LA PELLE? È LO SPECCHIO DELLA SALUTE

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Intervista al dott. Dario Boccanera, direttore della UO di chirurgia plastica ASST Fatebenefratelli-Sacco che spiega come si può migliorare il proprio aspetto fisico

Dario Boccanera, direttore della UO di chirurgia plastica ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano (foto What-u.com ®)

di Irene Presti

Inutile girarci intorno la bellezza è il migliore biglietto da visita, perché l’aspetto fisico volenti o nolenti è quello per il quale veniamo immediatamente valutati. Siamo in un momento, in una fase storica in cui la gente ha necessità di mostrarsi, dove l’ego e il narcisismo a volte sembrano avere la meglio sulle insicurezze, ma solo in apparenza perché poi sono molti coloro che corrono dai chirurghi plastici per correggere piccole e grandi imperfezioni.

Ne sa qualcosa il dott. Dario Boccanera, direttore della UO di chirurgia plastica ASST Fatebenefratelli-Sacco di Milano,  inserita all’interno del Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica, che si occupa della prevenzione e trattamento delle patologie tumorali cutanee e della mammella, nonchè del trattamento delle patologie malformative e della traumatologia.  Per questo motivo proprio a lui, che vanta nel suo curriculum-vitae migliaia di interventi chirurgici , What-u ha chiesto come e quando possibile migliorare il proprio aspetto fisico.

Dottore quando è necessario andare da un chirurgo estetico?

Quando ci sono degli inestetismi che influiscono sulla qualità della vita quotidiana.

Però occorre sempre fare delle distinzioni. Quali le cause più ricorrenti che fanno correre dal chirurgo?

Il desiderio di restare giovani, la necessità di avere un aspetto sempre gradevole anche durante la fase dell’invecchiamento. Oppure la necessità di giovani donne e uomini di modificare una parte del loro corpo che è stata e continua ad essere la fonte in grandi disagi. A volte però non è la reale necessità di un intervento che spinge alcune persone ad andare dal chirurgo, ma situazioni di insoddisfazione che non trovano una soluzione nel cambiamento del proprio aspetto. Perché i problemi non si risolvono con un intervento, per questo motivo ogni caso va sempre valutato con molta attenzione.

Le prime correzioni per il rallentamento dell’invecchiamento cutaneo?

Le infiltrazioni con acidi ialuronici, le laserterapie offrono dei buoni risultati purché eseguite dalle mani esperte di un medico qualificato.

 La pelle rivela realmente come stiamo?

La pelle è lo specchio della nostra salute e rivela sempre come stiamo. E poi di prassi una brutta pelle è una pelle predisposta ad ammalarsi.

Le patologie più comuni?

Le teleangectasie, ossia gli ingrossamenti dei vasi sanguigni, possono comparire in qualunque parte del corpo, ma si nota più facilmente sulla pelle, sulle membrane mucose e nella sclera, la parte bianca dell’occhio. La rosacea o couperose per esempio, si presenta come una rete di piccoli vasi sanguigni superficiali che nell’insieme dà l’aspetto a gote rosse. Le zone più interessate sono le guance, il naso, la fronte e a volte la zona dello sterno. E poi ci sono le discromie cutanee, comunemente definite “macchie della pelle”, evidenti in aree più o meno estese dell’epidermide, più chiare o più scure rispetto al resto della cute.

Le cause?

Per quanto concerne le teleangectasie fra le possibili cause sono inclusi l’invecchiamento, fattori genetici, gravidanza, esposizione al sole e, in caso di rosacea, l’assunzione di alcolici.  Alle origini della couperose c’è anche la predisposizione familiare a questo disturbo. Aggravano il problema l’esposizione eccessiva al sole, lo stress, i frequenti passaggi dal caldo al freddo e viceversa. Anche gli ormoni sembrano giocare un ruolo in questo disturbo, che spesso risulta aggravato dall’assunzione di contraccettivi orali o dall’avvicinarsi del periodo che precede la menopausa. A causare le discromie invece possono essere irritazioni, infiammazioni, ustioni solari ripetute, infezioni da parte di funghi o batteri, oppure reazioni autoimmunitarie.

Quindi la prevenzione deve iniziare a partire dai primi anni di vita?

Si. I bambini per esempio devono restare esposti al sole con giudizio e protetti da creme con protezione 50, che di prassi dura 2-3 ore e quindi non basta mettere la crema una sola volta, ma l’operazione va ripetuta con un intervallo di 2-3 ore. Per quanto riguarda gli adulti tutto dipende dal tipo di pelle che una persona ha. Ovviamente le pelli più chiare sono quelle più a rischio.  Per evitare le scottature oltre alle creme esistono integratori, antiossidanti, molto efficaci che aiutano a prevenire i danni da eccessiva esposizione ai raggi solari. Perché l’abbronzatura è bella, ma poi bisogna fare i conti anche con i danni che può provocare se non si prendono le precauzioni più adeguate. Quindi quando la pelle secca non è più una condizione temporanea, se dovuta alla disidratazione provocata dal sole, dopo la tintarella occorre usare sempre creme molto idratanti, di ottima qualità e bere tanta acqua.

Esiste un limite massimo di ore da non oltrepassare nell’esposizione al sole?

No le precauzioni dipendono sempre dal tipo di pelle di ogni individuo.

Però la secchezza della pelle non sempre è la conseguenza di un’eccessiva esposizione al sole…

I segni e i sintomi della pelle secca dipendono anche da fattori come l’età, lo stato di salute, il tempo trascorso all’aperto. Fra i disturbi più frequenti sono inclusi una sensazione di pelle tesa, soprattutto dopo un bagno o una doccia, un aspetto rugoso, prurito, esfoliazione, arrossamenti e formazioni di pieghe e screpolature. A volte sulla pelle possono evidenziarsi delle crepe che possono addirittura aprirsi e sanguinare. Tante le cause. le condizioni climatiche, una carenza di umidità nell’ambiente in cui si vive, l’abitudine a bagni o docce troppo caldi, l’uso di saponi o detergenti troppo aggressivi o malattie della pelle come la dermatite atopica.

Un altro problema è l’acne. Come prevenire i cronicismi?

Impedendo che acne lasci delle cicatrici. L’acne in una ragazza può essere sintomo di presenza di cisti ovariche quindi il primo step da fare è quello di fare i dovuti controlli con un’ecografia ovarica addominale. Poi per il trattamento della pelle, sia di una donna sia di un uomo, si può fare uso di detergenti antisettici e poi di creme con retinoidi ideali per il trattamento anti-acne.

E quando la cicatrice si è già formata?

Se c’è già la cicatrice il trattamento laser può essere un’opportunità di guarigione che però ha una percentuale di miglioramento che varia da persona a persona.

Da che età in media si comincia ad andare dal chirurgo estetico?

Dai 40 in avanti molti cominciano ad avere una maggiore cura e rispetto del proprio aspetto e la necessità di farlo. Nella donna già dai 40 anni in avanti inizia un cambiamento fisiologico importante, la menopausa, che prevede un cambiamento delle secrezioni ormonali che influenzano la qualità della pelle e molto altro. E anche nell’uomo l’andropausa provoca un calo nella produzione degli ormoni sessuali maschili, che non deve essere considerata un equivalente della menopausa femminile.
A differenza di quanto si verifica nelle donne, infatti, in cui si ha un arresto quasi totale e relativamente rapido degli estrogeni ossia degli ormoni sessuali femminili, negli uomini si ha un calo molto graduale, a partire dai 45 anni, del testosterone circolante, che si manifesta in maniera più eclatante solo una volta superata la sesta-settima decade di vita. Ciò spiega i motivi per cui la sintomatologia dell’andropausa sia molto più sfumata rispetto a quella della menopausa.

Per una o un quarantenne che vuole sentirsi più giovane quali sono di base i rimedi a livello ambulatoriale?

Il lipofilling ossia l’innesto di tessuto adiposo centrifugato che aiuta a migliorare avvallamenti ossia rughe anche profonde. Poi al lipofilling, si può associare anche il lifting.

Quanto è importante la qualità della vita della persona nella riuscita di questi interventi?

Moltissimo, perché la riuscita di un intervento che prevede l’innesto di tessuto adiposo per esempio, dipende al 100% dalle condizioni fisiologiche della persona, proprio perché il prelievo di grasso viene effettuato dal paziente stesso.  La qualità dell’esistenza è una scelta e influenza l’aspetto della cute e degli organi interni. Se una persona fa una vita disordinata, fuma molto, assume alcolici non può non mettere in conto che prima o poi questo stile di vita gli causerà delle conseguenze sulla salute.

Lipofillig, lifting, dopo quanto tempo dall’intervento si evidenziano i miglioramenti?

Dopo circa sei mesi e il miglioramento può aiutare a ringiovanire di alcuni anni. Ma ovviamente questi interventi non fermano l’invecchiamento.

Gli interventi più richiesti dagli uomini?

Gli uomini chiedono maggiormente l’eliminazione dell’alopecia a chiazze che è quella più antiestetica, alla cui origine c’è anche la predisposizione familiare. Si può curare con trattamento che si chiama PRP (plasma ricco di piastrine) che è un potente concentrato di fattori di crescita in grado di stimolare la rigenerazione dei tessuti.  Si ottiene grazie a una tecnica che prevede la centrifugazione del sangue autologo, ossia prelevato dallo stesso paziente, all’interno di un processo che termina con la produzione di una parte di plasma ad alta concentrazione di piastrine. Di prassi bastano 3-4 sedute. Questo trattamento è un ottimo rigenerante di tessuti danneggiati e nella medicina estetica l’utilizzo del PRP si è diffuso anche nel trattamento dei tessuti cutanei e sottocutanei per migliorare l’aspetto di aree quali ad esempio guance, zona oculare e perioculare, pieghe cutanee del collo.

Un altro degli interventi più richiesti?

Quello della correzione della plica palpebrale, la blefarocalasi, alla base della quale c’è sempre una componente di familiarità molto alta. Per eliminare questo problema ci si può sottoporre a un intervento in locale che dura circa 1 ora e di prassi non prevede controindicazioni.

Le maniglie dell’amore, il cedimento dei tessuti affliggono sempre più persone. Quali le cause?

Di prassi chi ne è affetto fa una vita molto sedentaria, quindi fa poco movimento, cammina poco, non fa ginnastica, mangia in modo smodato. Poi ci sono casi in cui il cedimento della pelle può nascondere diverse cause come per esempio, la presenza di ernie.  In ogni caso in ospedale si possono trattare grembiuli addominali molto cospicui.

Nella donna i depositi adiposi possono avere una componente costituzionale che può essere anche ereditaria?

Si nella donna c’è la possibilità che si evidenzino depositi adiposi peritrocanterici per esempio nella zona delle cosce, che non spariscono anche se ci si sottopone a diete ferree. E in quei casi una soluzione potrebbe essere quella di sottoporsi a un intervento di liposuzione.

Quindi la speranza di essere in forma come Belen, la Hunziker oppure Cristiano Ronaldo non è a portata di tutti perché dipende molto anche dalla componente genetica.

Non solo. Perché è vero che non tutti hanno a disposizione il tempo per mantenersi in forma che invece hanno la Belen, la Hunziker e Cristiano Ronaldo, solo per fare alcuni nomi di persone famose, ma allo stesso tempo è anche vero che la possibilità di ritagliarsi degli spazi per fare un’attività fisica, anche se moderata, è a portata di tutti. L’alimentazione sana e l’attività fisica sono la base per una vita in buona salute. Anche perché come ho già detto non si risolve tutto con un lifting, perché se la pelle è atrofica, quindi è poco elastica, perché è lo specchio di disordini alimentari e non solo, che rivelano una mancanza di una vita salutare, anche le percentuali di riuscita di un lifting possono ridursi.


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Executive Editor Patrizia Vassallo

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