Arte

NASCE L’ASSOCIAZIONE ALDA MERINI PER CONTINUARE A DIFFONDERE LE SUE OPERE

la poetessa Alda Merini
ph. archivio famiglia

di Matteo Bignami

In occasione del decennale della morte della poetessa Alda Merini, la cui morte è avvenuta l’1 novembre 2009, per iniziativa delle figlie della poetessa Emanuela, Flavia e Simona, si è inaugurata ieri l’Associazione Culturale senza scopo di lucro Alda Merini, il cui scopo è e sarà quello di “promuovere, tutelare, approfondire e diffondere la figura e l’opera” della Merini. Un’iniziativa importante per il mondo della cultura, che ha avuto il via esattamente 8 anni dopo (N.d.R. 21 marzo 2011), l’apertura di ”Casa Merini. Atelier della parola giovane“, che si trova nell’ex tabaccheria comunale di via Magolfa, a Milano.

ph. Nicoloro Giuseppe
21 marzo 2011. Ecco la foto di una stanza di ”Casa Merini. Atelier della parola giovane“. Nella palazzina a due piani di via Magolfa, a Milano, che fu una tabaccheria comunale, la Casa-museo ripercorre con foto, pannelli e stralci dei suoi scritti la vita della poetessa. Inoltre è stata ricostruita la camera da letto della poetessa con tutti i suoi effetti personali. Il salone al piano terra è un luogo di incontri, dibattiti e corsi per giovani poeti
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DETECTIVE PER UN GIORNO NELLA”TEMPORARY ESCAPE ROOM” PARTECIPANDO ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LE SETTI MORTI DI EVELYN HARDCASTLE”

Un'esperienza unica per immergersi in una sorta di videogame reale, dove misurare la propria abilità deduttive alla ricerca di indizi e soluzioni. Dal 21 marzo fino al 31 luglio 2019, gli appassionati di enigmi e misteri potranno misurarsi con le atmosfere di Blackheath House evocate nella nuova escape room di The Impossible Society

Una maniera insolita e senza ombra di dubbio originale quella scelta dalla casa editrice Neri Pozza di presentare a Milano il libro dello scrittore inglese Stuart Turton, che sarà in libreria dal prossimo 28 marzo. Quale? Dal 21 marzo fino al 31 luglio 2019, gli appassionati di enigmi e misteri potranno misurarsi con le atmosfere di Blackheath House evocate nella nuova escape room di The Impossible Society. In pratica chi parteciperà all’evento resterà chiuso assieme agli altri partecipanti in una stanza,
per scovare gli indizi e risolvere gli enigmi che qualcuno ha lasciato a chi sarebbe entrato dopo di lui.

Sessanta minuti per smascherare i segreti più nascosti della Impossible Society grazie al gioco di squadra. Parte tutto con l’invito a un ballo, tanti ospiti, un misterioso omicidio e un’ora di tempo per risolvere il mistero: chi ha ucciso la giovane e bella Evelyn Hardcastle? Sessanta minuti di tempo per mettersi alla prova e trovare la chiave per uscire dallo studio di Blackheath House.

Quadri e specchi alle pareti, librerie e scaffali, suppellettili, vecchie foto, soprammobili e oggetti ispirati alla trama del romanzo. E poi cassetti e bauli bloccati da lucchetti a combinazione di ogni tipo e dimensione. Solo risolvendo un enigma dopo l’altro si potrà arrivare ai codici che li aprono. Solo grazie a un certosino lavoro di squadra si riuscirà a sbloccare la porta d’ingresso. Il libro Le sette morti di Evelyn Hardcastle sarà disponibile per l’eventuale acquisto al termine dello svolgimento del gioco.

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TEATRO DELLA SCALA, NO AL DEAL CON GLI ARABI

Per ora l'obiettivo è non spezzare il filo della tradizione. Ad oggi avere i sauditi, sarebbe una discontinuità troppo evidente, perché non c'è mai stato nessuno straniero nel Cda della Fondazione

«Nessuno li ha accettati i fondi sauditi, che infatti erano su un conto estero con un anticipo di garanzia da un notaio proprio perché nessuno ha dato mandato per staccarli». Lo ha ribadito il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando dei soldi provenienti dall’Arabia Saudita come acconto per entrare nel Cda del teatro alla Scala, di cui ieri è stata annunciata la restituzione dopo la riunione del Consiglio del teatro. La notizia diffusa oggi da Ansa non lascia spazio ai sé e ai ma. «Il dialogo tra il sovrintendente Pereira e i sauditi nasce molto tempo prima e in tanti erano informati, anche il ministro Bonisoli. (N.d.R.: il ministro per i beni e le attività culturali)», ha sottolineato Sala. «Da questo a un certo punto il sovrintendete ha ipotizzato un ingresso saudita nella Fondazione, il consiglio si è riunito un mese e mezzo fa e ci sono tutti i verbali». La decisione però per ora pare essere quella di mantenere il filo della tradizione teso e non spezzarlo, perché non sarebbe conveniente ad oggi avere i sauditi, sarebbe una discontinuità troppo evidente, perché non c’è mai stato nessuno straniero nel Cda della Fondazione.

ANNIVERSARIO MORTE DI LEONARDO DA VINCI. CONTE ALLA PRESENTAZIONE DELLE CELEBRAZIONI

Le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci saranno una festa che durerà tutto l’anno

Si è svolta, nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, la presentazione del programma di attività per il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci.

Le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci saranno “una festa che durerà tutto l’anno e anche oltre, un’occasione per noi sistema Italia per celebrare un nostro genio riconosciuto e universalmente apprezzato in tutto il mondo”. Così il premier Giuseppe Conte, intervenendo alle presentazioni per i 500 anni dalla morte di un “genio multiforme, un talento indomito sempre alla ricerca di nuove sfide e conoscenze”.

Mona Lisa. Opera iconica ed enigmatica della pittura mondiale, si tratta sicuramente del ritratto più celebre della storia nonché di una delle opere d’arte più note in assoluto. Il sorriso impercettibile del soggetto, col suo alone di mistero, ha ispirato tantissime pagine di critica, letteratura, opere di immaginazione
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AL FESTIVAL DELLA BELLEZZA ATTESI NYMAN E LA SMITH

Alla manifestazione, che si svolgerà dal 30 maggio al 16 giugno al Teatro Romano di Verona, numerose le star musicali di fama internazionale

 © ANSA

Ufficializzati i nomi degli artisti che quest’anno inaugureranno il Festival della Bellezza, dedicato al tema “L’Anima e le Forme”, che si svolgerà dal 30 maggio al 16 giugno al Teatro Romano di Verona. Due le icone del panorama musicale internazionale: Michael Nyman, in un concerto unico con la Michael Nyman Band e il contralto Hilary Summers.

Il grande compositore e pianista Michael Nyman, autore di alcune delle colonne sonore più memorabili della storia del cinema, da “Lezioni di piano” a “Wonderland”

Tra i primi grandi ospiti annunciati anche Patti Smith, in uno speciale concerto-reading acustico, accompagnata da Tony Shanahan. Nyman il 30 maggio sarà al Teatro Romano per proporre al pianoforte, accompagnato da un’orchestra di archi e fiati con 12 elementi, la colonna sonora composta per “I misteri del giardino di Compton House” di Peter Greenaway.

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OSCAR POMILIO BLUMM 2019: PREMIATI DUDLER E CLARK

Ospiti d'onore Heather Knight, professoressa di Scienze, Informatica e Robotica all'università dell’Oregon, Nicola Trezzi, Direttore del Centro di Arte Contemporanea e il designer e artista Raphael Arar

Heather Knight, professoressa di Scienze, Informatica e di Robotica all’università dell’Oregon assieme al robot Ginger (ph. Loredif)

di Catherine Wood

Venerdì 8 marzo si è svolta a Pescara, l’ottava edizione dell’Oscar Pomilio Blumm Forum 2019, un appuntamento che ogni anno ha l’obiettivo di riunire pensatori ed esponenti di diversi settori e culture per discutere e interpretare gli scenari del cambiamento che attraversano le società globalizzate, parlando anche degli obiettivi delle sfide delle Istituzioni di fronte alla nuova domanda di evoluzione sociale e politica. Un’occasione speciale anche per premiare con L’Ethic Award, alcuni di coloro che hanno avuto nel corso dell’anno un ruolo più rappresentativo nel settore in cui operano.
Un’iniziativa promossa dal laboratorio formativo Blumm Academy con il patrocinio istituzionale di Transparency International Italia, della Città di Pescara e di Confindustria, che anche quest’anno si è trasformata in un viaggio culturale a 360 gradi tra più discipline, con l’obiettivo di
puntare sul ruolo valorizzatore dell’impresa, sull’importanza della deontologia per un reale rinnovamento delle professioni e sul valore della responsabilità come stimolo per lo sviluppo equilibrato di arte, scienza e cultura.

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I DISEGNI DI GIOVANNI FATTORI SECONDO ANGELO BOLZANI

Intervista al noto gallerista che parla della mostra, visitabile fino al 10 gennaio 2019, che ha appena inaugurato nel suo studio di Milano, a due passi dal Duomo, per riportare alla ribalta il genio di questo grande poliedrico artista

di Paolo Venditti

Una mostra da non perdere quella organizzata dal noto gallerista Angelo Bolzani, titolare dell’omonimo studio, in Galleria Strasburgo a Milano a due passi dal Duomo.  I disegni di Giovanni Fattori  in piccolo formato della Collezione Malesci 1870 – 1890, fanno riparlare di un artista considerato uno dei più sensibili esponenti del movimento dei Macchiaioli.

Ma perché da pochi giorni una mostra su di lui nella sua galleria? «Fin da piccolo ho imparato ad apprezzare la pittura dell’800, mi ricordo alcune mostre del nonno , stimato gallerista dagli anni Trenta agli anni Settanta, dove di fronte  ad alcune tavolette di piccole e medie dimensioni, partiva l’esclamazione :” Uhhh, questo è un Fattori!».

Perché puntare sui disegni e non sui suoi dipinti? «Vivendo in prima persona il mio lavoro, concentrato per parecchi anni solo nell’arte su carta (acquarelli, disegni, incisioni, litografie,xilografie) dai classici del ‘500, ho imparato ad allungare ancora di più quella vocale seguita dal punto esclamativo, scoprendo i risvolti della poetica di tante opere di questo geniale artista toscano. Nei primi anni 90’ grazie alla collaborazione con la signora Anna Allegranza Malesci, vedova del primo allievo di Fattori, Giovanni Malesci, suo esecutore testamentario, ho potuto organizzare una bella mostra d’incisioni, seguita da una mostra di litografie (tecnica molto rara per Fattori) e limitata a poco più di una ventina di soggetti, che poi hanno trovato spazio nella loro completezza in un unica collezione privata. Ho poi realizzato un’altra mostra che fu addirittura paragonata a quella organizzata alcuni mesi prima al museo Du Lac di Lugano con opere incisorie provenienti da tutta Europa. E poi sono seguiti tre appuntamenti con i disegni, dal 2012 ad oggi, sempre con il timbro a secco della collezione Malesci».

Cosa c’era di così straordinario nei suoi dipinti rispetto ad altri vicini, contemporanei ? «Unicita’ geniale. Fattori era insofferente alla pittura accademica e ai suoi temi storico-celebrativi, per questo motivo aveva aderito quasi fisiologicamente alla macchia, una nuova tecnica pittorica ed espressiva legata con

la poetica naturalistica. Il suo scopo era quello di instaurare una pittura di ‘impressione’ modulando i volumi e le lontananze non più con il tradizionale chiaroscuro, bensì con la giustapposizione omogenea di campiture di colore accordate tra di loro in base al «tono», al «valore» e al loro conveniente «rapporto» (come spiegò egli stesso)».

Che cosa riusciva a trasmettere di così speciale? «Fattori ha descritto il quotidiano della vita, la sua terra, la Maremma, gli animali, i cavalli, una cultura contadina dove poteva nascere Dalcò Olmo, protagonista del ritratto da Bernardo Bertolucci nel film “Novecento”. Meno sociale di un Pelizza Da Volpedo, e altrettanto attento e forse più intimo nei particolari, mi ha sempre affascinato perché io sono attratto dalla genesi della terra e dalla genesi del suo tratto. Il disegno è la prima immediata volontà dell’artista, per dar vita ad un ‘opera, sono appunti d’immagine raccolti sull’onda di una prima emozione. Il tratto di Fattori è sicuro e geniale e anticipa i colori delle future opere e dando nell’illusoria semplicità del bianco e nero forza a piccoli capolavori. Fattori è sereno di fronte al lavoro, accetta la quotidianità anche nelle più gravose fatiche. La natura anche nella famosa “Libecciata” (Firenze- Museo d’arte moderna), curva gli alberi, gonfia le onde, ma non è spaventosa è un momento della vita, una testimonianza di forza che ci affascina senza terrorizzarci. Lo stesso possiamo dire dei soggetti militari, con drappelli, bivacchi,postazioni, dove traspare un sereno quotidiano senso del dovere. Persino nella “Carica di Cavalleria” o nel “Quadrato di Villafranca”, c’è una grande forza, grande movimento, disordine di battaglia, mai sgomento. Sereno, soddisfatto forse curioso, come lo sguardo del ritratto della sua terza moglie, che nonostante l’età avanzata mi ricorda lo sguardo di una giovane Katharine Ross- Elaine, nell’ultima inquadratura de “Il laureato”  di  Mike Nichols, Fattori era davvero speciale, geniale poetico, osservatore, storico, sincero ed inevitabilmente sereno».

Bolzani scriva lei la chiosa di questo articolo… «Fattori, geniale poetico, osservatore, storico, sincero ed inevitabilmente sereno».

 

                                                                                                                                                                                             

 

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QUANTO VALE LA CULTURA IN ITALIA?

Il 14° Rapporto Annuale Federculture 2018 rivela che nel 2017 la spesa in cultura e ricreazione delle famiglie italiane è stato di 71,4 miliardi di euro, pari al 6,7% della spesa familiare complessiva, con una crescita del 2,6%. Ecco in che cosa si è speso di più e si è speso meno

Nel 2017 il valore annuale complessivo della spesa in cultura e ricreazione delle famiglie italiane è stato di 71,4 miliardi di euro, pari al 6,7% della spesa familiare complessiva, con una crescita del 2,6%. La voce più significativa, aumentata del 3,1% nel 2017,  di poco superiore a 31 miliardi di euro risulta quella relativa alla spesa per servizi ricreativi e culturali, cioè quella destinata a teatro, cinema, musei e concerti . Ma nello stesso tempo segnalano anche forti disparità nelle
aree geografiche e nei contesti territoriali a Nord e Sud del Paese: nelle regioni settentrionali la spesa media mensile in cultura supera i 150 euro mensili, e rappresenta il 6% del budget familiare, mentre nel Meridione lo stesso dato è inferiore ai 95 euro. Nello specifico, il Trentino Alto Adige è la regione in cui si spende di più in cultura, 191 euro, voce che impegna il 6,3% della spesa delle famiglie, mentre la Sicilia è quella in cui si spende di meno, 66 euro, e le famiglie destinano alla cultura solo il 3,4% del loro budget.

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I VIZI CAPITALI SECONDO GAUDIO

Andrea Schubert e Angelo Bolzani

di Federico Grandi 

Superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira e accidia, i sette vizi capitali raccontati e raffigurati dalle opere di Alessandro Di Vicino Gaudio, pittore di grande talento, che a soli 33 anni riesce a distinguersi, anche in questa occasione, per il suo stile inconfondibile, nella mostra “Nuntio Vobis Gaudio – DEADLY SINS – The mirror of a society”, coprodotta da Galleria Schubert e Studio Bolzani. Un appuntamento irrinunciabile, quello di mercoledì 19 settembre alle ore 18 presso lo Studio Bolzani, con l’arte contemporanea, che si fregia di un catalogo con testi scelti dallo stesso Bolzani, tratti da autori di varia epoca ed estrazione: dagli aforismi di Diderot, passando da Decimo Giunio Giovenale, si arriva a Leo Longanesi. Da non perdere perché Di Vicino Gaudio è un artista capace di grandi interpretazioni. La solitudine, l’indifferenza e l’isolamento, tracciati con campiture in bianco e nero, sotto la rigida grammatica del graffito, forma d’arte che le nuove generazioni, hanno metabolizzato come linguaggio visi­vo. Storie complesse sintetizzate in un rettangolo di MDF in cui spesso si aprono spazi vuoti da cui un monitor anima la scena. Una pittura, che saltando a piè pari la terza dimensione, si arricchisce di quella quarta dimensione, che è il tempo. Continua a leggere

LI HAO, VICE MINISTER OF BUSINESS SERVICES DI THE  NATIONAL ANIMATION INDUSTRY PARK DI TIANJIN, PARLA DELLA MOSTRA DEDICATA A COCO CHANEL. MILANO UNICA TAPPA IN ITALIA

Li Hao, Vice Minister of business services di The National Animation Industry Park della città di Tianjin

di Chen Ping

Un tributo speciale a Coco Chanel, indiscussa icona di eleganza e stile che la Cina e il China-Singapore Tianjin Eco-City – The National Animation Industry Park ha voluto celebrare con il patrocinio del Comune di Tianjin, quarta municipalità della Cina per popolazione e uno dei centri di maggior sviluppo economico del Paese, sede anche della più estesa area urbanistica basata su principi di sostenibilità. Una mostra Different like Coco. Omaggio della Cina a Coco Chanel, dedicata a una donna che ha saputo andare contro corrente liberando le donne da corsetti e impalcature per cappelli, donando loro abiti comodi, semplici nelle linee per intraprendere una vita quotidiana dinamica,ma anche allungando le gonne sotto il ginocchio, abbassando il punto vita, introducendo l’utilizzo del jersey e dello stile alla marinara, smarcando l’utilizzo dei pantaloni femminili. Continua a leggere

Decreto legge n. 63/2012 convertito con la legge 103/2012. Art. 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni): 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall’articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l’offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati.

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