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di Patricia Sinclair

L’appuntamento con Daniel Ducruet è alle 19,30. Non prima a causa di molti impegni di lavoro. Da quando ha detto addio al jet set Ducruet ha aperto un’azienda edile che lo tiene impegnato tutto il giorno e quindi è molto difficile parlare con lui durante il giorno. Così un’ora prima mi metto davanti al pc e con la mente comincio a pensare a tutto ciò che mi ricordo di lui. Che ho conosciuto poco dopo il famoso tradimento, quello che si è consumato il 5 agosto 1996 ai bordi di una piscina di una lussuosa villa a Cap de Villefranche. Dove lui e la sua guardia del corpo Alain Launois vennero attirati, e aggiungerei abbindolati, da due aitanti e sex bomb girls, più la bruna della bionda, il cui nome Fili Houteman è rimasto negli annali del gossip semplicemente perché fu lei la causa del divorzio lampo tra Daniel e la principessa Stephanie di Monaco. In quel periodo non lavoravo più nel gossip, lo avevo appena lasciato prediligendo la scrittura di storie di industriali a quelle delle starlette, e questa fu la ragione per cui incontrai Carlo Buziol, il patron della Replay, a Caselle d’Asolo in provincia di Treviso, dove aveva e ha tuttora sede l’azienda, che è colui che nel 1978 registrò il noto marchio italiano di abbigliamento denim e casual appartenente al Gruppo Industriale Fashion Box S.p.a.

Dovevamo parlare della Replay, ma poi fu inevitabile parlare anche di Ducruet. Buziol all’epoca avrebbe dovuto aprire una decina di Fashion Café in società con Stephanie e Daniel, ma poi il clamore di questo tradimento fece finire in polvere anche questo progetto oltre alla storia d’amore tra Stephanie e Daniel. Ricordo come fosse oggi quando Buziol mi manifestò tutto il suo rammarico e stupore: “Non capisco come possa essere accaduta una cosa del genere. Daniel è sempre stato gelosissimo della sua privacy e di quella della sua famiglia”. Facendomi capire che non lo era solo per deformazione professionale, visto che di Stephanie ne era stato anche la guardia del corpo. E così mi raccontò di una gita in barca con la sua compagna e i suoi figli, con Daniel e Stephanie che fu un vero e proprio incubo per lui visto la fobia di Daniel di intercettare paparazzi indesiderati nelle vicinanze. Da allora ne è passata, come si suol dire, di acqua sotto i ponti, e Daniel l’ho rivisto, si fa per dire, a Milano, dove aveva frequentazioni con bellissime ragazze, tutte potenziali sue fidanzate, in realtà solo fugaci avventure dopo la separazione da Stéphanie, che mi obbligavano a tour de force notturni (a volte scortata pure dal suo amico italiano Carmine) al suo inseguimento.

La prima domanda quindi non può che partire dalla rottura con Stéphanie, una delle donne più importanti della sua vita e non solo perché dalla loro unione sono nati due meravigliosi ragazzi Pauline Grace Maguy (classe 1994) e Louis Robert Paul (classe 1992), il primogenito che l’anno scorso, esattamente il 27 luglio, ha sposato la fidanzata storica, Marie Chevallier nella Cattedrale di Monaco, in omaggio a Ranieri III e Grace Kelly.

Ci siamo persi di vista per un po’, in Italia tanti ti ricordano ancora come l’ex marito di Stéphanie e per il famoso tradimento in piscina con la belga, che ti è costato il divorzio lampo da Stéphanie e ha cambiato radicalmente la tua vita…

Già, una storia che mi ha fatto soffrire, perché nata da un brutto inganno…

Cioè scusami rinfresca la mia memoria… Io ricordo bene quel servizio fotografico, che mi stupì molto conoscendo la tua riservatezza e attenzione verso i paparazzi che poi mi confermò pure il nostro amico comune, purtroppo scomparso nel gennaio del 2005, Claudio (Buziol)

Siamo stati ingannati, da tempo quella donna mi stava dietro, (N.d.R. probabilmente con il suo fotografo al seguito), me l’aveva presentata un pilota della mia squadra Bouvy come sua fidanzata, e poi è diventata amica anche di Choen l’altro pilota. L’avevo conosciuta durante le prove della ’24 ore di Spa Francorchamps’, dove io gareggiavo con la mia BMW. Nessun colpo di fulmine, molto ingenuamente sono solo caduto nella sua rete.

Ti riferisci al famoso 5 agosto del 1996 quando con Alain la tua guardia del corpo le hai fatto visita in una villa a una decina di chilometri dal Principato di Monaco…

Sì tutto organizzato, ci hanno fatto bere qualcosa che non andava e poi le cose sono andate come sono andate. Una trappola…

In realtà per i paparazzi belgi che già avevano avuto modo di sapere che la Houteman ti frequentava, eravate già dei sorvegliati speciali…

Ma guarda quella è una storia passata e sepolta, tra l’altro ho fatto anche causa e l’ho vinta. Ho sempre detto che la Houteman con il fotografo Stephane de Lisiecki e il suo assistente Yves Hoogewys avevano cospirato alle mie spalle e violato la mia privacy a scopo di lucro. (N.d.R. Ducruet in passato ha anche affermato che Fili aveva messo qualcosa di strano nel suo bicchiere di champagne). Mol-Houteman è stata condannata a sei mesi con sospensione della pena, mentre Lisiecki e Hoogewys hanno ricevuto condanne con sospensione di un anno. (N.d.R. Ducruet che ha ricevuto 27.930 $ di risarcimento danni per violazione della privacy, oggi dice di avere devoluto la cifra in beneficenza).

E dopo il fattaccio?

Dopo ho scritto tre libri per raccontare tante cose. Nel primo nel 1997 ‘Lettre à Stéphanie‘, ho scritto tutta la verità, e non i gossip, di ciò che è realmente accaduto dal primo giorno che ho incontrato Stéphanie fino al divorzio e poi ho scritto altri due libri nel 1998 ‘Toute ressemblance avec des personnes existantes‘ e ‘List pre Stéphanie‘, dove anche lì ho messo tanto di me.

Poi hai cambiato completamente vita…

Sì mi sono sposato l’8 giugno del 2018 con Kelly Lancien e dalla nostra unione, che giù proseguiva da 15 anni, è nata una bellissima bambina il 29 ottobre del 2012 che abbiamo chiamato Lynwe, che in celtico (N.d.R. la moglie è bretone) è la traduzione di Kelly. Insomma mamma e figlia in pratica hanno lo stesso nome.

Ora sei a capo di un’impresa edile, fai il capo cantiere…

La mia impresa si chiama ‘Monadeco’ e ci occupiamo di tutto oltre che di ristrutturazioni. Anche mio figlio Louis lavora con me ed è molto contento di questa scelta.

Non ti è dispiaciuto mollare definitivamente il mondo dello spettacolo?

Assolutamente no. Tutto quello che ho fatto nel passato oramai è passato. Ho avuto una vita intensa, viaggiando incontrando tanta gente, mi sono cimentato a fare il presentatore, l’attore, il cantante, ho partecipato a un reality in Italia nel 2004 ‘La Fattoria‘ poi sono arrivato a un punto che mi sono chiesto, “Ma cosa sto costruendo nella mia vita?“, “Se mi volto indietro che cosa sto lasciando?” e per questo motivo ho mollato tutto e ho ripreso ad occuparmi di edilizia, un’attività alla quale mi ero dedicato da giovanissimo. E credimi che realizzare una casa, un edificio mi ha aiutato a dare più solidità e un senso più compiuto alla mia vita perché dalle mie mani vedevo finalmente nascere qualcosa di realmente concreto. Il mondo dello spettacolo ti fa sentire importante quando parlano di te, ma poi non è davvero così. Io non sono nato come attore, cantante, il mio nome è uscito sulle cronache del gossip e mio malgrado, è rimasto ancorato al gossip. Ho provato a fare il cantante, (N.d.R. due dischi in Francia, ‘Pourquoi Pas’ e ‘Jamais personne’), l’attore, ma venivo sempre additato come Daniel Ducruet l’ex marito della principessa di Monaco.

Tante le esperienze che hai fatto, ma in quale campo avresti voluto davvero realizzarti artisticamente?

Mi sarebbe piaciuto avere una carriera di attore e cantante.

Beh non sono due cose che vanno di pari passo… anche se ci sono delle eccezioni nel mondo dello spettacolo, sia in Italia sia in Francia…

Lo so ma avrei voluto fare il cantante e l’attore. Tuttora mi piace cantare e lo faccio dappertutto. Del mestiere di attore mi affascinava l’idea di entrare nei panni di una persona. E poi un attore deve essere capace di fare tutto come i miei due idoli: Robert De Niro e Al Pacino.

E sul fronte musicale quale genere preferisci?

‘Je suis très hétérogène’, (N.d.R. gli scappa detto in francese), come si dice in italiano, io sono eterogeneo. Mi piace l’opera, ma anche l’hard rock. Un modello di artista che mi ispira? Laura Pausini, ecco mi vedrei in lei al maschile.

Tu hai sempre bruciato un po’ le tappe, ti sei sposato molto giovane…

Ho conosciuto quella che è poi diventata la mia prima moglie Sandra (N.d.R. Naccache) a 17 anni, ci siamo sposati a 21 anni e abbiamo divorziato a 23. E non abbiamo avuto bambini. Poi mentre stavo divorziando ho incontrato Martine, (N.d.R. Malbouvier), la madre del mio primo figlio Michaël (nato nel febbraio del 1992). Non ci siamo mai sposati, la nostra storia è durata 6 mesi e poi è arrivata Stéphanie.

Stéphanie un amore tanto bello quanto contrastato da papà Ranieri che in barba alla vostra lovestory avrebbe voluto un compagno e poi marito diverso per la figlia…

Stéphanie ed io non abbiamo mai cercato di convincere gli altri del nostro amore. Abbiamo vissuto il nostro amore senza guardare quello che c’era attorno. Con Buziol che tu hai citato prima, (N.d.R. off-the-record) avevamo in progetto di aprire una serie di Replay Café. Il primo è stato aperto a Monaco in Rue Grimaldi, ma dopo il divorzio da Stéphanie non ne ho saputo più nulla. Come è stato abbandonata anche l’idea di portare avanti l’apertura di altri punti vendita.

Ora in che rapporti siete tu e Stéphanie, avrete ripreso i contatti, se non altro per i figli…

Ho sempre mantenuto ottimi rapporti con le madri dei miei figli senza distinzioni di notorietà o importanza. Per me erano entrambe sullo stesso piano. Il fatto che Stéphanie fosse una principessa non ha mai fatto andare l’ago della bilancia verso di lei per questo motivo. Sì è vero all’inizio di una separazione ci sono momenti di tensione tra ex, ma poi con il passare del tempo e per i bambini abbiamo sempre cercato di mettere in primo piano solo loro, proprio perché non sono loro che chiedono di venire al mondo, ma siamo stati noi che li abbiamo fatti nascere e il nostro dovere di genitori, di tutti i genitori, è quello di dare ai figli il massimo della serenità.

Ma è vero che avete sempre festeggiato tutti i compleanni dei figli assieme, intendo con entrambe le mamme ossia Martine e Stéphanie?

Sì sempre.

Però devi ammettere che non è semplice mantenere un buon equilibrio in queste situazioni, sia fra ex e anche tra fratelli di mamme diverse, soprattutto se una è una principessa…Come hai fatto a mantenere unita una famiglia così complicata?

Ho sempre detto alle mamme dei miei figli che in quanto tali io sarei sempre stato accanto a loro in qualsiasi evenienza. Prima i figli e loro e poi io. Queste sono le priorità della mia vita. Per questo motivo anche se ora Martine e Stéphanie non fanno più parte della mia vita, come compagne intendo, sono ugualmente importanti perché sono le madri dei miei figli. E per me la famiglia è sacra.

Quando ti separi non finisce immediatamente l’amore. Tu non sei stato un po’ geloso delle nuove lovestory di Martine e Stéphanie?

No perché per me quando è finita è finita.

Non hai mai fatto nulla per riconquistare Stéphanie, visto che tra voi è finita a causa del tuo tradimento con madame Fili pubblicato poi sulla copertina e pagine di un giornale di gossip?

No non è mai successo, né da una parte mia né da parte loro.

Ma perché era già finito l’amore prima?

Quando c’è una separazione è molto difficile tornare a vivere di nuovo assieme. A volte c’è chi ci riprova e poi il più delle volte le strade tornano a dividersi e questo non è bello per i figli.

Ogni figlio ha un carattere diverso. Quali similitudini hai con i tuoi figli? Che cosa condividi con loro?

Con Michael condivido lo sport, per esempio ad entrambi piacciono le arti marziali. Il collante con Louis è il lavoro. Lui mi fa sempre molte domande e poi non ha mai preso una decisione importante nella sua vita senza chiedere il mio parere … ed io faccio lo stesso con lui. Con Pauline … Pauline è un po’ pazzerella come me. Ci piace cantare assieme a squarciagola e sentire la musica a tutto volume. E poi è una bravissima designer.

Nessuna gelosia fra i due maschi Michael e Louis e le due femmine Pauline e Lynwe?

Assolutamente no. Sono innamorato pazzo indistintamente di tutti i miei figli.

Confessaci un tuo difetto…

Il mio problema è sempre stato quello di annoiarmi presto delle cose. Il mio pregio quello di portare a termine tutto quello che faccio con grande determinazione. Ma poi inizio a fare altro… Per esempio quando per 10 anni mi sono dedicato al Rally il mio scopo era quello di continuare, di fare gare mondiali, e gareggiare con le auto più grandi poi ho cambiato idea e mi sono dedicato ad altro.

Dopo avere vissuto così intensamente, qual è il significato della vita per te?

La mia vita ha più obiettivi e quindi significati. Avere la salute per me è fondamentale perché se sei in salute puoi combattere per te stesso e puoi prenderti cura delle persone che ami. Essere felice. E poi c’è l’amore per la famiglia, che io metto sempre al primo posto.

Parlami del Daniel di prima e del Daniel ora?

Prima ero completamente pazzo e facevo quello che mi passava per la mente in qualsiasi momento. Senza pensare al futuro, ai danni che potevo provocare. I figli mi hanno aiutato a diventare più responsabile.

Ma quando ti ho conosciuto non eri proprio tranquillo, in pace con te stesso, ed eri già papà… mi trasmettevi l’inquietudine di una persona alla ricerca di una strada che non trovava e intanto si perdeva fra cose di poca importanza… e tante troppe donne…

In quel periodo ero single e le donne mi sono sempre piaciute molto. Coglievo l’attimo.

Ma se adesso ti proponessero di partecipare a un reality come ‘Il Grande Fratello Vip’, la tua risposta sarebbe sì?

Assolutamente no. Con quel mondo ho chiuso. E poi non potrei abbandonare la mia impresa edile per due mesi. Sono responsabile di un’azienda dove lavorano una decina di operai che posso gestire solo io.

C’è un sogno, che vorresti realizzare?

Comprare una casa in montagna, in un luogo tranquillo lontano dai rumori, dalla gente perché non sopporto più le persone. La mancanza di civiltà e di rispetto mi disgusta.

Mai dire ami a cosa?

Jamais dire jamais… Io non dirò mai ai miei figli. Mai dire mai al rispetto. Alla bontà.

Il più bel regalo che ti potrebbe fare la vita, i tuoi figli e tua moglie Kelly?

Il più bel regalo che potrebbe farmi la vita… sarò ripetitivo ma è la salute per avere la forza di esserci sempre per la mia famiglia in caso di difficoltà. I mie ragazzi… il loro amore. Kelly la sua devozione, i suoi occhi pieni di amore.

Ora temi di più la fine di un amore?

Se finisse la mia storia con Kelly ne prenderei atto. Come è accaduto anche nelle mie storie passate. E se questo accadesse per colpa mia farei di tutto per non ferirla. Perché a Kelly devo tanto, devo quello che io sono oggi. Un uomo felice e realizzato. Posso dire senza remore che lei è e sarà per sempre la donna più importante della mia vita perché mi è stata vicino nei momenti peggiori della mia esistenza.

Cioè quali?

Nel 2010 avevo una discoteca La Caliente a Cannes, ho perso tutto soldi e lavoro. I barman quando hanno sentito che volevo vendere il locale, mi hanno denunciato perché pagavo una parte del loro stipendio in nero. Kelly all’epoca era già accanto a me e non mi ha mai lasciato solo. Ho passato l’inferno.

E la famosa Fili sai che fine ha fatto?

Non lo so e non mi interessa. Come ti ho già detto lei il suo compagno e il fotografo sono stati condannati penalmente e questo per me è stato molto importante. Per potere un giorno dare delle risposte diverse ai miei figli da quelle riportate nei gossip dei giornali.


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