[gtranslate] PRIMO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - WHAT-U

Il deputato del Michigan, Justin Amash, appartenente all’ala più libertaria del partito conservatore , ha chiesto l’ incriminazione di Donald Trump. Prima voce repubblicana in un un crescente coro di democratici che al Congresso continuano a remare contro il presidente.

In una lettera, Amash afferma come il rapporto Muller, contrariamente a quanto descritto dal ministro della giustizia William Barr, “svela come il presidente Trump sia coinvolto in azioni e atteggiamenti che giustificano l’impeachment”. Aggiungendo che Barr ha “deliberatamente distorto” le conclusioni delle indagini di Mueller.

L’affondo è arrivato ieri con una serie di tweet , nei quali Amash ha affermato che il consigliere speciale Robert Mueller nelle sue indagini sull’interferenza delle elezioni russe ha identificato “molteplici esempi di condotta che evidenziamo plurimi tentativi di ostruzione della giustizia al limite dell’impeachment per i quali qualsiasi persona sarebbe sicuramente incriminata”.

MA QUALI SONO I PRESUPPOSTI PER FARE SCATTARE L’IMPEACHMENT?

L’impeachment “richiede semplicemente che un funzionario si sia impegnato in una condotta disattenta, violenta, corrotta o altrimenti disonorevole”. Toccherebbe poi alla Camera avviare l’iter giudiziario, che in questo caso potrebbe anche raggiungere il cento per cento del successo, ma poi potrebbe bloccarsi al Senato che invece è controllato dai Repubblicani, che sicuramente non andrebbero mai contro il loro Presidente.

Amash ha deplorato l’effetto del divario politico americano puntando il dito contro l’amministrazione di Trump, che si è rifiutata di soddisfare le richieste della Camera per i registri, incluso il rapporto Mueller non redatto sostenendo che il presidente sta agendo contro la costituzione in una pericolosa presa del potere.

Amash ha concluso dicendo che i funzionari eletti dovrebbero “sostenere sia le regole che lo spirito del nostro sistema costituzionale anche quando farlo personalmente è inopportuno o produce un risultato politicamente sfavorevole”.



Scopri di più da WHAT-U

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli via e-mail.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!

Scopri di più da WHAT-U

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continue reading

Decreto legge n. 63/2012 convertito con la legge 103/2012. Art. 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni): 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall'articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall'articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l'offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati.Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)

Realizzazione: What-u Need to know what-u@what-u.com

DISCLAMER - PRIVACY