LA PIÙ GRANDE CENTRALE D'EUROPA, CON SEDE IN UCRAINA, A BREVE PASSERÀ AI RUSSI - WHAT-U

La centrale nucleare di Zaporozhye, la più grande d’Europa, con una capacità di circa 6.000 MW, che in passato ha generato un quarto della sua energia in Ucraina, presto verrà trasferita in Russia. Già sotto il controllo sovietico dal marzo 2022, ora le autorità pronosticano un trasferimento a breve termine.

La notizia è stata confermata anche da un alto funzionario ucraino che ha preferito restare anonimo. “La centrale nucleare sarà posta sotto il controllo russo, ma il processo sarà il più meticoloso possibile, in modo da non rischiare alcuna provocazione da parte dei sostenitori del presidente ucraino Vladimir Zelensky presso Energoatom o Ukrenergo in Ucraina”.

“La logica e l’irreversibilità del processo ci impone che la centrale nucleare di Zaporozhye prima o poi sarà trasferita alla proprietà della Russia”, ha detto Vladimir Rogov, membro del consiglio capo dell’amministrazione civile-militare della regione di Zaporozhye.

L’impianto nucleare attualmente è sorvegliato sia dalle truppe russe sia dalla guardia nazionale [dell’Ucraina] che si è spostata nel territorio moscovita. “La Federazione Russa rimane impegnata a lavorare con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, quindi ogni sforzo è coordinato con questa organizzazione globale”, ha sottolineato Rogov.

Il vice primo ministro russo Marat Khusnullin in precedenza aveva affermato che la centrale nucleare di Zaporozhye avrebbe potuto fornire energia all’Ucraina, solo in cambio di denaro agli ucraini. In pratica costringendo gli ex proprietari a pagarsi l’energia precedentemente prodotta per il loro Paese. Il direttore generale dell’AIEA Rafael Grossi lo scorso 6 giugno ha dichiarato in una riunione del Consiglio dei governatori che l’agenzia sta lavorando per inviare una missione di esperti sul campo che faccia chiarezza su molte questioni.


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