[gtranslate] DAL 1 LUGLIO 2030 CAMBIERANNO I LIMITI PER I GAS DI SCARICO, PNEUMATICI, FRENI E DURATA DELLE BATTERIE PER TUTTI I VEICOLI - WHAT-U

black coupes
Ph. by Torsten Dettlaff on Pexel

Giovedì 9 novembre, il Parlamento Europeo ha adottato la sua posizione negoziale sul rinnovo delle norme dell’UE in materia di omologazione e vigilanza del mercato dei veicoli a motore (Euro 7) con 329 voti favorevoli, 230 contrari e 41 astensioni. Cambiano i limiti per le emissioni dei gas di scarico (come ossidi di azoto, particolato, monossido di carbonio e ammoniaca), sulle emissioni di pneumatici e freni e sulla durata delle batterie.

Limiti aggiornati per le emissioni di scarico

I deputati sono d’accordo con i livelli proposti dalla Commissione per le emissioni inquinanti (come ossidi di azoto, particolato, monossido di carbonio e ammoniaca) per le autovetture e propongono un’ulteriore ripartizione delle emissioni in tre categorie per i veicoli commerciali leggeri in base al loro peso. Il testo adottato propone limiti più severi per le emissioni di gas di scarico degli autobus e dei veicoli pesanti, compresi i livelli fissati per le emissioni reali di guida. Per diverse disposizioni Euro 7 sono stati inseriti specifici tempi applicativi, legati all’entrata in vigore di tutta la normativa secondaria. I deputati chiedono alla Commissione di finalizzare questa legislazione secondaria entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legislazione primaria. Una volta fatto ciò, i veicoli leggeri avrebbero 24 mesi e i veicoli pesanti 48 mesi per conformarsi. L’eccezione della Commissione per l’entrata in vigore dei requisiti per i piccoli produttori di veicoli leggeri rimarrebbe invariata (1° luglio 2030). Tuttavia, i deputati hanno proposto una nuova data, il 1° luglio 2031, per i piccoli produttori di veicoli pesanti. Di conseguenza, hanno proposto di modificare le date di abrogazione, per consentire l’applicazione dell’attuale normativa Euro 6/VI per i piccoli costruttori, al 1° luglio 2030 per i veicoli leggeri e al 1° luglio 2031 per i veicoli pesanti. Ciò garantirebbe una transizione graduale e un’attuazione graduale senza lacune normative.

Meno emissioni di particelle da pneumatici e freni, maggiore durata della batteria

Ora l’obiettivo è quello di allineare le metodologie di calcolo dell’UE e i limiti per le emissioni di particelle dei freni e il tasso di abrasione dei pneumatici con gli standard internazionali attualmente in fase di sviluppo da parte della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite. Queste regole si applicherebbero a tutti i veicoli, compresi quelli elettrici. Il testo prevede inoltre requisiti di prestazione minima più elevati per la durata delle batterie di auto e furgoni rispetto a quelli proposti dalla Commissione.

Quali sono le altre misure proposte?

  • Un passaporto ambientale aggiornato del veicolo (EVP) contenente informazioni quali consumo di carburante, stato della batteria, limiti di emissioni, risultati delle ispezioni tecniche periodiche;
  • Requisiti di durata più severi per veicoli, motori e sistemi di controllo dell’inquinamento;
  • Obbligo di installare sistemi di bordo per il monitoraggio di diversi parametri quali le emissioni di gas di scarico in eccesso, il consumo reale di carburante ed energia e lo stato di salute delle batterie di trazione;

La relazione dovrebbe essere adottata durante la seduta plenaria del 20 novembre e costituirà la posizione negoziale del Parlamento con i governi dell’UE sulla forma finale della legislazione. “Abbiamo trovato con successo un equilibrio tra gli obiettivi ambientali e gli interessi vitali dei produttori”, ha detti Alexandr Vondra (ECR, CZ). “Sarebbe controproducente attuare politiche ambientali che danneggiano sia l’industria europea che i suoi cittadini. Attraverso il nostro compromesso serviamo gli interessi di tutte le parti coinvolte ed evitiamo posizioni estreme”.

Lo scorso anno

Il 10 novembre 2022 la Commissione aveva proposto standard più rigorosi sulle emissioni di inquinanti atmosferici per i veicoli con motore a combustione, indipendentemente dal carburante utilizzato. Gli attuali limiti di emissione si applicano ad auto e furgoni ( Euro 6 ) e ad autobus, camion e altri veicoli pesanti ( Euro VI ). La proposta Euro 7 comprende anche nuove misure per affrontare le emissioni non di scarico (microplastiche provenienti dai pneumatici e particelle provenienti dai freni) e requisiti relativi alla durata delle batterie. Secondo la Commissione, entro il 2035 Euro 7 ridurrebbe le emissioni di azoto di auto e furgoni del 35% rispetto a Euro 6, e del 56% rispetto a Euro VI per autobus e camion. Le emissioni di particolato da auto e furgoni sarebbero inferiori del 13% e del 39% da autobus e camion, mentre le particelle dei freni sarebbero inferiori del 27%.



Scopri di più da WHAT-U

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli via e-mail.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!

Scopri di più da WHAT-U

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continue reading

Decreto legge n. 63/2012 convertito con la legge 103/2012. Art. 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni): 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall'articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall'articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l'offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati.Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)

Realizzazione: What-u Need to know what-u@what-u.com

DISCLAMER - PRIVACY