TEATRO ROMANO DI MILANO APERTURA STRAORDINARIA

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Da domani accessibile previa prenotazione e poi da domenica i resti del Teatro Romano resteranno aperti al pubblico il martedì e il giovedì dalle 9:30 alle 12:30 per visite di Scuole, privati o gruppi di visitatori

In occasione della giornata internazionale dei Musei, la Camera di commercio e International Council of Museums per valorizzare il ruolo dei musei come istituzioni al servizio della società e del suo sviluppo hanno organizzato un’apertura straordinaria del Museo romano di Milano. Tra passato e contemporaneo, luci, forme in movimento, suoni, odori, da domani, dalle 10 alle 16, si potrà visitare il Museo Sensibile del Teatro Romano di Milano nella Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, con accesso da via San Vittore al Teatro, 14 (Piazza degli Affari). Meta tra le più scelte dalle scolaresche da tutta Italia, soprattutto milanesi e lombarde, domani l’accesso sarà con prenotazione obbligatoria (fino ad esaurimento posti) scrivendo all’indirizzo email: teatroromano@mi.camcom.it oppure visto l’imminenza dell’evento, si potrà chiamare direttamente il numero 02 85154593/4378 (le visite si terranno ogni 30 minuti). Poi da domenica i resti del Teatro Romano resteranno aperti al pubblico il martedì e il giovedì dalle 9:30 alle 12:30 per visite di Scuole, privati o gruppi di visitatori.La visita è sempre guidata e gratuita, ma è necessaria anzi direi fondamentale la prenotazione.

Un po’ di storia…

Duemila anni fa, nel cuore di Milano, sorgeva un teatro. Oggi i suoi resti, su un’area di circa 450 mq, sono custoditi all’interno della Camera di commercio di Milano che, in accordo con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, offre la possibilità al pubblico di visitarli, su prenotazione, all’interno di Palazzo Turati, sede storica dell’ente camerale.

La Camera di commercio ha dimostrato particolare interesse e impegno nel recupero di una delle poche testimonianze del periodo romano presenti nella città e nella valorizzazione di un luogo che è stato fondamentale, per l’identità di Milano, nel suo passato più antico.

Gli studi sui resti del teatro, iniziati nel 2004 e che hanno visto protagonista la Camera di commercio di Milano, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, hanno permesso di ricostruire il ruolo che il teatro aveva all’interno della città lombarda e la sua importanza nella vita quotidiana dei suoi abitanti.

Il ritrovamento, avvenuto in tempi diversi dalla fine dell’Ottocento, durante la costruzione di alcuni palazzi nelle vicinanze di piazza Cordusio e corso Magenta, e in tempi recenti, durante i lavori di ristrutturazione di Palazzo Turati, ha portato alla luce i resti delle fondamenta della cavea, lo spazio in cui gli spettatori romani, seduti su gradinate disposte a semicerchio, osservavano gli attori muoversi sulla scena.

L’edificio fu costruito durante l’impero di Augusto (31 a.C.-14 d.C.) e probabilmente il teatro restò in uso fino al IV secolo d.C. rimanendo, nei secoli successivi, il fulcro della vita pubblica di Milano, trasformandosi da luogo di divertimento in età imperiale, a luogo di ritrovo, in età medievale, per i cittadini che si riunivano nell’Assemblea del Popolo.

Secondo gli studiosi, se il teatro non fosse stato distrutto, probabilmente da Federico Barbarossa durante il saccheggio del 1162, la cavea del teatro sarebbe rimasta pressoché integra fino ai giorni nostri.

Aperto nel febbraio del 2008 il Museo Sensibile del teatro, da allora ha permesso ad oltre 31mila visitatori di scoprire un fiore all’occhiello della Mediolanum di età augustea. Parte della storia di una città che ha conosciuto i Galli Insubri, la conquista romana, Augusto e Massimiano imperatori, Attila e gli Unni, i Longobardi e Federico Barbarossa. Un teatro rinvenuto durante i lavori di costruzione di Palazzo Turati e valorizzato da archeologi di grande rilievo come Pompeo Castelfranco e Alda Levi Spinazzola.

UN PERCORSO MULTIMEDIALE SENSORIALE

Il percorso multimediale consente di sperimentare varie essenze del periodo della Roma imperiale, dal profumo di rosa a quello di zafferano, dal vino dolce all’odore umano e animale e di addentrarsi tra luci e ombre su una passerella trasparente che evidenzia i resti delle gradinate, con un sottofondo musicale. I visitatori vengono guidati stanza dopo stanza dalla voce di Giorgio Albertazzi, che declama in latino, con pronuncia restituta, i versi di una commedia di Plauto. Un modo innovativo per scoprire questo percorso nel centro di Milano, a due passi dalla Borsa, nei sotterranei del palazzo sede legale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

Teatro Romano di Milano

Il percorso didattico è stato curato dall’Istituto di Archeologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Mentre l’allestimento dell’area archeologica del Teatro, ha la firma dell’architetto Ettore Lariani. L’ambientazione musicale invece è stata curata dal Maestro Francesco Rampichini.
Teatro Romano di Milano
Teatro Romano di Milano

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Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, ha commentato questa iniziativa con molto entusiasmo: “Con questa iniziativa, la Camera di Commercio offre al pubblico la possibilità di scendere nei suoi sotterranei ed ammirare i resti del Teatro, invisibili dalla strada. Nella giornata internazionale dei musei sabato 18 si potrà accedere tutto il giorno, accompagnati da personale interno per questioni organizzative e logistiche, ogni mezz’ora tra le 10 e le 16”.

I NUMERI DEL TEATRO

  • nei primi 4 mesi del 2019, oltre 3.300 visitatori, il 72% studenti, il 28% adulti;
  • nei primi 4 mesi del 2019, 2.381 alunni e studenti di 124 classi e 52 scuole, italiane e straniere;
  • nazionalità visitatori: per il 90% italiana, il 10% stranieri, in maggioranza di lingua inglese o francese.

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Mi chiamo Patrizia Vassallo, sono il direttore di What-u, scrivo da sempre, da quando alle elementari ho iniziato a fare il mio primo giornalino scolastico e sono una giornalista professionista dal 1993 (iscritta all'Albo dei Giornalisti Professionisti della Lombardia). Ho lavorato per alcuni quotidiani, (Il Secolo XIX, Il Mercantile, The Daily Mirror, Le Monde), e poi per molti magazine italiani e alcuni stranieri, The Face, Gente, Onda Tv, Gente Viaggi, Gioia, Gente Money, Il Nostro Budget, Eva Tremila, Marie Claire), sono spesso stata in giro per il mondo... Ora, da poco più di un anno, sono il direttore di What-u! Scrivere per me non è una professione, ma una passione da condividere con i lettori!

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