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di Matteo Ciacci

Dopo infiniti rinvii dovuti alla mancanza di accordi, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, stasera ha tenuto una conferenza stampa a Palazzo Chigi con i Ministri Roberto Gualtieri (Economia e Finanze), Roberto Speranza (Salute), Stefano Patuanelli (Sviluppo Economico), Teresa Bellanova (Politiche Agricole Alimentari e Forestali) per presentare il Decreto Rilancio.

“Abbiamo lavorato a questo decreto nella consapevolezza che c’è un Paese in grande difficoltà, c’è una comunità di donne, di persone, in grande sofferenza e la manovra per fronteggiare questa fase di emergenza è una manovra che contiene però anche delle premesse perché questa fase di ripartenza possa già concretizzare una prospettiva di ripresa economica e sociale” ha detto il Presidente Conte presentando il decreto che dovrà dare sostegno alle imprese, alle famiglie, alla scuola, all’università, alla ricerca, al mondo della disabilità, al sistema sanitario, alle forze dell’ordine, al mondo dello sport, al turismo, al settore edilizio. “Un testo complesso” ha proseguito “ci sono oltre 250 articoli ma tenete conto che parliamo di 55 miliardi pari a due manovre, due leggi di bilancio. Ci sono in queste settimane persone che sono rimaste senza lavoro, senza un reddito, commercianti che rischiano di chiudere addirittura definitivamente la loro attività, imprenditori che sono nell’assoluta incertezza, non sanno se continuare. Il vostro grido di allarme, le vostre segnalazioni, non ci sono sfuggite e questa fotografia dolorosa del paese la conosciamo ed è per questo che ci siamo impegnati al massimo facendoci carico di tutta questa sofferenza, ce l’abbiamo messa tutta per rafforzare ulteriormente il sostegno a chi ha perso il lavoro potenziando cassa integrazione, bonus per autonomi, facendo anche in modo, confidiamo, che le erogazioni arrivino ancora più speditamene di quanto è successo fino a adesso. Non ci sono sfuggiti i ritardi e stiamo cercando di rimediare con questo decreto per rendere alcuni passaggi burocratici ancora più spediti.

Misure di rilancio e sostegno alle imprese: aiuti a fondo perduto, riduzione delle tasse, sconti fiscali, sgravi per affitti e bollette elettriche

Introduciamo anche delle misure di rilancio e sostegno alle imprese per dare impulso alla crescita, accompagnare l’economia verso una pronta ripartenza con aiuti a fondo perduto, riduzione delle tasse, sconti fiscali, sgravi per affitti, per bollette elettriche che saranno ancora più leggere.

Aiutiamo anche le famiglie che hanno figli” aggiunge Conte, “e che devono fare i conti con i problemi anche delle scuole che sono chiuse, però con la didattica a distanza pongono il problema dei figli a casa. Inoltre abbiamo anche un reddito di emergenza per le fasce della popolazione che in questo momento hanno bisogno di particolare protezione”.

Per i lavoratori 25,6 miliardi di euro

“Per i lavoratori le misure messe in campo sono veramente cospicue, 25,6 miliardi di euro, quindi ci sono le risorse per rifinanziare e rafforzare cassa integrazione e bonus autonomi. Questi sono definiti ammortizzatori sociali, io però mi permetto di chiamarli ammortizzatori sociali ed a un tempo economici, perché è vero che proteggono i lavoratori ma servono anche alle imprese per preservare la loro efficienza produttiva. Ora dobbiamo attivare questi aiuti economici soprattutto a coloro che non hanno ancora ricevuto nulla, e fare in modo che arrivino in maniera semplice, rapida e veloce”, ha concluso Conte.

Intanto in Europa

Oggi i deputati hanno adottato una risoluzione legislativa in cui si chiede alla Commissione europea di presentare una proposta per un piano d’emergenza del QFP (Quadro Finanziario Pluriennale) entro il 15 giugno 2020. La risoluzione è stata approvata con 616 voti favorevoli, 29 contrari e 46 astensioni. Anche se gli attuali massimali di bilancio sarebbero automaticamente estesi qualora l’anno prossimo non ci fosse un nuovo QFP, molti programmi risulterebbero comunque in scadenza alla fine del 2020, ad esempio Erasmus o i programmi di coesione e di ricerca.

L’obiettivo della proposta è quello di fornire una rete di sicurezza per cittadini, regioni, città, agricoltori, università e imprese che beneficiano dei programmi UE ed escludere il rischio che l’attuale QFP e i relativi programmi siano interrotti o estesi in modo disordinato

Focalizzarsi sulle conseguenze del COVID-19

Secondo i deputati, il piano dovrebbe riorientare temporaneamente le risorse in bilancio per affrontare e mitigare le immediate conseguenze economiche e sociali dell’epidemia COVID-19 e per aiutare la ripresa, aggiungendo flessibilità e finanziamenti, come già fatto con il budget di quest’anno.

Il 17 aprile, il Parlamento europeo ha chiesto un massiccio pacchetto di misure per la ripresa e la ricostruzione che prevede un aumento del QFP. Secondo la risoluzione legislativa approvata oggi, il piano di emergenza fornirebbe una base migliore rispetto a un QFP tardivo o inadeguato alle priorità politiche alla ripresa dell’Unione Europea.

Citazioni

Il correlatore Jan Olbrycht (PPE, PL) ha dichiarato: “La situazione attuale richiede soluzioni straordinarie. Temiamo che il nuovo QFP 2021-2027 non sia pronto in tempo a causa dei gravi ritardi accumulati. Pertanto, esortiamo la Commissione europea a proporre un piano di emergenza per il bilancio del prossimo anno. In tempi di crisi e di instabilità, i beneficiari del bilancio UE dovrebbero avere una visione chiara del prossimo anno. I membri del Parlamento europeo sono alla ricerca di tutte le soluzioni possibili per garantire la stabilità del bilancio dell’UE”.

La correlatrice Margarida Marques (S&D, PT) ha dichiarato: “I cittadini, le imprese e la società civile non capirebbero per quale ragione il 1° gennaio 2021 non ci sia un bilancio dell’UE. Se era già difficile accettarlo prima di questa pandemia, ora è molto più difficile, con il grave impatto del COVID-19 sulle famiglie, le scuole, le imprese e le economie.”

Chiediamo alla Commissione europea di presentare in tempo una proposta ambiziosa di bilancio UE per i prossimi sette anni, con un Fondo di recupero vincolato che soddisfi le aspettative dei cittadini. La Commissione è già in ritardo nel presentare la sua nuova proposta. Il Consiglio europeo deve raggiungere un accordo e il Parlamento europeo deve dare il suo consenso. Ma non possiamo correre altri rischi. Chiediamo ancora una volta alla Commissione europea di presentare un piano d’emergenza. Questo piano deve essere efficace e fornire una rete di sicurezza per i beneficiari dei programmi UE“, ha aggiunto.

Contesto

Poiché l’attuale bilancio a lungo termine dell’UE termina il 31 dicembre 2020, l’UE ha bisogno di un nuovo orizzonte di pianificazione di bilancio per i prossimi sette anni. La Commissione UE ha presentato le sue proposte per il prossimo QFP 2021-2027 nel maggio 2018 e ha annunciato una nuova proposta, a maggio 2020, per tener conto della crisi sanitaria e delle sue implicazioni. Il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione nel novembre 2018 e l’ha riconfermata nell’ottobre 2019. Il Consiglio non è ancora riuscito a trovare un accordo su una posizione comune.

Prossime tappe

La risoluzione legislativa è stata approvata dalla maggioranza dei deputati. Di conseguenza, la Commissione deve presentare una proposta pertinente oppure informare il Parlamento sui motivi di una mancata proposta, ai sensi dell’articolo 225 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Dopo la sua approvazione come Presidente della Commissione da parte del Parlamento nel luglio scorso, la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha dichiarato: “Quando quest’Aula, deliberando a maggioranza dei suoi membri, adotta risoluzioni che chiedono alla Commissione di presentare proposte legislative, mi impegno a rispondere con un atto legislativo nel pieno rispetto dei principi di proporzionalità, di sussidiarietà e del legiferare meglio”.


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