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Il duca di Cambridge un paio di giorni fa ha partecipato al corso «Future Dads» e ha dato i suoi personali consigli su come essere un bravo papà

Genitori non si nasce, ma lo si diventa, per questo motivo l’associazione Future Men, per sviluppare la fiducia dei neo papà riguardo le loro capacità genitoriali, un paio di giorni fa ha realizzato un corso “Future Dads”al quale ha partecipato anche William, il duca di Cambridge, per parlare della sua esperienza come genitore offrendo consigli sul come relazionarsi con le paure che derivano dall’avere un bambino in arrivo. Una giornata divertente che ha visto il duca di Cambridge aiutare i neo papà anche nel cambio del pannolino per fortuna con bambolotti giocattolo che ne hanno viste di ogni colore. Dal pannolino messo al rovescio, alla pappa rovesciata sul vestitino, alla popò finta, i cui effetti speciali sembravano fin troppo reali.

William, papà del principe George, 5, della principessa Charlotte , 3, e del principe Louis , 9 mesi, si è poi seduto in una tavola rotonda con un gruppo di uomini e i loro figli ha appreso che uno su 10 nuovi padri soffre di depressione postnatale e molti soffrono in silenzio per la mancanza di istruzione riguardo al problema. Ovviamente anche William ha ammesso le sue fragilità, e ha detto che anche per lui cambiare per la prima volta un pannolino è stato un dramma.

«Sono così fragili e tutto è così piccolo, le loro piccole dita delle mani e dei piedi, se li muovi troppo hai sempre paura di spezzarli!», ha concluso William.


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