[gtranslate] IMMOBILI È IL MOMENTO DI INVESTIRE IN ITALIA - WHAT-U

In questo momento il mercato immobiliare italiano riserva tante buone occasioni per chi volesse investire nel mattone. Le quotazioni si sono ormai stabilizzate (anche se, in alcune grandi città, sono in ripresa) ed i canoni di locazione sono in aumento. A dirlo il noto gruppo Tecnocasa, tra i leader nel settore immobiliare da oltre 30 anni in Italia, che parla di rendimenti annui lordi intorno al 4,9%, (N.d.R. il rendimento annuo lordo di un immobile in locazione è il rapporto tra i canoni di locazione annui, cioè la somma delle 12 mensilità). E per averne riscontro basta dare un’occhiata alle compravendite realizzate dalle agenzie affiliate al Gruppo Tecnocasa: una fetta pari al 18,4% del totale è rappresentato da acquisti realizzati per investimento.

L’analisi del rendimento annuo lordo di un bilocale nelle grandi città vede in testa Verona (5,8%) e Palermo (5,6%)

MA DOVE RENDE DI PIÙ INVESTIRE?

Suddividendo le grandi città in zone centrali, semicentrali e periferiche si nota che i rendimenti sono più contenuti nelle zone centrali, per via dei prezzi decisamente più elevati, e crescono nelle zone periferiche dove i prezzi sono più contenuti. Non dimentichiamo, infatti, che la crisi di mercato ha penalizzato soprattutto gli immobili di queste zone.

Mediamente le zone centrali delle grandi città rendono intorno al 4,3% annuo lordo, quelle semicentrali il 4,9% e quelle periferiche arrivano al 5,2%. Questi valori possono poi essere decisamente superati in alcuni quartieri. In città come Bologna e Genova le periferie hanno rendimenti più contenuti perché comprendono quartieri con case signorili. Come accade anche per le zone semicentrali di Napoli. Consideriamo inoltre che l’investitore guarda anche alla rivalutazione dell’immobile nel futuro, altro aspetto che guida la scelta del dove e su cosa investire. Le prospettive sulla ripresa dei prezzi sono abbastanza rosee anche nel lungo termine e questo depone a favore dell’investimento sul mattone.



Scopri di più da WHAT-U

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli via e-mail.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!

Scopri di più da WHAT-U

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continue reading

Decreto legge n. 63/2012 convertito con la legge 103/2012. Art. 3-bis (Semplificazioni per periodici web di piccole dimensioni): 1. Le testate periodiche realizzate unicamente su supporto informatico e diffuse unicamente per via telematica ovvero on line, i cui editori non abbiano fatto domanda di provvidenze, contributi o agevolazioni pubbliche e che conseguano ricavi annui da attività editoriale non superiori a 100.000 euro, non sono soggette agli obblighi stabiliti dall'articolo 5 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, dall'articolo 1 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, e dall'articolo 16 della legge 7 marzo 2001, n. 62, e ad esse non si applicano le disposizioni di cui alla delibera dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 666/08/CONS del 26 novembre 2008, e successive modificazioni. 2. Ai fini del comma 1 per ricavi annui da attività editoriale si intendono i ricavi derivanti da abbonamenti e vendita in qualsiasi forma, ivi compresa l'offerta di singoli contenuti a pagamento, da pubblicità e sponsorizzazioni, da contratti e convenzioni con soggetti pubblici e privati.Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)

Realizzazione: What-u Need to know what-u@what-u.com

DISCLAMER - PRIVACY