È ALLARME. SUPERATO LIVELLO DI GUARDIA DI ANTIBIOTICI NEI FIUMI DI TUTTO IL MONDO - WHAT-U

il Danubio

di Pamela Hammer

Centinaia di fiumi in tutto il mondo, dal Tamigi al Tigri, sono inquinati da livelli pericolosamente alti di antibiotici, che in qualche caso superano i livelli di sicurezza di oltre 300 volte. Lo afferma uno studio dell’università di New York presentato al meeting della Society of Environmental Toxicology and Chemistry ad Helsinki. Per questa ricerca sono stati testati i fiumi di 72 paesi in sei continenti e gli antibiotici sono stati trovati nel 65% dei siti monitorati, compresi fiumi ‘storici’ come il Mekong e il Tamigi. Gli autori di questo studio hanno spedito in tutto il mondo 92 kit di prelievo, chiedendo a ricercatori locali di fare più campionamenti in diversi siti lungo i fiumi. “Molti dei geni di resistenza che vediamo nei patogeni umani derivano da batteri ambientali”, ha affermato il prof William Gaze, un ecologo microbico dell’Università di Exeter che studia resistenza antimicrobica ma che non è stato coinvolto nello studio.

L’aumento dei batteri resistenti agli antibiotici è un’emergenza sanitaria globale che potrebbe uccidere 10 milioni di persone entro il 2050, secondo quanto riferito dall’ONU il mese scorso.

Persino il Tamigi generalmente considerato uno dei fiumi più puliti d’Europa, è contaminato, come alcuni dei suoi affluenti, da una miscela di cinque antibiotici classificati di importanza critica per il trattamento di gravi infezioni. La ciprofloxacina, che tratta le infezioni della pelle e delle vie urinarie, ha raggiunto un massimo di tre volte livelli sicuri. è contaminato da antibiotici classificati di importanza critica per il trattamento di gravi infezioni.

Il Danubio, il secondo fiume d’Europa, è il più inquinato del continente

I campioni prelevati dal Danubio in Austria invece rivelano la presenza di sette antibiotici tra cui la claritromicina, usati per trattare infezioni del tratto respiratorio come la polmonite e la bronchite, quattro volte oltre il livello considerato sicuro. Anche i fiumi contaminati da bassi livelli di antibiotici sono una minaccia, ha detto Gaze. “Anche le basse concentrazioni osservate in Europa possono guidare l’evoluzione della resistenza e aumentare la probabilità che i geni di resistenza si trasferiscano ai patogeni umani”. I ricercatori hanno testato 711 siti in 72 paesi e hanno trovato antibiotici nel 65% di essi. In 111 dei siti, le concentrazioni di antibiotici hanno superato i livelli di sicurezza, con i casi peggiori più di 300 volte rispetto al limite di sicurezza. I paesi a reddito più basso, (N.d.R.: Africa e Asia le peggiori), hanno le peggiori e più elevate concentrazioni di antibiotici. Il picco è stato raggiunto in Bangladesh, dove il metronidazolo, usato per trattare le infezioni vaginali, ha oltrepassato di 300 volte il livello di sicurezza. Lo smaltimento inadeguato di acque reflue e rifiuti scaricati direttamente nei fiumi, come è stato osservato in un sito in Kenya, ha portato anche a concentrazioni elevate di antibiotici che hanno superato fino a 100 volte i livelli di sicurezza. “Migliorare la gestione sicura dei servizi sanitari e di igiene nei paesi a basso reddito è fondamentale nella lotta contro la resistenza antimicrobica”, ha affermato Helen Hamilton, analista di salute e igiene presso l’ente benefico britannico Water Aid. Il team di ricerca ora sta pianificando di valutare gli impatti ambientali dell’inquinamento da antibiotici sugli animali selvatici, inclusi pesci, invertebrati e alghe perché i livelli di inquinamento in alcuni fiumi del Kenya sono così alti che nessun pesce può sopravvivere.


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