OMS TROPPO ACCOMODANTE NEI CONFRONTI DELLA CINA, ORA È SOTTO I RIFLETTORI DELL'ONU? - WHAT-U

di Patricia Sinclair

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) l’11 marzo scorso ha dichiarato la pandemia causata dal coronavirus SARS-COV2. Secondo molti l’OMS è stata eccessivamente accomodante nei confronti della Cina e, di conseguenza, non è riuscita a gestire efficacemente la pandemia nelle sue fasi iniziali.

Martin Russel del Think Tank del Parlamento Europeo, ne sottolinea la poca efficacia in un suo articolo, anche in relazione al suo operato quando c’è stata l’epidemia di Ebola nell’Africa occidentale del 2014, che è costata migliaia di vite e aggiunge che alla base di questi punti deboli ci sta il fatto che l’OMS dipenda interamente dalla cooperazione dei suoi Stati membri e può agire solo nei limiti da essi stabiliti. “Ma le malattie non rispettano i confini”, scrive Russell, ” e il compito dell’organizzazione di coordinamento globale è diventato più necessario che mai. I suoi fallimenti, sia nella pandemia di Covid-19 che nelle precedenti crisi sanitarie, evidenziano problemi di vecchia data: l’agenzia è debole, sotto finanziata e la sua complessa struttura organizzativa può ostacolarne un’azione efficace. 

Niente abbracci e strette di mano con amici e conoscenti

Se da noi almeno i congiunti si possono abbracciare, nel Regno Unito fintanto non sarà trovato un vaccino o un trattamento per il Coronavirus, ha detto Matt Hancock, “tutti dovranno restare a debita distanza nei prossimi mesi. Annunciando già che l’imminente estate è da ritenersi cancellata’ dal calendario dei britannici. Una risposta dura, ma inevitabile anche in conseguenza del fatto che il Governo nella precedente e in questa settimana è stato accusato di non avere dato comunicazioni chiare sulle nuove regole di blocco. Ecco perché ora Hancock mette la retromarcia su tutto. L’unico fronte sul quale pare sia disposto a offrire qualche concessione pare sia quello famigliare dando l’opportunità a molte famiglie di riunirsi per formare, come ha detto lui una “bolla” più grande, anche se Sir Patrick Vallance, il principale consigliere scientifico di Downing Street, è intervenuto dicendo che questa apertura potrebbe non essere avallata dagli esperti. L’unica via di uscita potrebbe offrirla il vaccino, ma per ora la strada è ancora in salita. Così al momento non ci resta che attendere, forse fino alla prossima estate.



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