Case history Dietro il marchio LA FABBRICA DEI SOGNI: «I VIAGGI? DEVONO ESSERE INDIMENTICABILI»

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Laura Baccanelli, direttore tecnico del tour operator La Fabbrica dei Sogni spiega com'è nata la sua azienda e offre ai lettori di What-u qualche consiglio utile per visitare posti davvero speciali

Laura Baccanelli, direttore tecnico de La Fabbrica dei Sogni

di Maria Sole

«Un nome che lascia tanto all’immaginazione, quello della “Fabbrica dei sogni”, un tour operator specializzato nei viaggi tailor-made, che ti fa venire subito la curiosità di sapere qualcosa in più sulla sua storia e i viaggi che propone al pubblico. Così What-u ha incontrato Laura Baccanelli, che ne è il direttore tecnico, per farsi spiegare che cosa c’è oltre il marchio di un’azienda che con un fatturato di oltre 6 milioni di euro, è tra i top five tour operator specializzati in viaggi tailor-made».

Come e perché nasce La Fabbrica dei Sogni?

«La Fabbrica dei sogni nasce dal desiderio di non vendere solo “viaggi”, ma di costruire sogni su misura riuscendo a captare le fantasie delle persone trasformandole in realtà grazie all’incontro di gavette molto diverse, esperienze di agenti di viaggio con un know how sperimentato e consolidato in destinazioni differenti, ma con un’unica grande passione per questo lavoro e per il mondo, affascinante meta di conoscenza. La scelta di diventare tour operator nel 1993 è stata obbligata e lo spostamento a Milano un’ennesima sfida per la nostra azienda».

Quali viaggi propone?

«Gli Stati Uniti sono la nostra destinazione di punta dove copriamo moltissime mete. Per chi sta pensando di programmare un viaggio negli States il nostro consiglio, anche se sembra banale, è quello di prendere una cartina geografica e decidere sulla carta che cosa si vuole andare a visitare. Da tenere presente è che di prassi per un viaggio nella parte orientale occorre mettere in preventivo un soggiorno di almeno 7 notti mentre per un viaggio nella parte occidentale consigliamo un soggiorno non inferiore alle 10 notti. I parchi sono un must. Fra i piu’ importanti parchi dell’est vale la pena visitare, l’Acadia nel Maine, il Great Smoky Mountains tra il North Carolina e il Tennessee e  l’Everglades in Florida. Nella parte ovest l’Arches, il Bryce Canyon, il Canyonlands, il Capitol Reef, lo Zion, il Grand Canyon, il Petrified Forest, il Mesa Verde, il Rocky Mountain, la Death Valley, il Sequoia e Kings Canyon, lo Yosemite, lo Yellowstone e il Grand Teton.


L’Antelope Canyon è lo slot canyon più visitato degli Stati Uniti sudoccidentali. Si trova sulla terra Navajo vicino a Page, in Arizona. Nel Pacifico da vedere ci sono i parchi di Haleakala sull’isola di Maui e l’Hawaii Volcanoes sull’isola di Hawaii. Le citta’ imperdibili, ad est New YorkBostonPhiladelphiaWashington; a ovest Los AngelesSan FranciscoSan DiegoLas Vegas; a nord Chicago, Detroit, Minneapolis, Milwaukee; a sud Houston, New Orleans, Dallas, Miami e Orlando. Quello che di prassi fa la differenza è anche il mezzo di trasporto. Una visita ai parchi in caravan è un’esperienza davvero incredibile. Ma anche se si sceglie l’opzione a due ruote quindi in sella a una Harley-Davidson. Oppure ci sono abbinamenti altri fantastici abbinamenti, come la California e le Hawaii».

Altri abbinamenti particolari da suggerire?

«Giappone e Polinesia oppure Alaska, isola di Vancouver, sulla costa canadese che si affaccia sul Pacifico abbinate a Honolulu, sulla costa meridionale dell’isola di Oahu, capitale delle Hawaii e porta di accesso dell’arcipelago statunitense Hawaii Honolulu. Altrimenti anche un tour in
Rajasthan, uno stato dell’India Settentrionale che confina con il Pakistan, per prendere parte a un safari di caccia alla tigre. Oppure in Nepal, dove le antiche capitali KathmanduPatanBaktapur riescono sempre a stupire per la loro incomparabile bellezza. Il modo migliore per apprezzare il Nepal è percorrere con calma a piedi i suoi innumerevoli sentieri. Per gli amanti della montagna suggerisco di provare a fare trekking nelle montagne nepalesi dove alcune vette superano gli 8000 metri. Ovviamente un consiglio per provetti scalatori. In Tailandia si può anche provare l’ebrezza di dormire sulle zattere e la mattina farsi il bagno nel fiume in compagnia degli elefanti».

Hyannis Cape Code, Usa ph. Wikipedia

E per chi predilige la buona cucina?

«Deve per forza fare un salto a mangiare le aragoste a Cape Cod, una penisola a forma di uncino nello stato americano del Massachusetts, nota per i suoi villaggi pittoreschi, chioschi di pesce, fari, laghetti, baie e spiagge sull’oceano. E fare una sosta a Hyannis, un village della città statunitense di Barnstable al centro della costa meridionale di Capo Cod,

Hyannis Cape Code, Usa ph. Trip Advisor

dove è possibile fare un tour a piedi autoguidato, il Kennedy Legacy Trail,  grazie al quale sarà possibile scoprire i siti che sono stati significativi per la famiglia Kennedy. E ovviamente visitare il John F. Kennedy Museum, che è la prima tappa del tour. Oppure assaggiare la carne del Texax».

Storica è la vostra passione per il Regno Unito. Quali tour consigliate da queste parti?

«Non solo l’intramontabile Londra, ma è anche Galles, la Scozia,
dove le forze della natura hanno forgiato uno dei più’ bei paesaggi del mondo: le Scottish Highlands. La zona degli altipiani centrali, le Central Highlands, e’ conosciuta come la zona dei laghi. I Lochs sono moltissimi, grandi e piccoli. Il piu’ famoso e’ Loch Lomond. Il modo migliore per iniziare un giro della Scozia e’ partire dalla capitale Edimburgo, con il suo castello, Giardino Botanico reale, i suoi musei, le collezioni e gallerie d’arte. Per chi vuole regalarsi un soggiorno diverso dal solito può scegliere per esempio di soggiornare in un albergo della catena Pig Hotel, dove si mangiano alimenti biologici e tutto il giorno si sta a contatto con animali.

Una visita obbligata la meritano i Cotswold, una distesa di colline tra Inghilterra e Galles che abbraccia 6 contee – Gloucestershire, Oxfordshire, South Warwickshire, Worcestershire, Wiltshire, Bath e il North East Somerset – a ovest della capitale del Regno Unito, da cui distano un paio d’ore in auto. L’autunno è il periodo perfetto per godersi il meglio della regione. Il consiglio è di optare per un viaggio on-the-road: le distanze, tra un villaggio e l’altro sono davvero ridotte e, cambiando ogni giorno destinazione, è un continuo immergersi in altre epoche, tra villaggi color miele e castelli, antiche locande e chiese medievali.
Partire da Londra e tornare a Londra, seguendo un itinerario a forma di anello che arriva fin quasi a Bristol, è l’ideale. Si può noleggiare la macchina direttamente all’aeroporto di London Gatwick. Una sosta la merita anche St. Davids, nota per le sue passeggiate e gli sport acquatici. Lì per esempio è possibile organizzare dei tour in gommone con la guardia costiera e giocare con i cuccioli di foche. Scendendo verso il sud due pit stop obbligati sono da programmare a Cambridge e Oxford».

Il viaggio più bello e particolare da fare per una coppia magari per festeggiare il San Valentino?

Hunsett Mill, Norfolk

«A una coppia consiglierei di andare a Norfolk, dove ci sono spiagge immense, con dune di sabbia e vegetazione mediterranea. Oppure un soggiorno in abbazia e il volo in mongolfiera nel Worcestershire, nel West Midlands dell’Inghilterra, sugli spettacolari paesaggi di questa
contea inglese».

E con gli amici?

«Vale la pena programmare un viaggio nel Nord America, con destinazione Baia di Fundy e in Canada, in Nuova Scozia. Nella Baia di Fundy il fenomeno delle maree più alte del mondo (il livello dell’acqua sale da 10 a 20 metri) ha modellato prepotentemente il paesaggio. Qui ci si può cimentare nella caccia di fossili lungo le coste percorrendo i sentieri consigliati o salire a bordo di uno zodiac per avvistare le balene.

Cape Breton, Nuova Scozia

In Nuova Scozia, a Cape Breton Island si può visitare il Cape Breton Highlands National Park e percorrere i suoi sentieri panoramici con viste mozzafiato sulle magnifiche scogliere. Cape Breton Island è un’isola separata dalla terra ferma dallo stretto del Canso: qui le rocce si inabissano nell’oceano e il vento forte spazza il cielo costantemente creando giochi di luce impressionanti. Proseguendo verso la Fortress of Louisbourg National Historic Site si fa letteralmente un tuffo nell’America del Nord del 1700, perché si può vivere l’ebrezza di trascorrere una giornata come si sarebbe svolta nel 1700 con persone (vestiti in abiti del periodo) che svolgono le loro mansioni quotidiane come il fabbro, fornaio, militari che girano per la città di guardia».


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