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di Matteo Ciacci

“Noi abbiamo disperatamente bisogno che non si ritardi, che non si vada alle calende greche per chiudere il negoziato, che il Consiglio Europeo di venerdì e sabato arrivi ad una soluzione, al massimo ad inizio settimana prossima la partita sia chiusa. Noi abbiamo bisogno di tempi stretti, e la cosa è condivisa da Merkel e Conte”, ha detto Enrico Letta, ex presidente del Consiglio,24 Mattino su Radio 24 a proposito della trattativa europea sul cosiddetto Recovery Fund. Che poi ha aggiunto: “Certo, l’Italia ha una serie di posizioni sulle modalità e le forme con le quali queste risorse saranno applicate, ma guardiamo la sostanza: stiamo parlando di una quantità di risorse immense, che non abbiamo mai visto, e forse mai più rivedremo, la questione essenziale è che tutto questo avvenga, che ci sia, che non venga bloccato in fase di implementazione e che l’accordo tra i paesi europei ci sia. Oggi la Germania ha una posizione diversa rispetto a 10 anni fa, oggi ha una posizione vicina a quella di Francia, Italia, Spagna, ma tutto questo si deve applicare, altrimenti passeremo i prossimi mesi con grandissime difficoltà, le nostre imprese hanno bisogno di risorse e nel nostro sistema c’è bisogno che le risorse finanziare circolino rapidamente”.

Dl semplificazioni: Conte, in Italia mai realizzato prima

“L’Italia ha iniziato già un programma di grande prospettiva, ha adottato un provvedimento normativo che introduce semplificazione”, un provvedimento che “in Italia non è mai stato realizzato”, ha detto il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa a Meseberg con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Il ministro Azzolina per la scuola: “Lavoreremo senza sosta come medici e infermieri”

“Questa estate? Faremo come hanno fatto i medici e gli infermieri. Lavoreremo senza sosta. Medici e infermieri sono stati applauditi, applaudiranno la scuola stavolta e sono certa che i sindacati ci daranno una gran mano”, queste le parole del ministro per l’Istruzione, Lucia Azzolina al tavolo regionale tra Ministero e Ufficio scolastico regionale in vista della ripresa di settembre. Parlando delle differenze tra nord e sud, ha sostenuto che “la situazione è variegata. Ci sono eccellenze al sud e scuole un po’ più in difficoltà al nord. Situazioni di eccellenza le ho trovate al sud come al nord”. “I temi”, ha proseguito Azzolina, “sono gli stessi su tutto il territorio nazionale. Discuteremo dei fabbisogni dei singoli territori in termini di arredi e di organico. L’obiettivo è confrontarci con Enti locali e uffici scolastici regionali e provinciali, perché se andiamo tutti dalla stessa parte la scuola la riapriamo a settembre in sicurezza e in presenza”.

Nuove graduatorie provinciali per le supplenze più rapide ed efficienti grazie al sistema completamente digitalizzato

Parte la nuova procedura, interamente digitalizzata, per la formazione delle graduatorie provinciali per l’assegnazione delle supplenze. I meccanismi in vigore ormai da quasi venti anni vanno dunque in pensione e lasciano spazio ad un nuovo sistema per una più rapida assegnazione delle cattedre che restano vuote dopo le assunzioni in ruolo, a garanzia di un migliore avvio dell’ anno scolastico. Molte le novità da segnalare.

Aggiornamento degli elenchi degli aspiranti docenti, digitalizzazione di tutto il processo, oggi svolto ancora principalmente in via cartacea, una più efficiente assegnazione dei posti, una rinnovata valutazione dei titoli di studio che valorizza, ad esempio, il dottorato di ricerca, la creazione di una ‘banca dati’ dei titoli delle e dei docenti che andrà a costituire il loro portfolio professionale

Sono queste le principali novità previste dall’Ordinanza firmata dalla Ministra Lucia Azzolina, da ieri disponibile sul sito del Ministero dell’Istruzione con allegate le tabelle di valutazione dei titoli. Il testo è stato inviato agli organi di controllo. Mentre nei prossimi giorni saranno indicate dal Ministero anche le scadenze per la presentazione delle domande di inserimento e aggiornamento.

“Quella che sta partendo è una vera e propria rivoluzione”, ha sottolineato il ministro. “Una modernizzazione del sistema che era doverosa e attesa. Rendiamo più efficiente la chiamata dei supplenti, garantendo una copertura più rapida delle cattedre che restano vacanti dopo le assunzioni. Un risultato che farà bene alla scuola e che consentirà agli insegnanti di avere in tempi certi un contratto, ma che soprattutto guarda al diritto dei nostri ragazzi ad avere quanto prima tutti i docenti in cattedra”. Poi Azzolina aggiunge: “Digitalizziamo, finalmente, graduatorie che ancora venivano aggiornate con moduli cartacei e stiamo facendo la stessa operazione anche per le immissioni in ruolo perché sul processo di digitalizzazione della PA, come Paese, siamo molto indietro. Ma come Governo abbiamo allungato il passo. Penso anche al Piano Banda Ultralarga che stiamo finalmente facendo partire e per il quale abbiamo raddoppiato gli investimenti, da 200 a 400 milioni. Al Ministero dell’Istruzione, in pochi mesi, abbiamo attivato interventi che non si vedevano da anni. Questa è la strada su cui proseguire. La scuola deve poter contare su un alleggerimento del carico burocratico e su processi efficienti, che non richiedano mille passaggi e la presentazione reiterata della stessa documentazione”.

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS)

D’ora in avanti, per l’assegnazione delle supplenze annuali e di quelle fino al termine delle attività didattiche, si attingerà dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Ad occuparsi delle assegnazioni saranno gli Uffici Scolastici Territoriali di livello provinciale, che potranno avvalersi dell’aiuto di scuole Polo per la valutazione dei titoli. Il lavoro delle segreterie delle scuole sarà, dunque, semplificato e questo consentirà un avvio più agevole dell’anno scolastico

Gli Uffici territoriali attingeranno dalle Graduatorie Provinciali Supplenze (GPS) solo dopo aver esaurito tutte le disponibilità presenti nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) per la relativa classe di concorso. Ogni docente potrà iscriversi alle GPS per una sola provincia, ma per più classi di concorso. 

Due le fasce previste: la prima comprenderà tutti i docenti abilitati all’insegnamento per le classi di concorso scelte e, per la parte del sostegno, provvisti di specializzazione. Per la scuola dell’infanzia e primaria la seconda fascia accoglierà gli studenti iscritti al terzo, quarto o quinto anno di Scienze della Formazione primaria, già, dunque, in possesso delle competenze derivanti dallo svolgimento del tirocinio, mentre per la scuola secondaria potranno iscriversi gli aspiranti in possesso dei titoli relativi alle classi di concorso scelte, con l’abilitazione su una classe di concorso o un grado di istruzione diverso o un precedente inserimento nella terza fascia delle graduatorie di istituto per la classe di concorso scelta. 

Elenchi aggiuntivi

Per il sostegno saranno finalmente previste delle distinte graduatorie: è un altro cambiamento che sottende la qualità dell’insegnamento e i diritti degli studenti con disabilità per garantire loro, quanto più possibile, di avere un insegnante specializzato. La prima fascia sarà costituita dai docenti che abbiano la specializzazione per il grado di istruzione scelto, la seconda fascia comprenderà tutti coloro che abbiano maturato, entro l’anno scolastico 2019/2020, tre anni di insegnamento sul sostegno e che siano in possesso dell’abilitazione o del titolo relativo al grado di istruzione o alla classe di concorso scelti.


Abbiamo, inoltre, previsto la costituzione di elenchi aggiuntivi alle GPS in cui potranno inserirsi i docenti che avranno conseguito la specializzazione o l’abilitazione entro l’1 luglio 2021: ciò consentirà di ottenere una priorità rispetto alla fascia dei non abilitati/specializzati. Esaurite le chiamate dei docenti iscritti in GAE e degli abilitati della prima fascia delle GPS, dunque, saranno chiamati in via prioritaria i docenti inseriti negli elenchi aggiuntivi. Anche in questo caso si tratta di una misura che cerca di garantire agli studenti la presenza in cattedra di docenti che non siano in possesso solo dei titoli di studio relativi alla materia di insegnamento, ma anche dell’abilitazione o della specializzazione sul sostegno o comunque di un percorso di formazione e/o abilitazione ben definito e in via di completamento.

Graduatorie di istituto


Dopo l’assegnazione dei posti disponibili ai docenti presenti in GAE e in GPS, per le supplenze brevi, i dirigenti scolastici potranno attingere alle graduatorie di istituto suddivise in tre fasce: la prima costituita dagli abilitati presenti nelle Graduatorie ad esaurimento, la seconda e la terza dagli abilitati  e dai non abilitati presenti nelle Graduatorie provinciali.

Tutte le istanze di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente in via telematica, in un’unica provincia.

Materne e nidi

Ieri, con la presenza della Vice Ministra dell’Istruzione Anna Ascani, si è riunito il Tavolo nazionale per la ripresa delle attività in presenza del sistema integrato zero-sei, al quale hanno preso parte, oltre alla Direzione degli Ordinamenti del MI, rappresentanti della Conferenza delle Regioni, dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), della Commissione Infanzia, della Federazione Italiana Scuole Materne (FISM), del Gruppo Nazionale Nidi Infanzia e del Coordinamento nazionale per le politiche dell’infanzia e della scuola. “Abbiamo voluto questo incontro”, ha dichiarato la Vice Ministra Ascani, “per fare il punto della situazione, individuare le eventuali criticità sulle quali intervenire e predisporre tutto il necessario affinché i servizi per lo 0-6 possano riprendere in maniera regolare. Abbiamo avuto un confronto positivo e siamo tutti consapevoli di quanto sia essenziale garantire i diritti dei più piccoli, perché tutto ciò influisce sul percorso di crescita di ciascun individuo. Continueremo a lavorare condividendo questa importante responsabilità con tutti coloro che operano per questo segmento formativo”. A quello di oggi seguiranno nei prossimi giorni tavoli tecnici di approfondimento tematico e interlocuzioni con tutti gli attori coinvolti e con le organizzazioni sindacali.


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