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Il presidente Usa Donald Trump

Il discorso del premier Emmanuel Macron, fatto lunedì sera alla nazione, ha tolto qualsiasi dubbio riguardo al fatto che il Festival del cinema di Cannes possa essere rimandato a giugno o a luglio. Macron è stato chiaro, ha vietato tutti gli eventi pubblici fino a metà luglio annientando di fatto le speranze degli organizzatori di riuscire a optare solo per uno slittamento di data. Ma si sa la speranza è l’ultima a morire e anche gli interessi economici che ruotano attorno a questa manifestazione. Quindi? Gli organizzatori del festival hanno fatto sapere che al momento nessuna decisione, al momento, è stata presa e che stanno ancora esaminando altre possibilità che potrebbero consentire la realizzazione del festival. Altri manifestazioni cinematografici, tra le quali, SXSW e il Tribeca Film Festival, hanno optato per la versione online, ma il festival di Cannes su questo fronte pare non abbia dubbi e si ponga sul fronte del NO “Nessuna versione digitale”, anche perché Cannes è stata a lungo una custode della storia del cinema e dell’esperienza teatrale. Ed è noto che abbia escluso dal concorso i film di piattaforme quali Netflix, Infinity TV, NOW TV e Tim TIMvision. Quindi nessun passo da gambero. Un’idea potrebbe essere quella di optare per un numero contingentato di ospiti obbligati alla rigida osservanza dei protocolli di sicurezza. 

Trump congela tutti i finanziamenti statunitensi per l’Organizzazione mondiale della sanità accusandola di avere “accelerato la pandemia

Il presidente Trump oggi nel pomeriggio ha annunciato che stava congelando tutti i finanziamenti destinati all’Organizzazione mondiale della sanità accusandola di avere accelerato la pandemia di Coronavirus opponendosi ai divieti di viaggio per i passeggeri provenienti dalla Cina.

“Oggi la mia amministrazione ha deciso di interrompere i finanziamenti all’Organizzazione mondiale della sanità a causa della sua cattiva gestione, che ha causato la successiva diffusione del Coronavirus “, ha annunciato Trump al Rose Garden della Casa Bianca.  Una vera e propria invettiva dai toni determinati quella del presidente americano che ha puntato il dito sulla questione “delle restrizioni di viaggio imposte” non fatte osservate in molti Paesi.

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus

E poi la Cina, è il paese dove ha avuto origine lo scoppio del Coronavirus, che ha causato il contagio che ora affligge anche gli Stati Uniti. Trump ha accusato l’OMS di trattare con disparità la Cina e gli Stati Uniti e questa è l’altra questione che gli ha fatto maturare la decisione di tagliare i finanziamenti all’OMS. Il presidente ha affermato che mentre i contribuenti americani pagano all’OMS circa 400-500 milioni di dollari all’anno, la Cina paga un decimo di questa somma, circa 40 milioni di dollari all’anno. 


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