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Il presidente Donald Trump ieri, martedì 31 marzo, mentre parlava del Coronavirus nella sala riunioni per la stampa della Casa Bianca
(ph. AP / Alex Brandon)

di Colin Anthony Groves

Tony Fauci, l’immunologo statunitense di origini italiane che ha fornito contributi fondamentali nel campo della ricerca sull’AIDS e altre immunodeficienze, sia come scienziato sia come capo dell’istituto statunitense National Institute of Allergy and Infectious Diseases, ieri stasera nel corso della conferenza stampa indetta dal presidente Donald Trump alla Casa Bianca, ha annunciato che l’America dovrà prepararsi a contare altri 100.000 decessi, aggiungendo che le prossime due settimane saranno “molto dolorose”. Fauci ha detto che almeno in 5 stati sono stati segnalati più di 1000 decessi. Motivo per cui  è stato deciso che le distanze interpersonali di sicurezza dovranno essere estese fino al 30 aprile.

“Il numero dei contagi fa riflettere, ma dovremo essere preparati per questo”

Da un’analisi effettuata da esperti analisti della Casa Bianca, se non verranno mantenute le attuali linee guida sul distanziamento sociale si stima che nei prossimi giorni negli Stati Uniti si conteranno dai 100.000 a 240.000 decessi. «Saranno due settimane molto dolorose, molto dolorose», ha detto Donald Trump. Il bilancio delle vittime negli Stati Uniti si attesta intorno alle 3.669 a partire dalla fine di martedì pomeriggio.

Il Coronavirus ha colpito l’America due mesi fa e ora il numero dei contagiati ha oltrepassato la soglia dei 180.000. Il bilancio delle vittime ufficiale, magari diverso da quello ufficioso, della Cina è di circa 3.300 vittime. I casi negli Stati Uniti hanno ormai superato di gran lunga quelli ufficiali dell’Italia e della Spagna

In tutto il mondo, oltre 800.000 persone sono state infettate e 40.000 sono morte 

Tony Fauci, capo dell’istituto statunitense National Institute of Allergy and Infectious Diseases (ph. AP / Alex Brandon)

Sintomi del Coronavirus : quali sono e dovresti consultare un medico?

Quali sono i sintomi del Coronavirus ?

Il primo sintomo è di solito una tosse secca o mal di gola. Questo può essere rapidamente seguito da una febbre e poi, in alcuni casi, stanchezza. Alcune persone sviluppano mancanza di respiro intorno al sesto giorno dopo aver iniziato a sentirsi male.

Qualcos’altro che dovrei fare attenzione?

Il decorso della malattia varia da persona a persona, ma altri sintomi includono mal di testa, vertigini e confusione, diarrea, difficoltà a camminare, nausea o vomito, nonché perdita di appetito. Nei casi più gravi – che sono più comuni negli anziani e in quelli con ipertensione, problemi cardiaci e polmonari o diabete – può causare polmonite e insufficienza renale e può uccidere. 

Cosa devo fare se ho sintomi?

Chiunque mostri sintomi di Coronavirus, con una temperatura elevata (37,8 ° C o superiore – questo fa sentire il petto o la schiena caldi al tatto) o una nuova tosse continua e vive con altre persone, dovrebbe rimanere a casa per 14 giorni , ha detto il Primo Ministro Boris Johnson. Il consiglio vale ovviamente per tutti, non solo per gli abitanti oltre Manica. E anche per coloro che sembrano sani, ma convivono con quelli che presentano sintomi. “Ciò significa che, non è possibile uscire, nemmeno per comprare cibo o cose essenziali”, ha sottolineato Johnson.

Cos’altro posso fare? In primis chiedere sempre consigli al tuo medico, evita il fai-da-te

Dovresti bere molta acqua e assumere antidolorifici “quotidiani”, come il paracetamolo, per alleviare i sintomi. L’acqua previene la disidratazione, mentre gli antidolorifici aiutano a frenare la febbre. La Francia, tuttavia, sconsiglia l’uso dell’ibuprofene. Lo ha anche confermato il ministro della salute Olivier Véran che ha detto: “L’assunzione di antinfiammatori potrebbe essere un fattore per aggravare l’infezione. In caso di febbre, prendere il paracetamolo. Se stai già assumendo farmaci antinfiammatori, chiedi consiglio al medico”.

Cosa dovrei mangiare?

Quelli con Coronavirus potrebbero prendere in considerazione l’assunzione di vitamine che potenziano il sistema immunitario, afferma la dietista Carrie Ruxton al Daily Mail. ‘Non sappiamo abbastanza del virus per dire se qualcosa ha maggiore effetto di un’altra, ma sappiamo che le vitamine A, C e D supportano la normale funzione immunitaria. Chi a casa non sta mangiando molta frutta e verdura fresca, può prendere degli integratori. Il succo d’arancia, per esempio, è estremamente ricco di vitamina C ed è davvero rinfrescante se hai sete e calore. Anche i frullati possono sostituire un pasto e fornire una preziosa fonte di calorie per gli anziani, che possono già essere fragili e non possono permettersi di perdere più peso”.


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