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Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri 
Il deputato Alessandro Di Battista

Beppe Grillo, leader dei 5 Stelle

di Matteo Ciacci

In un periodo già complicato per la crisi economica post-Covid, la notizia pubblicata questa mattina dal quotidiano spagnolo Abc secondo cui il governo venezuelano avrebbe finanziato il Movimento 5 Stelle nel 2010, ha movimentato la priorità delle notizie del giorno. “È una notizia già uscita nel 2016 ed è completamente falsa. Rispunta ora dopo che Maduro ha convocato le elezioni e che è stato designato il consiglio da parte del governo e delle opposizioni per indirle. D’ora in avanti ci aspettiamo una catena di notizie false”, ha detto oggi all’ANSA il console venezuelano Giancarlo Di Martino.

L’ennesima bufala andremo in Tribunale

Che la faccenda sia una bufala lo sottolinea anche il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri a 24Mattino su Radio 24: “E’ una bufala per due motivi: il documento non è attendibile per tutto ciò che è stato snocciolato, dai timbri alla miniera in cui è scritto, poi vi pare che un movimento che rifiuta i finanziamenti pubblici e restituisce gli stipendi vada a prendere una valigetta con i soldi? A me sembra paradossale, non si regge in piedi, è l’ennesima bufala e in un momento di difficoltà in cui si trova il Paese non ne avevamo bisogno. Conosco il giornale spagnolo che è di destra, posso immaginare motivi politici”. E poi ha aggiunto: “Spero che il giornalista abbia tutti i documenti validi e lo spiegherà in Tribunale perché noi lo abbiamo querelato, perché è un’accusa infamante nei confronti di Gian Roberto Casaleggio e non capisco che senso ha dopo 10 anni tirare fuori una bufala del genere”. A mettere benzina sul fuoco in una situazione già così complicata si è aggiunto Alessandro Di Battista il giorno dopo il clamoroso scontro con Beppe Grillo, (N.d.R. ieri 15 giugno) che ha detto: “Ieri ho parlato di congresso e delle mie idee e Beppe mi ha mandato a quel paese. Io ho delle idee e, se non siamo d’accordo, francamente, amen..”. Parole pronunciate da Di Battista in un’intervista a Quarta Repubblica che è andata in onda il 15 giugno. Di Battista pretende un congresso e una sfida aperta per la leadership, ma i grillini di spicco dicono di no. Roberta Lombardi, consigliera regionale nel Lazio e componente del comitato di garanzia M5S, commenta: “Non si può far ripetere a questo paese all’infinito lo stesso giorno, lo stesso film, lo stesso copione, fatto di forze politiche che pensano prima a se stesse e poi al paese”. Per la vicepresidente del Senato, Paola Taverna – che sposa la linea di una guida collegiale o direttorio – il “Movimento non ha bisogno di un capo”.  “Spero e invoco l’unione all’interno del Movimento, siamo giovani nel panorama politico e abbiamo bisogno di fare le nostre esperienze e capita che ci siano degli inciampi”, ha proseguito il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri a 24Mattino. “Di Battista forse avrebbe potuto scegliere tempi diversi, ma dire che ha sbagliato no, lui è una persona che tiene tantissimo all’Italia e al Movimento, ha semplicemente posto un punto di riflessione, forse ha sbagliato il giorno, ma io non credo che sia irresponsabile, anzi penso sia molto attento ai problemi sociali e non credo abbia velleità, secondo me vuole far crescere il Movimento e mantenere saldo il governo”.


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