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di Colin Anthony Groves

A detta di Downing Street le condizioni del premier Boris Johnson tendono al miglioramento, ribadendo che non necessita del supporto meccanico della ventilazione, in ogni caso anche se Johnson dovesse uscire dal St Thomas nelle prossime settimane, che è l’ospedale nel centro di Londra dove ora è ricoverato in terapia intensiva, non potrà riprendere nell’immediato la sua attività di premier. Il Daily Mail riporta che “esperti sanitari hanno affermato che il periodo di inattività in terapia intensiva del premier di sicuro comporterà per il suo fisico una perdita significativa della massa muscolare e della sua forza, motivo per cui hanno previsto che Johnson potrà riprendere la sua normale attività non prima di due mesi.

Così le previsioni sono che il segretario agli affari esteri Dominic Raab, che sostituisce il premier da ieri,  dovrebbe continuare a guidare il paese almeno per i prossimi due mesi, proprio nella fase più critica dell’epidemia del Regno Unito. Ieri altre 786 persone hanno perso la vita, portando il bilancio delle vittime a 6.159, mentre i casi di contagio ora toccano quota 55.242. Raab ha affermato di essere sicuro che il suo “capo e amico” riuscirà a farcela, definendolo come un “combattente” che è in “mani sicure”. La regina ieri gli ha augurato una “pronta guarigione”, inviando un messaggio personale alla sua fidanzata incinta Carrie Symonds e alla sua famiglia allargata. Nel frattempo è notizia di oggi che Dominic Cummings, braccio destro del Primo Ministro, poiché anche lui ha accusato i sintomi del Covid-19, resterà ancora in isolamento per più di una settimana. La Road Haulage Association, riporta il Daily Mirror, ha avvertito che potrebbe essere necessario nazionalizzare l’industria.  Le stime, molto realistiche, dell’Organizzazione internazionale del lavoro, prevedono una perdita dei posti di lavoro in tutto il mondo pari a 195 milioni. Al momento nel Regno Unito il lockdown non finirà prima del 16 aprile.

La compagna di Boris Johnson, Carrie Symonds, giunta quasi al termine della gravidanza è sconvolta a causa della separazione improvvisa dal premier, che non può assolutamente vedere. E da quando Johnson è stato portato di corsa in terapia intensiva con difficoltà respiratorie il suo morale è letteralmente crollato. Oltre al messaggio della regina Elisabetta, al Premier e alla sua famiglia sono arrivati messaggi affettuosi anche dagli altri componenti della famiglia reale.

Il Principe William e Kate Middleton hanno inviato i loro migliori auguri al Primo Ministro via Instagram. Il duca di Cambridge ha twittato un messaggio personale, firmandolo con la sua “W” iniziale e dicendo: “I nostri pensieri sono con il Primo Ministro e la sua famiglia, che come tanti nel Regno Unito e nel mondo sono colpiti dal Coronavirus. Gli auguriamo una pronta guarigione in questo momento difficile. W.’ Anche suo padre, Carlo d’Inghilterra, Principe del Galles, che si è ripreso dal Covid-19, martedì ha inviato un messaggio al premier augurandogli “una pronta guarigione”. Boris e Carrie non si vedono da quindici giorni ossia dal 27 marzo e per Carrie questa lontananza, in un momento in cui la gravidanza acuisce il bisogno di attenzioni e coccole, è molto più difficile.


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