primo anno ci poteva stare, ma poi mi ero fatto delle idee chiare. Il mio è un arrivederci, non è un addio alla Roma perché vista dall’esterno è impossibile tenere fuori Totti dalla Roma. Mi dà fastidio e da romanista non penso che possa succedere. Adesso prenderò altre strade, e nel momento in cui un’altra proprietà punterà forte su di me io sarà sempre pronto”. (F.G.)

EUROSTAT: NELL’AREA EU 2,3% I POSTI VACANTI

I tassi di posti vacanti più elevati nel primo trimestre 2019 sono stati registrati in Cechia (6,4%), Belgio (3,6%) Germania (3,3%)

di Manuel Siniscalchi

Il tasso di posti vacanti nell’area dell’euro è rimasto del 2,3% nel primo trimestre 2019, stabile rispetto al trimestre precedente e in aumento rispetto al 2,1% del primo trimestre 2018, secondo i dati pubblicati da Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea. Nell’UE-28, il tasso di posti vacanti è stato del 2,4% nel primo trimestre del 2019, in aumento rispetto al 2,3% del trimestre precedente e al 2,2% del primo trimestre 2018.

Nell’area dell’euro, il tasso di posti vacanti nel primo trimestre 2019 è stato del 2,0% nell’industria e nell’edilizia e del 2,6% nei servizi. Nell’UE-28 il tasso era del 2,2% nell’industria e nell’edilizia e del 2,6% nei servizi.

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IRAN ROMPE ACCORDI PER URANIO

Il paese ha già quadruplicato la sua produzione di uranio a basso arricchimento e aumenterà i livelli di arricchimento dell'uranio "in base alle proprie esigenze a qualsiasi livello oltre il 3,67%

Il portavoce dell’agenzia nucleare iraniana, Behrouz Kamalvandi

L’Iran nei prossimi 10 giorni non rispetterà più il limite di scorte di uranio fissato nell’accordo nucleare che Teheran aveva siglato con le potenze mondiali, lo ha detto lunedì il portavoce dell’agenzia atomica del paese.

Un annuncio che non lascia spazio a dubbi riguardo la determinazione dell’Iran a rompere il famoso accordo del 2015, anche in seguito alle ripercussioni che sono seguite alle dure sanzioni economiche contro l’Iran, decise da Trump che hanno fatto andare la sua economia in caduta libera.

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LASCIA GRASSO, NUOVO PRESIDENTE ANM PONIZ

LASCIA GRASSO, NUOVO PRESIDENTE ANM PONIZ
Luca Poniz di Area, nuovo presidente di Anm

di Marco Cherubini

Cambio di guardia all’Anm. Dopo aver ascoltato gli interventi dei rappresentanti dei gruppi all’interno all’Anm nel Comitato direttivo centrale, il presidente dell’Anm Pasquale Grasso ha rassegnato le dimissioni.

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QUALE L’IMPATTO DELL’UGUAGLIANZA DI GENERE SUL PIL NELL’EU?

I paesi con più spazio per migliorare l'uguaglianza di genere hanno molto da guadagnare. In media, il miglioramento della parità di genere in questi paesi dovrebbe portare a un aumento del PIL di circa il 12% entro il 2050

L’uguaglianza di genere ha impatti positivi e positivi sul prodotto interno lordo (PIL) pro capite che crescono nel tempo.

PIL pro capite

Entro il 2050, il miglioramento della parità di genere porterebbe ad un aumento del PIL pro capite dell’UE dal 6,1 al 9,6%, che ammonta a 1,95 euro a 3,15 trilioni di euro .

Rispetto alle politiche del mercato del lavoro e dell’istruzione, le politiche sull’uguaglianza di genere hanno un forte impatto sul PIL. Ad esempio, uno studio recente ha mostrato che miglioramenti nel rendimento scolastico negli Stati membri dell’UE porterebbero a un aumento del 2,2% del PIL dell’UE nel 2050 (DG EAC, 2016).

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HONG KONG TORNA IN PIAZZA PER LA LEGGE SULL’ESTRADIZIONE

La seconda marcia in corso oggi a Hong Kong contro la legge sulle estradizioni in Cina avrebbe già oltrepassato il milione di adesioni

A dispetto della pioggia, sono già migliaia le persone al Victoria Park di Hong Kong, punto di partenza della marcia contro la legge sull’estradizione in Cina. Nonostante l’annuncio di ieri sulla sospensione della discussione sulla controversa norma da parte della governatrice Carrie Lam, gli attivisti hanno voluto confermare l’evento di oggi, chiedendo il ritiro del provvedimento e le scuse per i metodi violenti usati dalla polizia negli scontri di mercoledì vicino al parlamento. Domenica scorsa, più di un milione di persone, secondo gli organizzatori, hanno preso parte alla marcia ritenuta essere la più grande per numero di adesioni e mobilitazione dal passaggio del 1997 dell’ex colonia da Londra a Pechino. La seconda marcia in corso oggi a Hong Kong contro la legge sulle estradizioni in Cina avrebbe già raggiunto un numero di adesioni più alto della prima, tenuta domenica scorsa. Lo sostengono i media locali, secondo i quali la polizia ha aperto più corsie stradali alla marea di gente e dopo quasi due ore dall’inizio della marcia, c’erano ancora molte persone che dovevano uscire dalle fermate della metropolitana nel cuore dell’ex colonia.

BAYER INVESTE 5 MILIARDI IN DISERBANTE ALTERNATIVO

Per lasciarsi alle spalle la storia del diserbante ereditato con l'acquisizione di Monsanto al centro di diverse battaglie legali negli Stati Uniti

Bayer si impegna a investire 5 miliardi di euro nei prossimi dieci anni nello sviluppo di diserbanti alternativi. L’annuncio si inserisce nel tentativo di Bayer di riconquistare la fiducia e provare a lasciarsi alle spalle i problemi legati al Roundup, il diserbante ereditato con l’acquisizione di Monsanto e al centro di diverse battaglie legali negli Stati Uniti. Il Roundup è accusato di essere cancerogeno in quanto contiene glifosato.

QUANTO COSTA LA VIOLENZA NELL’EU (E COME DISTINGUERLA DALLA GELOSIA ECCESSIVA)

La violenza di genere è la violenza diretta contro una persona a causa del suo genere. Sia le donne sia gli uomini fanno esperienza di violenza di genere, ma la maggior parte delle vittime sono donne e ragazze

di Paola Missoni

La violenza di genere è un fenomeno profondamente radicato nella disuguaglianza di genere e continua ad essere una delle più importanti violazioni dei diritti umani all’interno di tutte le società. La violenza di genere è la violenza diretta contro una persona a causa del suo genere. Sia le donne sia gli uomini fanno esperienza di violenza di genere, ma la maggior parte delle vittime sono donne e ragazze. La violenza di genere e la violenza contro le donne sono termini spesso usati in modo intercambiabile poiché è stato ampiamente riconosciuto che la maggior parte della violenza di genere è inflitta a donne e ragazze, da uomini. Tuttavia, l’uso dell’aspetto “di genere” è importante in quanto mette in luce il fatto che molte forme di violenza contro le donne sono radicate nelle disuguaglianze di potere tra donne e uomini lo dice un recente studio dell’Eige, che all’argomento ha dedicato molti approfondimenti ( N.d.R.: uno molto ampio nel 2015). La Convenzione di Istanbul (Consiglio d’Europa, Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e violenza domestica), come parametro di riferimento per la legislazione internazionale sulla violenza di genere, inquadra la violenza di genere e la violenza contro le donne come atto di genere che è ” una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione nei confronti delle donne “. Nell’ambito della Convenzione di Istanbul si evidenziano atti di violenza di genere che si traducono in “danni fisici, sessuali, psicologici o economici o sofferenze alle donne, comprese minacce di tali atti, privazione coercitiva o arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che privata .

MAI SCAMBIARE LA GELOSIA ECCESSIVA, LA VIOLENZA PER ECCESSO DI AMORE

Sembra assurdo pensarlo, (N.d.R.: e si fa ancora più fatica a scriverlo) eppure da un recente ricerca dell’Unione Europea sulla violenza sulle donne è emerso che molte delle intervistate spesso ha scambiato la gelosia eccessiva del partner e anche la violenza come un eccesso di amore nei loro confronti. Ma quando iniziano le urla, le strette troppo forti, gli spintoni, e ancora peggio le botte ( N.d.R.: anche un solo schiaffone è un brutto segnale) bisogna accendere il semaforo rosso. In pratica e per assurdo in queste situazioni è come se la vittima non si sentisse tale, ma vestisse i panni da super eroe pensando di avere l’obbligo di giustificare qualsivoglia aggressività, brutalità, durezza, prepotenza, maltrattamento, coercizione, sopruso e angheria per “debolezza del partner”. “Lui è più debole di me e poiché teme di perdermi perché è insicuro e non si sente all’altezza della situazione, o del suo ruolo, ( N.d.R.: per esempio, perché ha avuto un passato triste e doloroso), e quindi manifesta il suo disagio diventando coercitivo ( N.d.R.: per esempio, imponendo alla vittima di limitare le sue relazioni sociali con gli amici che precedentemente aveva sempre frequentato per apparente gelosia) oppure violento. Mai farlo, mai. Amare una persona significa farla stare bene, ( N.d.R.: anche quando le risorse economiche non sono da Paperon de Paperoni) avere fiducia in lei, condividere passione e interessi e per questo motivo nessuna delle motivazioni sopra descritte potrebbero essere scambiate come gesti di amore e quindi giustificabili.

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“IMPEACHMENT FOR TRUMP”?

Oltre 130 manifestazioni in giro per gli Stati Uniti con un unico obiettivo: chiedere l’avvio delle procedure per l’impeachment di Donald Trump. La giornata, chiamata “#ImpeachTrump Day of Action“, ha visto la discesa in campo anche di Rashida Tlaib, la prima deputata musulmana del Congresso. ”Mi auguro sinceramente che i miei colleghi a Capitol Hill risponderanno alla chiamata dei milioni di americani che chiedono l’impeachment” dice Tlaib, mettendo in evidenza che ”i più grandi cambiamenti sperimentati in questo paese, dal voto alle donne alla fine della schiavitù non sono iniziati in Congresso ma per le strade di città come la mia Detroit”. A New York la manifestazione si è svolta a Foley Square, dove si sono radunate centinaia di persone. “Basta al regime Trump-Pence” si legge in uno dei cartelloni agitati in aria.
   

L’ALTRA FACCIA DI AMANDA

La Knox parla di inchieste contaminate e Guede prende la sua seconda laurea

di Diletta Modigliani Sforzi

Amanda è tornata. Se n’era andata dall’Italia il 27 marzo del 2015 quando la la Cassazione mise definitivamente fine al procedimento che la vedeva imputata assieme a Raffaele Sollecito dell’omicidio di Meredith Kercher con un’assoluzione in tasca “per non avere commesso il fatto”. Chiusa la porta dei ricordi, chiusa per sempre quella con l’Italia aveva detto che non sarebbe mai più tornata nel nostro Paese. Invece Amanda è tornata nel nostro Paese per la precisione a Modena, dove oggi era ospite del Festival della Giustizia penale, un paradosso per lei che dice di essere stata vittima delle giustizia, ma anche un’occasione dopo 4 anni a suo avviso per provare a parlare di un caso assurdo che per ben 8 anni della sua vita, le ha regalato gli onori della cronaca nelle scomode vesti di imputata. Amanda ci riprova a parlare di quel primo novembre 2007, quando Meredith fu violentata e uccisa. Tutti volevano il nome di un colpevole ed io e Raffaele, che pensavamo di aiutare la Polizia, siamo finiti nel tritacarne della giustizia. Io sono stata interrogata per 50 ore in una lingua che non conoscevo bene. Dicevano che mentivo”.

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Decreto legge n. 63/2012 convertito con la legge 103/2012. Art. 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni): 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall’articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l’offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati.

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