Moda

SUPER TOP, ANCHE OVER 50

Pat Cleveland, Christy Turlington, Yasmine Le Bon, Linda Evangelista, Naomi Campbell, Elle Macpherson, Patti Hansen, Jeny Howorth, Marie Sophie Wilson, belle, anzi bellissime e tutte ancora più affascinanti di quando avevano 20 anni e sfilavano sulle passerelle mondiali. Così ora gli stilisti puntano anche sui capi per le over 50

di Marika Belli

Finalmente i designer stanno finalmente comprendendo che le donne di tutte le età comprano vestiti, e che le donne di qualsiasi età vorrebbero vedere sulle passerelle modelle che assomigliano un po’ di più a noi.

l’ex top model Pat Cleveland, che compirà 69 anni il 23 giugno (dress Laura Biagiotti)

Così Laura Biagotti quest’anno ha chiuso la sua sfilata con la sessantottenne, Pat Cleveland. Meravigliosa, anche lei un’altra timeless che ha dato lustro alle ultime sfilate.Marc Jacobs quest’anno, ha chiuso la sua sfilata con Christy Turlington, 50 anni, la nota modella americana che assieme a Linda Evangelista e Naomi Campbell, è stata tra le modelle che nei primi anni novanta dominavano la moda mondiale. Scelta da Prada per essere testimonial del marchio, insieme ad altre modelle, della campagna autunno/inverno 2013/2014, oltre ad essere testimonial della linea Underwear di Calvin Klein, la Turlington è stata la prima donna su cui è stato visto il piercing all’ombelico in uno show di moda a Londra nel 1993. Si è occupata di svariate campagne benefiche, ma senza trascurare gli affari. Famosissima è anche la cordata di modelle Claudia Schiffer, Naomi Campbell e Elle Macpherson, con le quali fondò i Fashion Cafè.


Elle Macpherson, compirà 55 anni tra pochi giorni, il 29 marzo. Soprannominata “The Body” per il suo fisico statuario è tuttora una delle ex top model più amate

Patti Hansen, 62 anni, è stato il modello di punta e applauditissima da Michael Kors. Mentre E Simone Rocha, a Londra, ha fatto sfilare la cool girl degli anni ’80 Jeny Howorth e la modella Marie Sophie Wilson, 53 anni.

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LOUIS VUITTON FA MARCIA INDIETRO PER I CAPI ISPIRATI A JACKSON

Durante la settimana della moda maschile a Parigi Louis Vuitton aveva ricreato un paesaggio urbano notturno di New York per presentare
l’ultima collezione del designer Michael Virgil Abloh
come parte della sua collezione Autunno / Inverno 2019-2020 .

Per la collezione ispirata a Michael Jackson, pezzo di punta
le felpe con cappuccio trasformate in un accessorio di lusso, LVMH non aveva badato a spese per promuovere i capi disegnati da Abloh in un momento in cui il menswear è in crescita.

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PRADA, RICAVI IN CRESCITA

«I nostri obiettivi?», spiega il ceo di Prada, «Continuare ad investire nelle tecnologie digitali e nelle infrastrutture industriali al fine di garantire tempestività delle risposte alle diverse esigenze dei singoli mercati»

Patrizio Bertelli, ceo del gruppo Prada e Miuccia Prada

Ricavi che crescono del 3% per Prada che nel 2018, alla voce ricavi
del conto economico ha potuto scrivere la cifra 3.142 milioni, in crescita rispetto ai 3.056 milioni del 2017 (+6% a cambi costanti).

Il canale Retail è progredito del 7%. Stabile il canale Wholesale, Il marchio Prada chiude l’esercizio in esame con una crescita del 7% . Anche le vendite del marchio Miu Miu, hanno subito un incremento del 2% a cambi costanti, con abbigliamento in crescita del 7%. E poi ci sono gli investimenti che hanno toccato quota 284 milioni di euro destinati a sviluppare nuovi progetti di crescita nel settore del lusso, attivo con i marchi Prada, Miu Miu, Church’s e Car Shoe.

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MODA AL FEMMINILE. IL SUCCESSO? «SAPERE ESSERE INNOVATIVE»

What-u ha intervistato Fiorella Ciaboco, Caterina Maestro, Tina Zanaboni per farsi raccontare la loro storia

di Ilaria Monti

Sono 13 mila le imprenditrici nei settori della moda, inclusa produzione e commercio, su 93 mila in Italia con 32 mila addetti. Principale sedi d’impresa nel fashion femminile è Milano con 4.398 imprese e quasi 10 mila addetti. Moda, crescono le designer, +10% le imprese a Milano in un anno, +5% in Lombardia e +5% in Italia. Quattro imprese su dieci nella moda sono guidate da una donna, in Lombardia e in Italia. 

Da sinistra Caterina Maestro, Debora Oliosi, Tina Zanaboni, Marzia Maiorano, Fiorella Ciaboco, Melania Benassi e Alessandra Guffanti

Così dopo la Fashion Week, What-u ha intervistato alcune delle stiliste che sul territorio lombardo hanno una presenza significativa perché hanno puntato su un modello imprenditoriale innovativo e proprio per questo motivo sono state scelte dal Presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi Marzia Maiorano, per parlare di moda al recente convegno “Sfilata Innovazione, a Palazzo Giureconsulti al quale poi è seguita una mostra presso “Yes Milano Tourism Space”, dove le imprenditrici hanno fatto sfilare le loro creazioni.  Ma chi sono queste fashion entrepreneur che si sono distinte per creatività e la voglia di un nuovo tipo di imprenditorialità?

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MODA, IL CAPO È DONNA

Sono il 33% a Milano le imprenditrici del settore, il 38% in Lombardia, il 42% in Italia, 4 mila a Milano, 13 mila in Lombardia e 93 mila in Italia. Boom delle designer. A Milano +10% in un anno, in Lombardia e in Italia + 5%

Donatella Versace 
ph. IMAXTREE

Donne e moda in Lombardia. Sono 13 mila le imprenditrici nella moda in Lombardia su 93 mila in Italia. Hanno 32 mila addetti. Sono concentrate a Milano, 4.398, il 33% delle imprese di moda con quasi 10 mila addetti. Pesano in regione il 38% del settore, rispetto al 42% in Italia, circa la metà.  Sono 2 mila A Brescia, oltre mille a Bergamo e Varese, quasi mille a Como. Più femminile è Sondrio col 55% di imprese della moda al femminile, oltre duecento, con Brescia dove le donne sono il 47% del settore, circa la metà. Il 23% delle imprese sono di straniere e l’11% di giovani. A Milano le straniere salgono al 34% e i giovani al 12%. In particolare cresce il design, +10% le imprese a  Milano in un anno, +5% in Lombardia e +5% in Italia.

Simonetta Ravizza
ph. IMAXTREE
Chiara Boni

Sono il 33% a Milano le imprenditrici del settore, il 38% in Lombardia, il 42% in Italia, 4 mila a  Milano, 13 mila in Lombardia e 93 mila in Italia

«Questi dati dimostrano come puntando su politiche del lavoro, siano esse pubbliche o privare, volte a conciliare la vita professionale e parentale sia possibile avere anche in Italia tassi d’occupazione femminile simili a quelli delle maggiori capitali europee e una maggiore qualità del lavoro anche in un settore come quello manifatturiero e del fashion, cosi determinante per il Made in Italy»,

Assessore per il comune di Milano per le Politiche per il Lavoro, Attività produttive Commercio Moda e Design e Risorse Umane, Cristina Tajani

ha detto l’Assessore alle Politiche per il Lavoro,  Attività produttive,  Commercio, Moda e Design Cristina Tajani aggiungendo: «Risultati statistici che certificano come la creatività e la voglia di imprenditorialità declinate al femminile siano state capaci di farsi spazio in un comparto come quello della moda e del design una volta ad appannaggio degli uomini, favorendo nuova occupazione e conciliazione senza che questa obblighi a  tralasciare la genitorialità».

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MODA, AUTUNNO/INVERNO 2019/2020, ECCO CHI SFILA A MILANO

SALVATORE FERRAGAMO, GABRIELE COLANGELO, BROGNANO, ROBERTO CAVALLI, SIMONETTA RAVIZZA, ERMANNO SCERVINO, PHILOSOPHY DI LORENZO SERAFINI, CIVIDINI AGNONA, MISSONI, GCDS, GIORGIO ARMANI, ANGEL CHEN, STELLA JEAN, ANTONIO MARRAS, LAURA BIAGIOTTI, MARIOS, UJOH, CHIKA KISADA, CRISTIANO BURANI, ATSUSHI NAKASHIMA, ULTRÀCHIC e ALEXANDRA MOURA

GIORGIO ARMANI

Giorgio Armani
Giorgio Armani Autunno/Inverno 2019/2020
Giorgio Armani Autunno/Inverno 2019/2020
Giorgio Armani Autunno/Inverno 2019/2020
Giorgio Armani Autunno/Inverno 2019/2020
Giorgio Armani Autunno/Inverno 2019/2020
Giorgio Armani Autunno/Inverno 2019/2020
Giorgio Armani Autunno/Inverno 2019/2020
Giorgio Armani Autunno/Inverno 2019/2020

ERMANNO SCERVINO

Ermanno Scervino
Ermanno Scervino Autunno/Inverno 2019/2020
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ECCO COME INDOVINARE L’ABITO GIUSTO

Dimmi che forma di corpo hai e ti dirò come vestirti....

di Jenny Parenti

Indovinare l’abito che mette in risalto il fascino, i punti di forza e nasconda ciò che riteniamo abbia meno appeal del nostro fisico non è così semplice. Per quanto spirito critico ognuna di noi possa avere, guardarsi con i propri occhi non è mai semplice o perlomeno non sempre offre la soluzione giusta ai nostri dubbi.

La prima regola è comunque capire a quale tipologia appartiene il nostro fisico.

Jennifer Lopez, compirà 50 anni il 24 luglio

La forma triangolare

Se rientri nella tipologia dei fisici triangolari, ossia quello che più gergalmente viene definito fisico a pera, quindi hai le tue spalle più strette rispetto ai fianchi, e quindi i chili in più, si concentrano sul sedere, sulle cosce e sui fianchi andando anche ad appesantire tutta la gamba, il consiglio è quello di optare per gli abiti dalla linea ad A, che valorizzano il punto vita e scendono morbidi senza segnare. Ideali anche le gonne a tulipano, svasate o a campana.

Alessia Marcuzzi, 47 anni

La forma a triangolo rovesciato

Se rientri nella tipologia dei fisici a forma di triangolo rovesciato, hai le spalle e il torace robusti, i fianchi stretti e le gambe sottili per te sono perfetti gli abiti che riprendono la forma del tuo fisico, indossati con una cintura sul girovita o i vestiti drappeggiati con una leggera scollatura a V.

Vanessa Incontrada, 40 anni, uno dei più bei volti del cinema italiano, per lei avere qualche chilo in più non è un problema. Insomma, quello che per tante altre donne resterebbe un cruccio, per Vanessa è diventato un punto di forza. ph. Getty

La forma a mela

Se rientri nella tipologia dei fisici a mela e quindi hai proporzioni generose sia sopra sia sotto, per te sono perfetti gli abiti che scivolano dolcemente lungo i fianchi, preferibilmente con scollature generose che distolgano l’attenzione dal girovita, che se troppo evidenziato metterebbe in risalto la generosità delle forme sia della parte superiore sia della parte anteriore.

Da sinistra, Cameron Diaz, 46 anni, Gwyneth Paltrow, 46 anni, Keira Christina Knightley, 34 anni il 26 di marzo

La forma a clessidra

Se hai un fisico a clessidra, significa che il tuo punto vita, i fianchi e le spalle sono quasi della stessa larghezza. Nel tuo caso, ti puoi permettere praticamente tutto, dagli abiti corti, lunghi, in lycra stretch, incrociati, drappeggiati insomma a tutte quelle mises che esaltano la tua femminilità. Un consiglio però è d’obbligo anche per te. Evita gli abiti dal taglio informe, dritto o largo, che non enfatizzerebbero la tua silhouette.

Elle MacPherson, 55 anni, il 29 di marzo

La forma rettangolare

Se hai un fisico a rettangolo, con giro vita, fianchi e spalle quasi della stessa larghezza il consiglio è di puntare su vestiti che non risaltino in modo eccessivo ventre e fianchi. Ma puoi osare con abiti e gonne corte, e con pantaloni e shorts aderenti. E puntare sul décolleté.


QUANTO VALE LA MODA? ECCO LE NUOVE TENDENZE

Tod’s
FALL/WINTER 2019/2020

Moda, una settimana che a Milano città coinvolge circa 25 mila imprese e 128 mila addetti, secondo i dati al 2018 della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su sedi e unità locali tra shopping di moda, alloggio, ristorazione, servizi business di trasporto e allestimenti, visite ai musei. Circa il 64% tra alloggio e ristorazione, il 22% nello shopping, il 14% nei servizi business, trasporti, 1% nel nella cultura e tempo libero.

Ha dichiarato Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: «La settimana della moda è un’occasione per apprezzare Milano anche come città d’arte, cultura e leisure. È un momento di forte richiamo che contribuisce in modo decisivo alla collocazione internazionale di Milano, dal punto di vista dei rapporti economici e culturali. Una settimana che a Milano città coinvolge circa 25 mila imprese e 128 mila addetti, secondo i dati al 2018 della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi su sedi e unità locali tra shopping di moda, alloggio, ristorazione, servizi business di trasporto e allestimenti, visite ai musei. Circa il 64% tra alloggio e ristorazione, il 22% nello shopping, il 14% nei servizi business, trasporti, 1% nel nella cultura e tempo libero».

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PROS AND CONS …DI QUESTA SETTIMANA

Kim Kardashian, 38 anni, all’uscita degli Hollywood Beauty Awards. Bellissima, per la serie, “Osa chi può”, ma questa volta non è un po’ troppo?

Monica Bellucci, 54 anni, mentre va alla sfilata di Dior. Il suo stile? Inconfondibile (ph. Richard Gianorio)
Claudia Schiffer, 48 anni, ex top model, l’abito freestyle non è male, ma la sciarpa leopardata che c’entra?
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ADIEU KARL. AL SUO POSTO VIRGINIE VIARD

Se n'è andato Lagerfeld, icona della moda mondiale. A Virginie Viard, direttore del Fashion Creation Studio di CHANEL e più stretto collaboratore di Karl Lagerfeld da più di 30 anni, è stato affidato dal Ceo Alain Wertheimer, il lavoro creativo per le collezioni

“Progettare è respirare, quindi se non riesco a respirare sono nei guai”  questa era una delle frasi ricorrenti e più note del noto designer tedesco Karl Lagerfeld, morto ieri a Parigi all’età di 85 anni. Una scomparsa che ha lasciato tutti attoniti, anche se i rumors sulla sua cattiva salute erano già iniziati a circolare nel 2017 e sono aumentati quando nel 2018 durante il Resort Show di Chanel che si svolse a Parigi, molti commentarono la sua passeggiata ‘instabile’ mentre stringeva il braccio del suo figlioccio Hudson Kroenig

post di Donatella Versace in ricordo di Lagerfeld
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Decreto legge n. 63/2012 convertito con la legge 103/2012. Art. 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni): 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall’articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall’articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall’articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l’offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati.

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